In quel di Barcellona va in archivio la seconda sessione di prove libere con Lewis Hamilton che è stato il più veloce della sessione pomeridiana con un tempo pari a 1’13″264, precedendo di pochi centesimi la Ferrari di Carlos Sainz e la McLaren di Lando Norris, quinto Max Verstappen. Si è trattato di una sessione indicativa, dal momento che si corsa in condizioni simili a quelle che si potrebbero trovare in gara, anche se non è esclusa l’ipotesi di pioggia. La seconda ora in pista del venerdì ha raccontato però di una Ferrari in difficoltà soprattutto dal lato di box di Charles Leclerc, che ha concluso la giornata con il quinto tempo.
Ottimi segnali da Mercedes e McLaren
Più che positivo l’inizio di sessione della Mercedes a Barcellona, che ha confermato le buone sensazioni della mattinata sin dai primi chilometri del pomeriggio, quando i piloti sono scesi in pista con la mescola media. A prendersi il primo tempo di giornata Lewis Hamilton, con un chrono pari a 1’13.264. Il pilota della W15 numero 44 ha massimizzato la performance nella simulazione di giro secco con gomma rossa. Su questo fronte più arretrato George Russell, ottavo. Sarà quindi interessante osservare il ritmo della coppia britannica in qualifica, anche alla luce del malcontento manifestato dal sette volte campione del mondo al termine delle qualifiche degli ultimi GP. Incoraggiante anche il ritmo gara, alla luce del fatto che spesso la stella a tre punte ha faticato con carichi di benzina. La monoposto che sembra essere complessivamente più a posto è la McLaren, che ha chiuso la simulazione di qualifica al terzo posto con Lando Norris, terzo a 55 millesimi dalla Mercedes di Hamilton. La nota migliore che intasca la scuderia di Woking in vista del sabato, è legata al comportamento della vettura nel settore centrale. Una superiorità che si era già vista nella sessione FP1, che si è riflessa anche in termini di riscontri cronometrici, soprattutto dal lato box di Norris.

Ferrari studia le novità, Leclerc rivoluziona il setup durante la sessione
In casa Ferrari entrambi i piloti sono scesi in pista con l’intero pacchetto di aggiornamenti portato in Spagna. Nella prima sessione infatti Carlos Sainz era stato dotato dell’intero set di novità, mentre Charles Leclerc non disponeva del fondo nuovo. Una scelta presa per effettuare prove comparative. Nella simulazione di qualifica con gomma media la rossa ha manifestato una perdita di grip e prestazione nel corso del giro, con una monoposto dal buon comportamento nella prima frazione del tracciato, per poi diventare più instabile nel secondo e terzo settore. Un fenomeno la cui causa è da relegare all’utilizzo degli pneumatici. Un fattore determinante in vista della qualifica, quando i piloti dovranno dosare la performance anche in relazione al modo in cui la gomma viene utilizzata nel corso del giro. Complessivamente in casa Ferrari, Sainz ha trovato un feeling migliore rispetto a Leclerc e anche il riscontro cronometrico va in questa direzione. Il pilota spagnolo ha fatto segnare un tempo di soli 22 millesimi più lento rispetto a quello più veloce di Lewis Hamilton. I segnali delle difficoltà del pilota monegasco sono dimostrate dagli imponenti cambi di set up apportati alla SF-24 numero 16, con cambi a livello di geometrie e altezze sull’anteriore. Dei grossi cambiamenti che hanno mantenuto diversi minuti Leclerc all’interno del box, segno che probabilmente è stata presa una direzione differente in termini di assetto. Ancora da decifrare il comportamento sul ritmo gara, massimizzato da Carlos Sainz, che ha effettuato una lunga simulazione, alternando media e soft. Non ci sono troppe preoccupazioni però in casa Ferrari dal momento che il pilota spagnolo non ha rilevato particolari criticità, mentre Leclerc nel suo giro secco ha trovato del traffico; ci si aspettano quindi degli step in avanti nella giornata di sabato.

Non sembra avere un problema di utilizzo gomme Max Verstappen, che però ha lamentato un’instabilità al posteriore che non gli permette di compiere il salto di qualità sul giro secco. Bisogna segnalare inoltre come il pilota olandese, sul fronte sviluppi, abbia preferito non utilizzare la nuova specifica di ala anteriore portata in pista dalla Red Bull a Barcellona. Sul fronte simulazione qualifica è ancora da decifrare quale sia l’asticella di Verstappen, che ha chiuso con il quinto tempo, mentre proseguono le difficoltà per il compagno Sergio Perez, che non è riuscito a piazzare la sua RB20 in top ten. Sul ritmo gara sono arrivati dei lampi molto positivi sul finale della simulazione di Verstappen con gomma soft. Nelle FP2 di Barcellona da segnalare l’ottimo quarto tempo di Pierre Gasly, con un ritmo positivo da parte dell’Alpine confermato anche dalla nona posizione del compagno Esteban Ocon. Valtteri Bottas chiude la top ten con il decimo tempo. In difficoltà invece l’Aston Martin, con Fernando Alonso quattordicesimo e Lance Stroll diciottesimo





