Ferrari: gli aggiornamenti funzionano e c’è altro potenziale da sbloccare

Mag 18, 2024

Piergiuseppe Donadoni

Dopo le tre ore di prove libere, sembrava che per la pole position fosse una lotta tra la Mclaren e la Ferrari, mentre la Red Bull era considerata come un outsider da non sottovalutare. Ne è uscita una bella qualifica, con le prime quattro posizioni in appena due decimi, addirittura le prime tre in meno di un decimo, con Max Verstappen che ha piazzato la zampata vincente, davanti al duo Mclaren che conferma gli ottimi progressi di Miami. Per Max Verstappen si tratta dell’ottava pole consecutiva, che lo porta al pari di Ayrton Senna in questa particolare classifica, nel fine settimana che segna il 30° anniversario della morte del brasiliano. “Questo è qualcosa di speciale perchè sono passati 30 anni da quando è morto proprio qui a Imola. Ecco perché sono ovviamente molto felice di aver ottenuto la pole position qui, e in un certo senso è anche un bel ricordo di lui,” ha detto l’olandese al termine della qualifica.

Mclaren prima forza in pista quest’oggi, Verstappen in pole grazie alla scia di Hulkenberg

La qualifica di Imola era tanto attesa per capire i valori di forza dopo che tutti i top team hanno portato in pista i loro primi importanti pacchetti stagionali, se consideriamo le novità di Suzuka e Imola per Red Bull, il pacchetto di Miami per Mclaren e quello tanto atteso che ha debuttato nel primo appuntamento italiano per la Ferrari. Ne è uscita una qualifica molto tirata, soprattutto tra il duo Mclaren, Max Verstappen e Charles Leclerc, con Carlos Sainz e soprattutto Checo Perez assenti alla partita; il messicano ha chiuso addirittura undicesimo e fuori dal Q3. Perez ammette: “Ho preso un po’ troppo alla leggera il giro in Q1 e cosi ho avuto bisogno di un secondo set di gomme. Ma il vero problema è che non ho mai trovato veramente il ritmo.ha affermato il pilota messicano. Seppur il passo gara sia molto migliore “da questa posizione di partenza sarà difficile recuperare molte posizioni”.

La pole position di Max Verstappen non deve comunque ingannare perché la RB20 quest’oggi non era la vettura più veloce in pista e questo potrebbe far suonare un campanello d’allarme a Milton Keynes, dopo che a Imola ha fatto il suo esordio il secondo pacchetto di aggiornamenti sulla RB20. La scia fornita da Nico Hulkenberg è valsa un decimo e mezzo al pilota tre volte campione del mondo, togliendo la pole position a Lando Norris, visto che Oscar Piastri è stato penalizzato di 3 posizioni per per impeding su Magnussen, con Leclerc che scala cosi in terza posizione. “Ogni cambiamento che abbiamo effettuato è stato positivo, anche tra Q1, Q2 e Q3.” – ha fatto sapere Helmut Marko a fine qualifica – “Nel primo giro della Q3, Max ha avuto un forte sottosterzo alla curva 7. Ma l’ultimo giro è stato perfetto. Grazie alla scia siamo riusciti a ottenere la pole”.

La MCL38 è stata la miglior vettura in pista quest’oggi, come lo era stata a Miami ma solamente la domenica in gara con Norris, l’unico pilota Mclaren ad avere la MCL38 aggiornata nella prima gara americana della stagione. La vettura del team di Woking ha ora dei punti deboli molto meno pronunciati, come l’efficienza aerodinamica e le prestazioni nel lento, e se a questo ci aggiungiamo le caratteristiche favorevoli del circuito di Imola, non deve sorprendere di vedere una Mclaren davanti alla SF-24 di un decimo e mezzo in qualifica.

In casa Ferrari sapevano che a Imola il pacchetto non avrebbe potuto performare nel suo picco di prestazione

Dopo le importanti prestazioni della SF-24 sia nel venerdì che durante la giornata odierna, la giornata odierna era tanto attesa anche dagli uomini Ferrari stessi, non solo dai tanti tifosi che hanno riempito il circuito Dino e Enzo Ferrari di Imola. C’era un’altrettanta convinzione che la qualifica sarebbe stata molto tirata e si sarebbe dovuto fare tutto perfettamente per centrale la pole position. Senza contare la scia presa da Verstappen, staremmo parlando di quattro piloti in un decimo e mezzo, con Leclerc a chiudere il gruppo prendendosi un distacco molto contenuto dalla pole position. Certamente più negativa invece la prestazione di Carlos Sainz, che avrebbe chiuso a tre decimi da Piastri.

L’importante pacchetto di evoluzione portato a Imola vale molto dal punto di vista tecnico e sembra aver portato tutto ciò che si aspettavano i tecnici del team italiano in questo primo appuntamento, che non è il massimo potenziale che potranno esprimere tutte le novità in pista nelle prossime gare. C’era una enorme cautela, ne avevamo parlato e ne aveva parlato anche Charles Leclerc in ingresso al fine settimana. “A Imola potremmo non vedere tutto il potenziale del pacchetto di aggiornamenti” aveva infatti affermato il campione monegasco, che oggi ne ha parlato nuovamente: “Dobbiamo aspettare un po’ di gare per giudicare il pacchetto. Sono sicuro che c’è altro potenziale da sbloccare“. Le novità hanno reso la SF-24 migliore rispetto a quella di Miami, lo ha confermato anche Carlos Sainz nel post qualifiche. “L’aggiornamento funziona come da aspettative. Sapevamo che sarebbe stato difficile fare un grosso passo in avanti questo weekend. La macchina però è migliore rispetto a quella di Miami, quello sicuro. Non è ancora abbastanza, ma è migliore. L’aggiornamento funziona e siamo nella giusta direzione” ha fatto sapere il pilota spagnolo. Ciò che va detto è che questo pacchetto non si focalizza specificatamente sui veri punti deboli della SF-24, quelli “speriamo di migliorarli con i prossimi aggiornamenti” ha concluso Sainz.

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