Lando Norris e McLaren hanno mandato il primo segnale nelle FP2 di Silverstone: l’inglese ha terminato la sessione in prima posizione, oltre tre decimi davanti al compagno e addirittura 0.684 davanti a Max Verstappen, che ha occupato la settima posizione facendo segnare il tempo un quarto d’ora prima dell’amico-rivale. Rispetto a Spielberg, il circuito britannico presenta caratteristiche più favorevoli alla MCL38: meno rettilinei, meno zone DRS, e più curve medie e veloci dove la monoposto di Woking da sempre una buona impressione. Più indietro, il venerdì ha mostrato un’anteprima della lotta per essere terza forza in territorio inglese: Mercedes arriva da tre weekend molto positivi con miglioramenti costanti e importanti sulla W15, ora terza forza, mentre Ferrari cerca di trovare la quadra tra specifica nuova e vecchia di SF-24.
McLaren già su di motore in FP2, Red Bull deve migliorare il grip meccanico oggi
La giornata di venerdì, però, ha presentato un’immagine diversa da quello che ci si aspettava: McLaren ha cercato un compromesso che ottimizzasse le prestazioni nel lento come successo nella seconda parte del fine settimana austriaco, guadagnando tanto sulla RB20 nel giro secco. Dall’altra parte l’aggiornata Red Bull ha trovato un equilibrio migliore nelle sezioni a media e alta velocità, ma crucialmente ha sfruttato una modalità di motore molto più bassa di quella vista su Norris. La parte del pacchetto anticipata a Silverstone ha dato qualche punto di carico in più secondo Helmut Marko, che al termine di ieri ha ammesso che Verstappen “perdeva troppo nelle curve a bassa velocità rispetto a Norris, specialmente nel primo settore”. Nelle simulazioni di passo gara di fine sessione Norris e Verstappen hanno registrato medie e degradi simili, perciò indipendentemente dal risultato della Qualifica ci si attende una gara molto combattuta tra le due vetture di testa. Sarà molto importante il ruolo di Oscar Piastri, che potrà dare a McLaren una seconda punta con cui mettere sotto pressione Verstappen nella gara di domenica.
Nella lotta alle spalle dei due top, la monoposto anglo-tedesca ha mostrato debolezze nei tratti lenti, come di consueto nei recenti appuntamenti, ma una buona prestazione nel medio-veloce e una buona simulazione di gara con la mescola più morbida. Ferrari ha lavorato tra vecchio e nuovo, con Charles Leclerc a fare da cavia per cercare di trovare una soluzione ai problemi della nuova Rossa, mentre Carlos Sainz ha fornito il confronto con la vettura aggiornata fino a Imola. Nella mattinata le due vetture erano molto diverse, con la SF-24 aggiornata molto più forte nel lento ma che soffriva terribilmente nel veloce; nel pomeriggio i due si sono allineati con la ‘nuova’ vettura costantemente più veloce, ma anche più instabile. In fase di Qualifica la vettura si muove troppo sulla gomma togliendo guidabilità, questo non sta migliorando con l’aggiornamento che specialmente negli ultimi appuntamenti ha fatto poco la differenza al sabato, mentre in gara sembra che il delta si allarghi e i pezzi nuovi portano più vantaggio.
Una scelta è attesa nella giornata di oggi, chiaramente prima delle FP3 quando i due piloti scenderanno in pista con la configurazione prefissata per il resto del fine settimana; ci sarà da valutare anche l’ipotesi pioggia, che dovrebbe abbattersi sul tracciato questa mattina e togliere grip alla pista in vista delle Qualifiche. Il deficit da McLaren e Red Bull, tuttavia, sembra essere vicino a quello visto a Barcellona e Spielberg: la MCL38 e RB20 sono vetture che non hanno difetti importanti come la SF-24, che ultimamente ha perso anche i suoi punti di forza a causa di una finestra di funzionamento sempre più ristretta e una prestazione limitata dal saltellamento aerodinamico e le dovute contromisure. Lavorare con il pacchetto introdotto in Spagna è utile per perdere meno tempo in termini di aggiornamenti futuri, ma l’impressione è che le scelte di assetto non potranno risolvere totalmente i grattacapi causati dal carico aggiunto: serviranno correttivi più avanti in stagione, e al momento il programma di sviluppi è in una fase di stallo mentre i rivali scappano.




