Per il terzo anno consecutivo Porsche trionfa nella 24 Ore di Daytona, vincendo ancora una volta con la 963 #7 del Team Penske guidata da Felipe Nasr, Julien Andlauer e Laurin Heinrich. Per la Casa tedesca quello della 64^ edizione è il 21° successo nella grande classica della Florida, traguardo raggiunto battendo la Cadillac Action Express Racing in un finale ad altissima intensità tra Nasr e Aitken. Podio completato dalla BMW-WRT #24, risalita fino al terzo posto con alla guida Sheldon van der Linde/Dries Vanthoor/Robin Frijns/René Rast. Successo in LMP2 a Crowdstrike-APR, mentre in GTD-Pro si afferma la BMW di Paul Miller Racing. In GTD Ellis mette in atto una grande difesa su Thiim, passando per primo sul traguardo con la Mercedes Winward Racing. Tra penalità e incidenti poca soddisfazione per Ferrari.
6 ORE E 33 MINUTI DI PACE CAR NELLA NOTTE, NASR LA SPUNTA SU AITKEN NEL FINALE
Dopo due giri di orologio la Victory Lane della 24 Ore di Daytona ha accolto di nuovo Porsche ed il Team Penske, capaci di vincere per la terza volta di fila la prima, tradizionale tappa dell’IMSA SportsCar Championship. Il merito va a Felipe Nasr, Laurin Heinrich e Julien Andlauer, mattatori in una corsa neutralizzata per ben 6 ore e 30 minuti (mai così tanto a Daytona) per la folta nebbia arrivata all’una di notte. Il trio alla guida della 963 #7 ha fatto sempre da riferimento, sebbene Cadillac e BMW siano rimaste vicine sino all’ultimo. Dopo l’ultimo pit stop le prime quattro GTP hanno iniziato lo stint finale racchiuse in sei secondi.
Aitken ha messo in scena una rapidissima rincorsa su Nasr, mentre Marco Wittmann (BMW WRT #25) è passato dal terzo all’ottavo posto dovendo gestire il carburante, concedendo il podio alla BMW gemella, seguita sul traguardo dalla Porsche Penske #6 di Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell. I tre sono stati rallentati per tutta la gara da un danno sulla fiancata sinistra creatosi nella seconda ora per un contatto con la LMP2 di ERA Motorsport, difficoltà a cui si è aggiunta anche una foratura e una strategia errata nell’ora finale.
LO SCONTRO FINALE COME NEL 2024
Con il terzo e quarto posto definiti, l’attenzione si è spostata su Nasr e Aitken, ma il primo ha mantenuto i nervi saldi, trainando la propria Porsche verso una grande vittoria, la terza di fila anche per il brasiliano. Primo sigillo, invece, per Julien Andlauer, al secondo anno sulla 963 di casa Penske, così come per Heinrich, solamente alla seconda gara con la LMDh tedesca dopo il debutto nella 8 Ore del Bahrain 2025.
Come accaduto due anni fa, Action Express ha perso di poco il duello con Porsche. Una seconda piazza, quella di Aitken/Bamber/Vesti/Zilisch agrodolce, ma è da sottolineare la forza con cui la squadra ha ricostruito la gara dopo sanzioni e problemi sofferti nella prima fase.
BMW A DUE VOLTI, ACURA E CADILLAC-WAYNE TAYLOR MANCANO IL COLPO
Quanto agli altri, se BMW ha fatto esordire la nuova M Hybrid V8 con il podio di S. van der Linde/D. Vanthoor/Frijns/Rast, poco hanno raccolto sia le Acura di Meyer Shank Racing, al quinto e nono posto con le ARX-06 #93 e 60, sia le Cadillac preparate da Wayne Taylor Racing, squadra colpita dal ritiro della V. Series R #10 a due ore dalla fine (problema al motore) e solamente sesta con la #40 di Jordan Taylor/Louis Deletraz/Colton Herta, giunti sotto la bandiera a scacchi precedendo la Porsche clienti di JDC-Miller Motorsports, rallentata da qualche inconveniente in una gara comunque positiva.
Mai della partita l’Aston Martin Valkyrie LMh di The Heart of Racing, al debutto nella 24 Ore di Daytona. Tanti problemi tecnici, soprattutto nella notte, con un 31° posto assoluto a quasi 40 giri di ritardo a testimoniare la necessità di dover lavorare ancora molto tra prestazioni e affidabilità.
DALL’INCIDENTE AL VIA ALLA VITTORIA: GLORIA CROWDSTRIKE-APR IN LMP2
Come da tradizione, le prime ore sono state tutt’altro che tranquille, a partire dall’incidente causato in partenza dalla LMP2 di Naveen Rao (ERA Motorsports), penalizzato per l’episodio che ha coinvolto anche TDS Racing, la United Autosport #2 e Crowdstrike-APR. Ma Daytona offre grandi possibilità di recupero e, infatti, proprio la Oreca di Crowdstrike-APR ha conquistato la vittoria di classe con Alex Quinn/Toby Sowery/Malthe Jakobsen/George Kurtz, bravi ad approfittare delle giuste occasioni per annullare il tempo perso nell’incidente al via e battere sul piano strategico Inter Europol Competition, al secondo posto con Tom Dillmann/Bijoy Garg/Antonio Felix da Costa/Jeremy Clarke, attardati di soli cinque secondi dall’equipaggio vincente. Niente vittoria per il team polacco, ma il terzo posto di Nick Cassidy/Nolan Siegel/Jakub Smiechowski/Georgios Kolovos ha dato modo di festeggiare un doppio podio.
PAUL MILLER RACING VINCE CON BMW IN GTD-PRO
Passando alla classe GTD-Pro, Paul Miller Racing ha catalizzato di nuovo l’attenzione su sé stesso dopo il trionfo ottenuto in GTD con Lamborghini nel 2020. La BMW M4 GT3 Evo di Dan Harper/Max Hesse/Connor de Phillippi/Niels Verhagen ha artigliato la testa della corsa nelle fasi decisive, con un gran doppio sorpasso di Harper nei confronti della Corvette #4 di Catsburg edella Porsche #9 di Thomas Preining a lanciare la squadra verso il successo. Superato lo scoglio dell’ultima sosta, Harper ha dovuto regolare la Mercedes 75 Express di Maro Engel, Will Power, Chaz Moster e Kenny Habul, bronze e proprietario della squadra. Ancora Mercedes sul terzo gradino del podio, messo in tasca da Winward Racing grazie all’ottima prestazione di Stolz, Martin, Noble e Hart.
Da sottolineare l’eccezionale risalita della Lamborghini Huracan #9 di Pfaff Motorsports, la cui corsa è stata influenzata da penalità e, soprattutto, un problema ai freni che ha costretto il team a recuperare più di un giro. Andrea Caldarelli/Mirko Bortolotti/James Hinchcliffe/Sandy Mitchell hanno piano piano scalato la classifica, chiudendo al sesto posto direttamente alle spalle della Corvette-Pratt Miller – coinvolta in molti contrasti aggressivi – e della Porsche Manthey #911.
NESSUNA GIOIA PER FERRARI A DAYTONA
Il ritorno di Risi Competizione a Daytona è durato davvero poco. La Ferrari 296 GT3 Evo #62 ha infatti terminato la sua corsa all’inizio della terza ora, quando Daniel Serra ha perso il controllo andando sull’erba in curva tre, per poi scontrarsi con la 296 #033 di Triarsi Competizione, in quel momento guidata da James Calado. Non poteva concretizzarsi scenario peggiore per il Cavallino in GTD-Pro, con Serra obbligato a fermarsi dopo aver tentato un coraggioso rientro ai box con l’anteriore destra ormai ko. Delusione e amarezza, quindi, per Giuseppe Risi, ma anche per Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon, mai saliti in macchina.
Quanto alla #033 di Triarsi, gli ottimi prospetti sono stati annullati da uno Stop&Go comminato nelle prime ore della mattina e da due drive-through arrivati nelle fasi finali. James Calado, Riccardo Agostini, Alessio Rovera e Miguel Molina hanno dunque chiuso la 24 Ore all’ottavo posto, dietro all’unica Ford superstite, la Mustang #65. La #64, infatti, non ha visto la bandiera a scacchi per un grave problema tecnico occorso a due ore dalla fine.
ELLIS VINCE UN DUELLO STREPITOSO CON THIIM: WINWARD VINCE ANCORA
Al podio GTD-Pro, Winward ha aggiunto una splendida vittoria in GTD, aggiungendo questo trionfo a quelli del 2021 e 2024. Epica la battaglia tra Philip Ellis e Niki Thiim negli istanti decisivi, tra sportellate e fiancate che hanno addirittura portato Ellis ad intraversarsi all’altezza del traguardo. Un controllo da cinema. Il pilota Winward in quell’occasione non ha mollato, riprendendo subito la prima posizione su Thiim e vincendo la corsa insieme a Lucas Auer, Indy Dontje e Russel Ward (proprietario). L’Aston Martin-Magnus Racing di Thiim/Potter/Pumpelly/Snow ha dunque chiuso al secondo posto, davanti alla Vantage di Mattia Drudi (secondo podio consecutivo), Dudu Barrichello/Zacharie Robichon/Tom Gamble.
Anche in GTD Ferrari ha raccolto poco, in un evento corso in difesa sin dalla vigilia. Gli sforzi di Antonio Fuoco/Tommaso Mosca/Lilou Wadoux/Simon Mann hanno portato la 296 GT3 Evo al quinto posto, dietro alla Corvette di 13 Autosport, mentre la #023 di Triarsi si è classifica settimana. 13° e 14° posto per Inception e Conquest.
Chiusa in largo anticipo la gara della Corvette di DragonSpeed, in corsa con Matteo Cairoli, Giacomo Altoè, Henrik Hedman e Casper Stevenson. Proprio Cairoli ha ricevuto un colpo dalla LMP2 di Pratt Miller, guidata in quel momento da Enzo Fittipaldi, Dopo le dovute riparazioni, la squadra ha ripreso la via della pista con un ritardo di almeno 17 giri.
Il prossimo appuntamento dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship è fissato con la 12 Ore di Sebring, in programma il 21 marzo. Tutti i risultati della 24 Ore di Daytona 2026 sono consultabili qui



