Il Circus Iridato arriva in Cina dopo che il primo tassello legato al mercato piloti è stato fissato, o meglio, è rimasto al proprio posto. Stiamo parlando di Fernando Alonso, che la scorsa settimana ha annunciato il suo rinnovo con l’Aston Martin. Un’estensione contrattuale che non può che dare fiducia ad una squadra in crescita, che anche in Giappone ha dato segnali che dimostrano il trend positivo. Il Performance Director del team Tom McCullough, ha commentato con orgoglio la scelta dello spagnolo e ha offerto le sue prospettive in vista del weekend in Cina.
Tom McCullough: “L’esperienza di Alonso è stata preziosa per la nostra crescita”
“È una notizia davvero entusiasmante che lavoreremo al fianco di Fernando almeno per qualche altra stagione, fino all’avvento del nuovo ciclo regolamentare all’inizio del 2026,” ha commentato Tom McCullough, che ha poi raccontato come Alonso abbia dato un apporto provvidenziale sul fronte della crescita della squadra: “Dal suo arrivo, la sua abilità e la sua esperienza si sono rivelate preziose nel nostro tentativo di combattere nelle posizioni più avanzate. Continua ad essere uno dei piloti più veloci sulla griglia ed è ancora al top della sua prestazione. So di parlare a nome di tutta la squadra nel dire che siamo felici di continuare il nostro viaggio insieme.” Un entusiasmo che porta con sé anche la curiosità di affrontare un circuito come quello di Shanghai, che rappresenta una novità assoluta per le vetture ad effetto suolo, dal momento che l’ultima volta che si è corso era il 2019: “È un circuito tecnico e atipico, che è divertente da affrontare dal punto di vista ingegneristico. Ci sono molte curve di lunga percorrenza e molte altre in sequenza. Bisogna trovare il giusto compromesso. Si tratta di un vero test per la vettura perché c’è un buon mix di curve sia a bassa che ad alta velocità. È una pista front-limited e la gomma anteriore sinistra in particolare può soffrire nelle curve di percorrenza come curva 1.” Il Performance Director dell’Aston Martin ha spiegato l’importanza delle simulazioni svolte, anche alla luce del fatto che bisognerà fronteggiare il primo weekend sprint del 2024, in cui sarà importante trovare la giusta confidenza in tempi brevi. “Abbiamo già un’idea di come funzionano gli pneumatici attuali nelle curve di lunga percorrenza e anche di cosa avevamo fatto nel 2019, in buona misura ciò si rispecchia su questa filosofia di vettura.”

I segnali di crescita espressi dall’Aston Martin
Le simulazioni avranno un ruolo importante anche nell’ottica di un format sprint rivisitato rispetto alla passata stagione, come ha spiegato McCullough: “Tra la Sprint Shootout e la Sprint tutti si affideranno molto ai propri strumenti di simulazione per vedere se hanno capito bene la pista, le gomme e il setup. Poi ci sarà la possibilità di fare delle modifiche prima di passare in qualifica, se necessario, prima che entri nuovamente in vigore il parco chiuso.” Sarà dunque interessante osservare quali squadre approfitteranno al meglio di questa rivisitazione del format con la gara del sabato, andando pur sempre incontro a quelle squadre che dispongono di una miglior versatilità in termini di ricerca del setup. L’Aston Martin può contare sui progressi che si sono visti in Giappone, anche grazie agli aggiornamenti tecnici portati a Suzuka. Un altro punto a favore, spiegato dal Performance Director del team è legato alla gestione della gara, sia sul fronte strategico, che su quello delle soste ai box: “Quest’anno abbiamo fatto dei pit stop davvero forti. La costanza e i tempi medi dei pit stop sono ciò su cui basiamo la nostra analisi quando analizziamo le nostre prestazioni in pit lane. Anche in termini di strategia stiamo andando bene. Siamo in una lotta serrata con McLaren e Mercedes in pista e i margini sono incredibilmente sottili, il che significa che un buon pit stop o una chiamata strategica possono fruttare punti extra. Operativamente, se si gestisce bene il weekend di gara, spesso si ottiene un risultato migliore rispetto a chi non lo fa.”



