24 Ore Le Mans: la Settimana Santa sta per iniziare, tutto sulla 94ª edizione

Giu 4, 2026

Matteo Pittaccio

L’attesa è finalmente terminata, dal 10 al 14 giugno i riflettori punteranno nuovamente sul leggendario Circuit de la Sarthe per la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, terza tappa del WEC e, soprattutto, la gara di durata più prestigiosa e iconica della storia. Ancora una volta saranno 62 le vetture al via, suddivise tra le categorie Hypercar, LMP2, LMP2 Pro-Am e LMGT3. Numeri alla mano Ferrari favorita in Hypercar grazie ai tre successi consecutivi ottenuti dal 2023, anno d’esordio della 499P, ma quest’anno a Maranello sono consapevoli che la sfida sarà più dura che mai.

FERRARI PUNTA AL POKER, MA A MARANELLO SI ASPETTANO UNA GARA DIFFICILE

La 499P ha regalato immense gioie da quando ha esordito nel Circuit de la Sarthe, a partire da quel magico trionfo di Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado nel 2023, proprio nell’edizione del centenario e a distanza di 58 anni dall’ultimo sigillo in terra francese. Poi il bis nel 2024 con Molina, Fuoco e Nielsen, per calare il tris l’anno scorso con la #83 di AF Corse affidata a Kubica, Hanson e Ye.

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L’obiettivo Ferrari è il 13° assolo, che vorrebbe dire eguagliare Audi al secondo posto nell’albo d’oro, dove Porsche – grande assente – comanda con 20 vittorie, ma perseguirlo non sarà così facile. La piattaforma è ancora competitiva, si vedano i podi di Imola con la #51 e Spa con la #50, ma i macro-aggiornamenti di Toyota e BMW, vincitori delle prime due gare, così come di Cadillac e Alpine potrebbero imprimere più pressione al marchio Campione del Mondo in carica, che ha deciso di sfruttare il pacchetto attuale per un altro anno prima di dare il nulla osta al corposo aggiornamento previsto per il 2027, anno nel quale a Maranello useranno tutti gli Evo Joker risparmiati.

TOYOTA E BMW FORTI DEI SUCCESSI A IMOLA E SPA: PACCHETTI SULLA CARTA VINCENTI ANCHE A LE MANS

Sulla carta e al netto del BoP, da quest’anno segreto, tutti hanno chance di vittoria. Tra Imola e Spa il WEC ha offerto gare molto equilibrate, nelle quali Toyota, Ferrari, BMW e Cadillac hanno viaggiato a ritmi molto serrati. BMW, galvanizzata dalla doppietta della 6 Ore di Spa e leader dei Mondiali piloti e costruttori, ha dalla sua una M Hybrid V8 finalmente pungente e, nel dietro le quinte, il Team WRT conta sulle solite grandi potenzialità sul fronte strategico.

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Toyota vuole la sesta vittoria per riprendere un trono che manca dal 2022 e la TR010 sembrerebbe fornire un’ottima base di partenza. A Spa la squadra guidata da Kazuki Nakajima ha limitato i danni ottenendo il quinto e sesto posto dopo un venerdì difficile, a riprova della capacità di massimizzare il potenziale anche in contesti avversi. L’esperienza accumulata negli anni, anche attraverso dolorose sconfitte, in primis quelle del 2014 e soprattutto del 2016, unita ad un’aerodinamica tutta nuova mettono Toyota in una posizione di attacco rispetto all’edizione passata.

Nel frattempo, arriva una conferma: a Le Mans la TR LH2 Racing compirà dei giri dimostrativi giovedì 11 giugno (12:50) e sabato 13 giugno (12:45), portando ufficialmente al debutto su pista la vettura spinta da un propulsore a idrogeno liquido.

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CADILLAC A TRE PUNTE: LE NOVITÀ GARANTIRANNO UN RUOLO DA PROTAGONISTA?

Lente d’ingrandimento anche su Cadillac, presente non solo con le V. Series R #12 e #38 di Jota, ma anche con la #101 di Wayne Taylor, arrivato direttamente dall’IMSA con Filipe Albuquerque, affiancato dai fratelli Ricky e Jordan Taylor. La LMDH americana basata su chassis Dallara l’anno scorso ha fatto la Pole con Alex Lynn (ancora assente per l’operazione al collo e sostituito da Deletraz sulla #12), sfruttando il grande carico aerodinamico nei curvoni dell’ultimo segmento. Tuttavia, il drag rallentava la macchina nei lunghissimi rettilinei, noia che penalizzava i piloti nelle velocità di punta e, di conseguenza, nelle battaglie, con effetti nocivi soprattutto nel gestire l’aria sporca. L’aggiornamento 2026 sembrerebbe però aver migliorato molto l’efficienza aerodinamica. Se le V. Series R dovessero risultare tra le Hypercar più veloci, allora il compito passerebbe nelle mani di piloti e squadra, colpiti nelle prime due gare stagionali da incidenti, penalità e altri intoppi.

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L’ESORDIO DI GENESIS, PIÙ LE INCOGNITE DI ASTON MARTIN, PEUGEOT E ALPINE

Grande curiosità accompagnerà il debutto di Genesis Magma Racing, che schiererà due GMR-001 nella sua prima partecipazione alla corsa più famosa del mondo. La formazione di Cyril Abiteboul e Gabriele Tarquini ha peraltro già ottenuto i primi punti a Spa con Derani, Lotterer e Jaubert (#17), grande spinta per guardare con ottimismo alla prova più dura e formativa della stagione.

In base a quanto visto in Belgio ci si aspetta una Aston Martin all’attacco con le Valkyrie del The Heart of Racing, mentre la Francia conta tanto su Peugeot, che si affida ai dolci ricordi delle tre vittorie ottenute con la 905 (1992-1993) e la 908 (2009), quanto su Alpine, all’ultima 24 Ore di Le Mans prima di salutare il WEC.

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IL RITORNO DELLA LMP2: 19 ORECA 07-GIBSON IN PISTA

La categoria LMP2 vede in pista 19 vetture, tornando nel contesto del WEC esclusivamente per la 24 Ore, come accade dal 2024. Le squadre provenienti dall’European Le Mans Series, in cui United Autosports svetta su Inter Europol Competition, portano a Le Mans gli equipaggi in gara nella serie europea. Anche quest’anno è confermata la sottocategoria Pro-Am, nella quale le squadre devono schierare obbligatoriamente un amatore.

L’anno scorso vittoria dell’assoluta a Inter Europol Competition con Yelloly, Dillmann e Smiechowski, mentre nella Pro-Am il successo è stato conquistato da Cameron, Deletraz e Hyett con Spyke il Drago, la Oreca di AO by TF, quest’anno rinominata Rockie the Pegasus

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LMGT3: LA CLASSE PIÙ RICCA

Anche la categoria LMGT3 offrirà una sfida di altissimo livello con ben 25 vetture iscritte. Aston Martin, BMW, Corvette, Ferrari, Ford, Lexus, Mercedes-AMG, McLaren e Porsche per un totale di nove marchi in gara. Nel 2026 il successo è andato alla Porsche Manthey #92 di Richard Lietz, Riccardo Pera e Ryan Hardwick, poi campioni a fine anno. Alle iscrizioni per tutta la stagione si uniscono quelle esclusive di Le Mans: ad aggiungersi sono le Corvette #2 e #13 di TF Sport e 13 Autosport (ex AWA), le Ferrari #57 e #74 di Kessel Racing, la 296 #150 targata Richard Mille AF Corse, l’Aston Martin #59 di Racing Spirit of Leman e la terza Mercedes di Iron Lynx, la #62.

Nelle prime due tappe stagionali contiamo il trionfo ottenuto da BMW-WRT a Imola con la M4 #69 e la rivalsa McLaren-Garage 59 con la #10 a Spa. I due terzi posti consecutivi hanno permesso al team Porsche Manthey #92 di sbarcare a Le Mans con la vetta tra le mani, pur senza vittorie. La classifica completa QUI.

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IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA SANTA

Di seguito tutte le attività della settimana santa della 24 Ore di Le Mans. Nelle caselle blu trovate gli orari del WEC, a partire dall’ormai tradizionale domenica di test, suddivisa in due sessioni di prove libere da tre ore.

24 ore le mans orari

 

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