Il GP Giappone 2024 è iniziato nel segno di Max Verstappen, autore del giro più veloce nella prima sessione di prove libere. L’attività in pista è stata più corta di una decina di minuti a causa dell’incidente di Logan Sargeant, avvenuto dopo circa mezz’ora, che ha costretto all’esposizione della bandiera rossa per una decina di minuti.
Red Bull inizia con una doppietta, Ferrari convincente
Giornata nuvolosa e fresca a Suzuka per questo GP Giappone anticipato al mese di aprile, con temperatura dell’aria attorno ai 16 gradi e quella dell’asfalto che non ha superato i 25. Le prestazioni sono nettamente scese rispetto alle FP1 del 2023, quando nella prima sessione il solo Max Verstappen riuscì a infrangere il muro dell’1:32. Questa volta il tre volte iridato ha chiuso al comando fermando il cronometro sull’1:30.056, un tempo che lo scorso anno gli sarebbe valso addirittura l’ottava posizione sulla griglia di partenza. Alle sue spalle, a meno di due decimi, il compagno di squadra Sergio Perez. Il più vicino degli altri piloti è stato ancora Carlos Sainz, autore della terza prestazione a due decimi dal tempo di Verstappen, mentre l’altra Ferrari di Charles Leclerc ha chiuso in sesta posizione, preceduta dalle Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. I primi giri di simulazione passo gara hanno mostrato una SF-24 subito molto costante nelle prestazioni, con riscontri in linea con le simulazioni. Sainz si è detto contento della vettura, mentre Leclerc ha lavorato di più sulla rifinitura del setup.
Confermati i pacchetti di aggiornamenti di Red Bull e Aston Martin
La top10 di questa mattina è completata dall’Aston Martin di Fernando Alonso, dalla McLaren di Oscar Piastri, dalla Racing Bulls di Yuki Tsunoda e dall’altra MCL38 di Lando Norris. Le FP1 del GP Giappone sono state anche l’occasione per vedere le novità portate in pista dai team. Un vero pacchetto di aggiornamenti è stato introdotto dalla Red Bull, con nuove aree di ingresso dei sidepod e un fondo rivisto. L’altra scuderia che ha portato grosse novità è stata l’Aston Martin, anche se in questa sessione il solo Lance Stroll ha potuto sperimentare la monoposto rivista in particolare nella zona delle pance e nel fondo.Per la Ferrari, confermata la nuova carena del triangolo superiore della sospensione posteriore. Motore nuovo sulle monoposto di Sergio Perez, Lewis Hamilton, Esteban Ocon e Yuki Tsunoda. Debutto senza inconvenienti, e con sedicesimo tempo finale, per il giapponese Ayumu Iwasa che ha preso il posto di Daniel Ricciardo in questa sessione.
Incubo Williams: stavolta è Sargeant a picchiare contro le barriere
A metà sessione è stata esposta la bandiera rossa per l’incidente che ha visto protagonista Logan Sargeant in curva 7, quella tristemente nota per essere stata teatro della tragica uscita di pista di Jules Bianchi nel 2014. L’americano è andato largo toccando l’erba della via di fuga e perdendo il controllo della sua Williams che ha sbattuto contro le barriere a velocità piuttosto sostenuta. Per il team con sede a Grove si tratta di un déjà vu di quanto accaduto a Melbourne, quando fu Alex Albon a distruggere la monoposto nel corso delle FP1. La speranza è che il telaio non abbia subìto danni altrettanto gravi, visto che anche in questo fine settimana non è a disposizione un esemplare di riserva. Di sicuro, per i meccanici Williams si preannuncia un’altra giornata di grande lavoro dopo il tour de force a cui sono stati obbligati per riuscire ad avere due monoposto presenti al GP Giappone.










