Vasseur: “Il risultato di Spa ha dato fiducia alla Ferrari”

Ago 21, 2024

Luca Manacorda

La F1 riaccende i motori dopo la sosta estiva su un circuito totalmente differente rispetto a Spa, teatro dell’ultima gara prima delle vacanze. Zandvoort, sede del GP Olanda, presenta un tracciato molto più lento e tortuoso rispetto alla pista belga, nel quale la posizione di partenza torna ad avere un peso specifico notevole dati i pochi punti in cui è possibile superare. Considerazioni che rimandano più all’appuntamento dell’Hungaroring di metà luglio, quando la Ferrari portò al debutto l’evoluzione del fondo studiata per risolvere i problemi di bouncing emersi dopo l’introduzione del pacchetto di aggiornamenti che aveva debuttato a Barcellona. In quel weekend caratterizzato dalla prima vittoria in F1 di Oscar Piastri, Charles Leclerc chiuse quarto e Carlos Sainz sesto, lontani dalle posizioni di vertice più di quanto avvenuto invece nel GP Belgio.

Vasseur: “I risultati del GP Belgio ci hanno dato fiducia”

A sottolineare come l’ultimo appuntamento prima della pausa sia stato molto più positivo è stato anche il team principal della Ferrari, Fred Vasseur: “Siamo arrivati alla pausa estiva con il Gran Premio del Belgio nel quale come squadra abbiamo complessivamente mostrato una buona prestazione, conquistando la pole position e un piazzamento da podio con Charles, risultati che ci hanno dato fiducia. Ripartiamo da Zandvoort, un circuito completamente diverso da Spa-Francorchamps, corto, stretto e tortuoso nel quale sarà fondamentale ogni piccolo dettaglio, soprattutto in qualifica visto che superare è veramente difficile“.

Leclerc (Ferrari)

Vasseur prevede di nuovo una battaglia serrata nel GP Olanda, dove ogni scelta dei team potrà avere un peso specifico notevole: “Come al solito ci concentreremo su noi stessi cercando di estrarre il massimo del potenziale dal nostro pacchetto, che in altre parole significa essere in grado di trovare la miglior messa a punto ma anche identificare le scelte giuste nei momenti decisivi – in qualifica come in gara – sia da parte del muretto che dei piloti. Conoscendo i valori in campo questa stagione, e considerate le caratteristiche della pista è lecito attendersi una lotta sul filo dei centesimi“.

Zandvoort, pista dalle caratteristiche uniche

La pista di Zandvoort è da medio-alto carico e presenta un asfalto particolarmente esigente con le gomme. Sorge vicino al mare e per questo è spesso battuta dal vento che può portare sul tracciato molta sabbia. La caratteristica che la rende unica è però la presenza di due curve paraboliche, la 3 e la 14, sopraelevate fino a 16 gradi di pendenza. Un punto importante per i sorpassi è la curva Tarzan posta alla fine del rettilineo dei box, anch’essa leggermente sopraelevata.

Nel fine settimana riaccende i motori anche la F1 Academy, che vede tra le ragazze impegnata anche Maya Weug, membro dell’accademia Ferrari. La 20enne spagnola ha descritto così i punti più difficili di Zandvoort: “In senso assoluto penso che la parte più complicata sia riuscire a raggiungere il limite ovunque senza commettere errori. Probabilmente però il momento in cui conta di più riuscire a farlo alla perfezione è in qualifica, quando bisogna mettere insieme il giro, perché qui sorpassare è quasi impossibile e la posizione in griglia può fare una enorme differenza. Se dobbiamo identificare un settore più complicato degli altri direi senza dubbio il secondo, davvero impegnativo, con tante curve da alta velocità“.

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