F1 2026: collaborazione FIA-Team per alzare l’asticella delle prestazioni

Giu 13, 2024

Luca Manacorda

La presentazione dei nuovi regolamenti F1 2026 ha scatenato la curiosità degli appassionati e destato più di una preoccupazione tra team e piloti. Nel weekend del GP Canada si sono dunque sprecate le rassicurazioni da parte della FIA, la quale ha chiarito a più riprese che quella svelata non è ancora la versione definitiva delle regole e delle monoposto che vedremo in pista tra due anni. A loro volta, i team hanno ricevuto conferme a più riprese di un loro coinvolgimento nell’ottimizzazione dei dettagli di queste linee guida.

Tombazis: “Sui regolamenti F1 2026 ci siamo chiariti con i team”

A Montreal, chi è apparso piuttosto tranquillo nonostante il clamore suscitato dai regolamenti 2026 è Nikolas Tombazis, Direttore Tecnico delle monoposto FIA. L’ingegnere greco, che in sede di presentazione si era detto molto soddisfatto degli obiettivi che le novità saranno in grado di soddisfare, ha voluto ancora una volta rassicurare su tutte le maggiori preoccupazioni emerse a caldo.

Tombazis F1 2026

Tombazis ha sottolineato ancora una volta come questi regolamenti F1 2026 siano tutt’altro che nella loro forma definitiva: “Le regole sono ancora una bozza, perché non sono ancora state approvate dal Consiglio Mondiale. Abbiamo spiegato queste regole nel Consiglio Mondiale tenutosi martedì, poi la votazione su queste regole sarà a fine mese. Anche dopo la loro approvazione, noi abbiamo mantenuto l’asticella bassa, perché siamo ben consapevoli che dobbiamo migliorare la prestazione di queste vetture, dobbiamo aumentarne la velocità in curva, regolare alcuni aspetti e fare alcune ottimizzazioni. Questo processo vogliamo assolutamente farlo in consulenza con le squadre e pensiamo che durerà qualche mese ancora“.

Il coinvolgimento dei team in questo processo è stato uno dei temi di discussione del fine settimana canadese. Toto Wolff ha garantito che tra squadre e FIA ci sia convergenza di intenti riguardo le modifiche, che riguarderanno però esclusivamente l’aspetto aerodinamico e non i motori. Anche Tombazis ritiene che, dopo una naturale riluttanza iniziale, la situazione sia ora chiara per entrambe le parti: “Le squadre in generale sui grossi cambiamenti tendono ad essere piuttosto conservative, quindi le loro prime reazioni su cambiamenti che richiedono molto lavoro di solito non sono molto positive. Abbiamo avuto tante riunioni con loro, abbiamo rassicurato che gli ultimi ritocchi saranno fatti coinvolgendole, quindi penso che ci siamo ben chiariti e mi aspetto una mossa positiva da tutti“.

Passo in avanti notevole sui sorpassi in pista, rumore quasi immutato

Come detto, Tombazis si è dichiarato fin da subito convinto che i regolamenti F1 2026 sapranno soddisfare gli obiettivi prefissati da FIA e F1. Uno di questi riguarda i duelli in pista, con la possibilità di rendere più semplice per le vetture seguirsi da vicino e sorpassarsi, ed era già un target delle regole introdotte nel 2022 per le attuali monoposto: “Siamo confidenti che le regole aiuteranno i duelli – ha dichiarato Tombazis – Questo era già l’obbiettivo delle monoposto attuali e in parte è stato ottenuto. Ora le macchine possono correre più vicine l’una all’altra, ma dalla loro concezione ad ora c’è stato un po’ un degrado di questa caratteristica. Abbiamo capito bene quali sono i motivi e crediamo di averli sotto controllo per le macchine 2026. Mi aspetto quindi un notevole miglioramento della capacità delle vetture di seguirsi una all’altra e di fare delle battaglie in pista per avere delle gare eccitanti. Sui sorpassi sono abbastanza confidente che sarà un passo in avanti notevole“.

2026

Un aspetto che invece non dovrebbe subire sostanziali modifiche riguarda il rumore delle monoposto che non dovrebbe essere molto diverso da quello attuale: “Il rumore è ancora una cosa sotto sviluppo, sicuramente sarà simile alle macchine attuali – ha confermato Tombazis – Non ci aspettiamo che sarà una macchina con il turbo che farà il rumore delle macchine ad aspirazione normali. Ci aspettiamo che siano a livelli simili di quelli attuali“. Dall’introduzione dei motori turbo ibridi, avvenuta nel 2014, la rumorosità delle power unit è migliorata, pur rimanendo lontana dal sound potentissimo che avevano i motori endotermici che avevano caratterizzato la F1 fino al 2013.

Ad aumentare dovrebbero invece essere le velocità di punta, aspetto su cui i piloti hanno espresso qualche timore in termini di sicurezza. Anche su questo tema, però, Tombazis è apparso tranquillo, spiegando come la situazione potrà essere tenuta sotto controllo: “Le velocità di punta sono molto sotto il nostro controllo attraverso i regolamenti sportivi. Sicuramente c’è la possibilità in alcuni circuiti di avere velocità maggiori, ma c’è anche modo di intervenire con il regolamento sportivo, per esempio non abilitando la bassa resistenza su alcuni rettilinei o agendo sull’energia elettrica. La velocità di punta non arriverà mai a situazioni che renderanno la F1 pericolosa“.

Override: regole di ingaggio ancora da definire

Molta curiosità c’è attorno al sistema Override che di fatto andrà a sostituire il DRS: i piloti che inseguono da vicino un avversario non avranno più l’appendice mobile sull’ala posteriore ad aiutarli, ma bensì un incremento dell’energia elettrica da utilizzare nel giro. Tombazis ha spiegato che su questo punto le esatte regole di utilizzo devono ancora essere definite: “L’Override può essere visto come un sistema che ha una funzione equivalente al DRS, ma lo sostituisce. Invece di andare a influire sull’aerodinamica per fare una velocità di punta maggiore, ci sarà questo sistema. Le esatte regole di ingaggio per questo sistema saranno nel Regolamento Sportivo che deve ancora essere definito, ma indicativamente a grandi linee sarà simile al DRS“.

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L’altra grande novità è l’aerodinamica attiva, che permetterà di passare dalla Z-Mode alla X-Mode a seconda dei tratti di pista che si stanno affrontando. Anche in questo caso, Tombazis assicura che la novità non comporterà maggiori pericoli per i piloti: “L’aerodinamica attiva, cioè avere un’aerodinamica per le curve e una per i rettilinei, è una cosa che sarà sempre presente. Le macchine, per avere una minore resistenza sui rettilinei, potranno cambiare l’incidenza delle ali. I piloti avranno sempre il controllo, ci saranno zone del circuito in cui non si potrà cambiare l’incidenza, ad esempio in curva o in frenata o quando piove“.

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