A Barcellona c’è grande curiosità di scoprire quanto sarà competitiva la Mercedes W15, reduce dall’ottimo weekend di Montreal che ne ha sancito la rinascita con la terza posizione di George Russell. Buona parte del merito è della nuova ala anteriore, come spiegato dal Direttore Tecnico James Allison nei giorni scorsi. Per il GP Spagna, il team guidato da Toto Wolff porta aggiornamenti (in piu zone della monoposto) che non comprendono parti aerodinamiche ma hanno il solo scopo di ridurre il peso della monoposto.
Barcellona test importante per tutti
A Montreal, George Russell è stato gran protagonista fin dal sabato, quando ha ottenuto la pole position. Il britannico ha spiegato nell’incontro del giovedì con i media come la realtà abbia confermato le ottime sensazioni che aveva avuto al simulatore: “Prima del Canada ero al simulatore, provavo questi nuovi aggiornamenti e sembrava che fossero un grande passo avanti. Onestamente, non ci credevo davvero, ma poi ciò si è rivelato vero. Avevamo anche alcune indicazioni, dato che Montreal ha curve molto simili lungo tutto il circuito, che saremmo stati veloci lì. Penso che questo weekend sarà un vero test e se riusciremo ad essere veloci questo weekend, ciò sarà di buon auspicio per la stagione“.
La Red Bull rimane il punto di riferimento
Parlando della competizione molto più serrata per le prime posizioni, Russell ha spiegato come un ruolo chiave può essere stato giocato dal tipo di circuiti: “Dopo una serie di piste difficili e davvero divertenti da guidare come Monaco e Montreal, torniamo a Barcellona, in Austria, a Silverstone, su circuiti più convenzionali, e vedremo dove il ritmo di questa vettura aumenta davvero. Penso che la McLaren e la Ferrari abbiano fatto grandi passi avanti verso la Red Bull in questa stagione, ma sappiamo anche che abbiamo disputato gare difficili per loro, su piste sconnesse. La prossima settimana avremo tutti un’indicazione migliore su come andrà a finire il resto della stagione“.

Secondo il britannico, paradossalmente le tre gare precedenti hanno mostrato come la Red Bull sia ancora superiore ai rivali: “Penso che non ci sia motivo per cui non possiamo essere di nuovo competitivi, ma dobbiamo aspettare e vedere dove finirà la Red Bull. Ovviamente sono stati la forza dominante per così tanto tempo e hanno ammesso apertamente che le ultime tre gare sono state probabilmente le più difficili che hanno disputato da molto tempo. Ma ne hanno vinte due su tre. Quindi, se una squadra dice che è stata una gara molto difficile e vince comunque, ha di più in tasca. Noi stiamo facendo davvero dei buoni passi avanti al momento. Pensiamo che ci siano altre cose in arrivo nelle gare future, ma per questo fine settimana dobbiamo aspettare e vedere“.
Gli errori del Canada
Il GP Canada è stato molto complicato per i piloti per via delle condizioni di asfalto passate più volte dal bagnato estremo all’umido o asciutto. Russell è stato protagonista di qualche piccolo errore, ad esempio mentre si difendeva da Max Verstappen nella prima parte di gara, ma analizzando la sua gara a mente fredda si è perdonato le sbavature: “Ero molto arrabbiato con me stesso domenica sera. Lunedì quando ho rivisto la gara, mi sono ricordato di quanto fosse complicato e avrei potuto facilmente non fare nessuno di quegli errori se avessi guidato un decimo al giro più lentamente per 70 giri. Se avessi guidato così, però, probabilmente non sarei stato in quella posizione“.

Il britannico sta vincendo lo scontro diretto con Lewis Hamilton e ritiene di essersi spinto oltre a ciò che faceva in passato: “Prima nel 2022 non credo che stessi spingendo me stesso tanto quanto ora. Non ho commesso alcun errore, davvero, nel corso dell’intera stagione. Ora sto davvero spingendo perché voglio ottenere quella vittoria per la squadra. Se stessimo lottando per un campionato, probabilmente non spingerei o rischierei così tanto durante queste gare. In Canada avevamo una mezza possibilità di vittoria e sono andato ben oltre per ottenerla, probabilmente troppo lontano“.
Hamilton scaccia i sospetti sulla Mercedes
Assieme a Russell era presente anche Lewis Hamilton, apparso meno propenso a rispondere alle domande rispetto al compagno di squadra. Parlando della W15 che vedremo a Barcellona, il sette volte iridato ha dichiarato: “Aggiungiamo sempre pezzi alla macchina, quindi piccole parti qua e là. Niente di grande questo fine settimana, ma è davvero positivo vedere che stiamo facendo progressi“.

Hamilton ha invece affrontato con maggior profondità la domanda relativa alle teorie circolate tra i suoi tifosi sui social media. Tra questi serpeggia il sospetto che la Mercedes lo stia boicottando a favore di Russell, in virtù del suo già annunciato addio a fine stagione: “Se guardiamo nel corso degli anni, siamo sempre stati una squadra forte – ha dichiarato Lewis – Abbiamo sempre lavorato duramente insieme e lo penso sempre. Nell’ultima gara, ad esempio, ho commentato solo la mia prestazione. Penso che abbiamo bisogno di sostegno, non di negatività. Non ero consapevole che George stesse sperimentando questa negatività, lui non ha fatto altro che del suo meglio ogni singolo fine settimana e sta dando risultati per la squadra. Quindi non può essere affatto criticato“.
Parlando delle difficoltà incontrate in questa stagione, Hamilton ha poi aggiunto: “Naturalmente, si possono sempre fare cose migliori all’interno del team e ciò avviene attraverso la conversazione, attraverso la comunicazione. Ed è qualcosa su cui lavoriamo costantemente. Ma siamo tutti sulla stessa barca, lavoriamo tutti insieme, vogliamo tutti finire alla grande. E sento che lo dobbiamo alla nostra relazione a lungo termine che abbiamo avuto“.



