Come da tradizione la prima grande endurance del nuovo anno è la 24 Ore di Daytona, valevole per l’IMSA SportsCar Championship, con la 64esima edizione in programma sabato 24 gennaio a partire dalle 19:40 italiane. La lunga maratona nel circuito permanente della Florida porta con sé molte novità, specialmente sul profilo tecnico, offrendo uno schieramento di ben 60 auto, di cui 11 GTP (equivalenti alle Hypercar del WEC), 14 LMP2 e 35 GT3, divise tra 15 GTD-Pro e 20 GTD. In vista della 24 ore gli occhi non possono che essere puntati sui sostanziosi aggiornamenti apportati dai costruttori impegnati con le GT3 e le LMDh, quest’ultime in gara per la prima volta con le nuove gomme Michelin.
NUOVE GOMME PER LE GTP/HYPERCAR
In linea con quanto accadrà nel WEC, la classe GTP avrà in dotazione i nuovi pneumatici Michelin, fornendo le nuove Pilot Sport Endurance con l’obiettivo di migliorare prestazione, longevità e, aspetto molto importante per un’azienda attiva globalmente, impatto ambientale. Il debutto delle nuove gomme era previsto per il 2025, ma Michelin ha deciso di posticiparlo allo scopo di affinare il prodotto tra test in pista e in fabbrica. Andare più forte per più tempo usando meno risorse, questo è stato sin da subito l’obiettivo nello sviluppo della specifica, che presenta una singolare trama sulla superficie già vista in MotoE. La costruzione è composta da un 50% di materiali rinnovabili o riciclati, con l’idea di trasferire il tutto all’uso quotidiano.
Al di là della vita d tutti i giorni, cambiare pneumatici per costruttori, squadre e piloti significa dover ricalibrare molti aspetti. In questo senso le prove svolte durante il 2025 hanno aiutato tutti a farsi trovare più pronti. A maggio, ad esempio, ne abbiamo parlato con Alessandro Pier Guidi, che ci ha confermato una maggiore facilità di utilizzo delle gomme (fattore interessante considerando l’assenza di scaldoni e/o termocoperte), sottolineando peraltro la volontà di Michelin di garantire un prodotto ancor più funzionale ed equilibrato a tutti i marchi coinvolti nel WEC e nell’IMSA.
2026 ANNO DI GRANDI SVILUPPI IN GTP
Come accennato nell’articolo dedicato alle novità tecniche, i costruttori hanno approfittato della nuova omologazione a Windshear per attingere dagli Evo Jokers, aggiornando esteticamente e internamente le proprie Hypercar. La Porsche 963 non sarà nel WEC, ma nell’IMSA avrà lo status di riferimento alla luce delle due vittorie consecutive a Daytona nel 2024 e 2025, così come per i titoli intascati nelle classifiche piloti e squadre.
Il marchio tedesco ha speso il quarto gettone, riprofilando lo splitter e modificando sia il cofano motore sia il diffusore, dove sono stati aggiunte due pareti ai lati del “cheese wedge” centrale. Attenzione, però, perché questo pacchetto è installato solo sulle due 963 del Team Penske poiché la JDC-Miller è iscritta con la precedente specifica avendo ricevuto la deroga dall’IMSA.
BMW ha modificato radicalmente l’anteriore, lavorando anche sotto la carrozzeria per provare a fare il salto decisivo nell’anno in cui WRT ha preso in carica anche la gestione del progetto IMSA (affidato al Team Rahal fino al 2025). Cadillac, invece, ha concentrato l’attenzione soprattutto al posteriore, proponendo un’ala decisamente più bassa, nonché caratterizzata dall’effetto cucchiaio, il tutto per mitigare gli effetti del traffico e dell’aria sporca, punto debole della V- Series R. Anche Acura ha un nuovo diveplane al costo di un Evo Joker, insieme a degli aggiornamenti al retrotreno.
Quanto ad Aston Martin, le Valkyrie non hanno subito grandi interventi, disponendo ancora di cinque gettoni. The Heart of Racing ha fiducia nel pacchetto attuale, avendo già spostato l’attenzione dall’affidabilità a performance ed esecuzione. Avendo esordito a Sebring nel 2025, questa sarà la prima 24 Ore di Daytona per la Valkyrie.
PORSCHE PENSKE SPICCA NELLE PROVE, MA È ANCORA PRESTO
Nelle prove della prima settimana le Porsche Penske sono state spesso davanti, ma Cadillac ha tenuto alla portata le 963. Anche BMW e WRT hanno dato ottimi segnali, ma i quesiti restano sulla tenuta nel corso delle 24 ore, punto dolente della M Hybrid V8 dal 2023. Da capire il potenziale delle Acura di Meyer Shank Racing, più altalenanti, mentre Aston Martin ha sofferto qualche piccolo intoppo in una settimana utile a macinare km in una pista frequentata solo nei test collettivi.
14 AUTO NELLA CLASSE LMP2
Immancabile la classe LMP2, che in America presenta una struttura Pro-Am richiedendo almeno un Bronze nell’equipaggio. 14 le Oreca 07 iscritte alla 24 Ore, con United Autosports USA forte di due equipaggi e, soprattutto, della grande carica dovuta alla vittoria dell’anno scorso. Tra gli iscritti anche AO Racing, in gara con una livrea oro che celebra il titolo vinto nel 2025, così come Inter Europol Competition, Crowdstrike by Algarve Pro Racing, TDS, Tower, Intersport, Bryan Herta-PR1/Mathiasen, Pratt Miller, ERA Motorsport (in cui gareggia Logan Sargeant) e, direttamente da Piacenza, AF Corse, a caccia del successo con Nicklas Nielsen, Matthieu Vaxiviere, Dylan Murry e Francois Perrodo.
DAYTONA PRIMO BANCO DI PROVA PER LE GT3 EVO, TORNA LA FERRARI DI RISI
Tra le 15 GTD-Pro e le 21 GTD la 64esima 24 Ore di Daytona mette sul piatto molte novità tecniche, specialmente nell’ottica del debutto dei pacchetti Evo. A presentarsi in Florida con significativi aggiornamenti sono Ferrari, Ford (galvanizzata dalla vittoria del 2025) e Porsche, le cui GT3 sono ora impreziosite da modifiche aerodinamiche, meccaniche ed elettroniche funzionali tanto all’uso in pista quanto all’operatività ai box.
New cars, New teams, New Tires and big EVO updates! Can you spot all the differences? 🤔
(1/2) pic.twitter.com/xJzUCopVPS
— IMSA (@IMSA) November 18, 2025
Non può che far piacere rivedere Risi Competizione in pista dopo un 2025 passato a supportare tecnicamente DragonSpeed. La squadra di Giuseppe Risi ha in dote la Ferrari 296 GT3 EVO ed il trio Pier Guidi/Rigon/Serra, con cui ha in mente di bissare la vittoria del 2024. In GTD-Pro si scorge anche Triarsi, forte di una line up molto competitiva grazie alla presenza di James Calado, Alessio Rovera e Riccardo Agostini. Passando alla GTD, la 296 EVO è già nei garage di AF Corse USA (Tommaso Mosca/Lilou Wadoux/Simon Mann), Triarsi (che schiera Ye Yifei), Inception e Conquest Racing, quest’ultima a caccia della vittoria con Lorenzo Patrese, Thierry Vermeulen ed Albert Costa.
ULTIMA GARA PER LA LAMBORGHINI HURACAN EVO2 GT3
Quest’anno Lamborghini ha deciso di mandare in pensione la Huracan GT3 Evo2, sostituita dalla Temerario GT3. Macchina tutta nuova per Sant’Agata Bolognese, che ha spostato le risorse dall’ormai congelato progetto LMDh alla GT3, affidando le speranze della Squadra Corse (ora diretta da Rouven Mohr dopo l’addio di Maurizio Leschiutta) ad un progetto lontano dalla Huracan anche solo per il cuore.
Addio al V10 5,5l aspirato, usato anche dalla R8, per dare il benvenuto all’unità V8 4,0l biTurbo, un cambio generazionale per la casa del toro. Tuttavia, per assistere ai primi km ufficiali della Temerario bisognerà aspettare la 12 Ore di Sebring (21 marzo), pertanto a Daytona vedremo in gara per l’ultima volta le Huracan, affidate rispettivamente a Pfaff Motorsports in GTD-Pro – con Bortolotti, Caldarelli, Hinchcliffe e Mitchell al volante – e Wayne Taylor Racing, nel cui equipaggio troviamo tra gli altri Marcus Ericsson.
IL PROGRAMMA DELLA 24 ORE DI DAYTONA
Di seguito gli orari di prove libere, qualifiche e gara. Bandiera verde per l’inizio della corsa prevista sabato 24/01 alle ore 19:40 italiane. Di seguito sessioni e orari della 64esima 24 Ore di Daytona:
Giovedì 22/01
- 16:05 | Prove 1
- 20:10 | Qualifiche
- 00:15 | Prove 2
Venerdì 23/01
- 17:05 | Prove 3
Sabato 24/01
- 19:40 | GARA, live gratuitamente sul canale YouTube dell’IMSA, IMSA TV e Radio Le Mans.







