La qualifica del Gran Premio di Spagna, ancor di più poi la gara, è sempre una delle più attese della stagione perchè può indicare in maniera chiara i punti di forza e di debolezza di ogni vettura sul giro secco e darci insomma i reali valori di forza su una pista completa. Negli ultimi appuntamenti, mediamente la Mclaren aveva dimostrato di essere la miglior macchina ed anche a Barcellona non è stata da meno, con Lando Norris che ha fatto segnare la pole position davanti a Max Verstappen, seppur di soli 20 millesimi. Seconda fila tutta Mercedes, che ha confermato cosi gli importanti passi in avanti mostrati nelle ultime gare, anche se il vero test sarà soprattutto domani dove certamente le più basse temperature attese potrebbero favorire sia la W15 che la MCL38, due macchine, soprattutto la prima, che mettevano tanta temperatura sugli pneumatici all’inizio di stagione. Solo una terza fila per la Ferrari, con Leclerc davanti a Carlos Sainz, a 3 decimi dalla pole position Mclaren. Pierre Gasly (Alpine), Sergio Perez (Red Bull), Esteban Ocon (Alpine) e Oscar Piastri (McLaren) hanno completato la top 10, con quest’ultimo che non ha completato un giro pulito in Q3 (track limit e uscita di pista). Per via della penalizzazione inflitta a Checo Perez di 3 posizioni, la quarta fila sarà tutta Alpine, per un team francese che ha certamente sorpreso.
Norris vs Verstappen: senza la scia data da Perez a Max, il gap sarebbe potuto essere vicino ai 2 decimi!
Il distacco tra Lando Norris e Max Verstappen è stato di soli 20 millesimi ma avrebbe potuto essere molto più importante, vicino ai due decimi, se il tre volte campione del mondo non avesse preso la scia di Checo Perez all’inizio del suo secondo tentativo. Un azione studiata a tavolino dal team o semplicemente casuale? “All’inizio del giro non sapevo nemmeno dove fosse Checo. È stata una questione di fortuna“ha affermato Verstappen al termine della qualifica. Il fatto che Max non sia riuscito nemmeno cosi a prendere la pole mette ancor di più in risalto il giro di Norris e la prestazione della sua MCL38. La vettura papaya è stata devastante soprattutto nelle curve di media velocità, come la 4, la 5, la 7, dove Norris ha dato quasi due decimi alla RB20 di Verstappen.

La MCL38 di Norris è arrivata però al terzo settore con le gomme piuttosto stanche, sintomo di come riesca a mettergli molta energia, un fattore che dovrà essere ben controllato nella gara di domani, seppur le temperature non saranno molte elevate, fortunatamente per il team di Woking. Questo ha messo a rischio una pole super meritata per Lando Norris, che ha affermato di aver percorso un giro praticamente perfetto. “Lo senti quando fai un giro perfetto e questo lo è stato. Non ho fatto molte pole nella mia carriera, ma questa è stata sicuramente la migliore” ha affermato il forte pilota inglese al termine della qualifica, che secondo Helmut Marko è il favorito per la vittoria nella gara di domani. “Se prendiamo i long run di venerdì, la McLaren è chiaramente la favorita. Ma con le modifiche che abbiamo apportato alla vettura, credo che l’usura sarà migliore per noi rispetto alle secondo libere” ha fatto sapere il super consulente del team campione del mondo.
Mercedes vs Ferrari: la sua SF-24 ha sofferto il bouncing nel veloce secondo Sainz!
La vettura di Maranello era una delle più attese al Montmelo per via dell’importante pacchetto di aggiornamenti portato in Spagna, che ha coinvolto soprattutto il fondo vettura, diffusore compreso, e le pance che sono state ulteriormente snellite rispetto alla specifica introdotta a Imola. Il risultato è stato deludente, lo ha ammesso lo stesso Charles Leclerc, sia in termini di posizioni che soprattutto per il distacco preso dalla pole position ossia tre decimi e mezzo. Fred Vasseur ha però sin da subito messo in luce come il monegasco abbia commesso un errore alla curva 5, che effettivamente gli è valso più di un decimo e ben due posizioni di partenza nella gara di domani. Il monegasco ha assicurato che gli aggiornamenti funzionano ma serve una ulteriore ottimizzazione. “Certamente possiamo ottimizzare ancora di più il nuovo pacchetto, ma non la prenderei come una scusa” ha chiarito Leclerc nel post qualifica. Sono invece più allarmanti le parole di Carlos Sainz, il quale ha affermato che nel veloce la sua SF-24 ha sofferto di un fastidioso bouncing, che gli è costato poco più di un decimo, ed ha messo in crisi un pò gli pneumatici nell’ultimo settore. Curva 9 e soprattutto l’ultima curva sono state molto complicate per la vettura italiana in tutto il fine settimana ed è importante sottolineare a riguardo come entrambi i piloti fossero davanti alle Mercedes a poche centinaia di metri dal traguardo, per poi perdere quel mezzo decimo che li ha relegati in terza fila.

Con il nuovo fondo di Barcellona, Ferrari ha modificato anche la zona di ingresso dei Canali Venturi



