Gennaio nel motorsport vuol dire Daytona ed anche quest’anno il celebre speedway ospita la mitica 24 ore, giunta alla 63esima edizione. GTP, LMP2, GTD-Pro e GTD le quattro classi in gara in un mix tra prototipi e GT3, con un esclusivo set di Rolex messo in palio, a differenza di Le Mans, non solo per i vincitori assoluti, ma anche per coloro che vinceranno in ciascuna categoria. La sfida della grande endurance americana è unica, anche per il fatto che dalla Florida si accendano ufficialmente i motori dell’endurance in salsa multi-class, aspettando l’inizio del FIA WEC nell’ultimo weekend di febbraio. In più, correndosi a fine gennaio, Daytona diventa un’ottima occasione per unire in un singolo evento vari piloti provenienti da F1, IndyCar, Nascar e Formula E (entry list completa). Andiamo a scoprire team, squadre, piloti e programma della Rolex 24 at Daytona 2025.
GTP, LA TOP CLASS
L’IMSA WeatherTech SportsCar Championship ed il FIA World Endurance Championship hanno molti lati in comune dal punto di vista tecnico, condividendo le stesse piattaforme LMDh-LMh a partire dal 2023. La convergenza tra IMSA e WEC, infatti, ha creato sostanzialmente una singola classe regina nella quale i marchi possono gareggiare con le stesse auto, come fatto da BMW, Cadillac, Lamborghini e Porsche, impegnate generalmente su entrambi i fronti. L’unica eccezione è Acura, che fino ad oggi non ha ancora fatto visita al Mondiale. A cambiare è giusto il nome della classe: se nel WEC la categoria è denominata Hypercar, nell’IMSA prende il nome di GTP (Grand Touring Prototyope), vero e proprio tributo alla top class che ha reso celebre le corse di durata a stelle e strisce nell’epoca delle Gruppo C. Tra i marchi in gara non vedremo purtroppo Aston Martin, che ha deciso di aspettare per omologare definitivamente la Valkyrie LMh, il cui debutto è previsto in occasione della 1812km del Qatar.

Fonte: newsroom.porsche.com
ACURA, BMW E CADILLAC SUGLI SCUDI
Andando in ordine alfabetico, la 24 ore di Daytona 2025 vede in pista due Acura, separatasi da Wayne Taylor Racing per appoggiarsi a Meyer Shank Racing, team con cui ha vinto nel 2022 e 2023 (nonostante la violazione del limite minimo delle pressioni degli pneumatici, fatto costato caro nelle gare successive). Una line-up di tutto rispetto quella di Meyer Shank, in gara sia con la #60 di Tom Blomqvist, Colin Braun, Felix Rosenqvist ed il 6 volte campione IndyCar Scott Dixon, sia con la #93 di Renger van der Zande, Nick Yelloly, Kakunoshin Ohta e Alex Palou, tre volte titolato IndyCar.
Non può che mancare BMW, ancora spalleggiata dal Rahal Letterman Lanigan Racing. La casa dell’elica è pronta a correre la terza stagione nella GTP dell’IMSA con due M Hybrid V8, accogliendo sulla #24 l’ex-F1 Kevin Magnussen, affiancato da Raffaele Marciello, Dries Vanthoor e Philipp Eng. La #25, invece, porta i nomi di Marco Wittmann, Sheldon van der Linde, Robin Frijns e René Rast, tutti piloti estremamente talentuosi.
Wayne Taylor Racing, invece, torna a collaborare con Cadillac, la quale ha appena chiuso la collaborazione con Chip Ganassi Racing. Tre sono le V-Series.R in gara, due affidate a Wayne Taylor e una – come al solito – ad Action Express/Whelen Engineering. WTR conta sulla #10 di Ricky Taylor/Filipe Albuquerque/Will Stevens/Brendon Hartley e sulla #40 di Jordan Taylor/Louis Deletraz/Kamui Kobayashi. Su quest’ultima macchina avrebbe dovuto gareggiare Alex Lynn, ma purtroppo un virus ha obbligato l’inglese a farsi da parte. Per quanto riguarda la #31 del team Whelen si può notare il bel quartetto formato da Jack Aitken, Earl Bamber, Frederik Vesti e Felipe Drugovich.
LAMBORGHINI: ADDIO IRON LYNX, NUOVA PARTNERSHIP CON RILEY
Gli ultimi mesi sono stati difficili è vero, ma la Squadra Corse di Lamborghini non molla e, messo alle spalle il divorzio con Iron Lynx, prosegue schierando una SC63 LMDh negli eventi endurance IMSA sotto gestione Riley, lasciando per ora il WEC. Per di più, a dirigere il reparto corse arriva Maurizio Leschiutta, italo-canadese che ha svolto il ruolo di Project Leader per il programma LMDh di BMW, oltre a vantare una ricchissima esperienza nel motorsport come testimoniato dagli anni vissuti in Ferrari e Maserati. Cambia in parte la line-up a causa dell’assenza di Matteo Cairoli e Andrea Caldarelli. Per Daytona, infatti, Lamborghini schiera il neo-campione DTM Mirko Bortolotti, Romain Grosjean, Edoardo Mortara e Daniil Kvyat. Già iconica la livrea tricolore, capace di riscontrare pareri positivi su ogni fronte.

Fonte: Lamborghini Squadra Corse – Facebook
PORSCHE, IL MARCHIO DA BATTERE
Chiudiamo il capitolo GTP con Porsche, che però si merita il ruolo di favorita arrivando a Daytona avendo vinto tutto (o quasi) nel 2024. Ben quattro le 963 iscritte, due targate Penske e una a testa per Proton e JDC-Miller. Il Team Penske è sicuramente galvanizzato dai risultati dell’anno scorso: vittoria a Daytona con Nasr/Cameron/Campbell/Newgarden, Mondiale Piloti nel WEC con Estre/Lotterer/Vanthoor e titolo piloti IMSA con Nasr/Cameron. È mancato “solo” il successo a Le Mans. Dopo un 2024 trionfale Porsche Penske Motorsport ha però deciso di cambiare le carte in tavola, modificando gli equipaggi e salutando Cameron (lato IMSA) e Lotterer (lato WEC). Sulla #6 troviamo, dunque, Mathieu Jaminet/Matt Campbell/Kevin Estre, mentre sulla #7 Felipe Nasr/Nick Tandy/Laurens Vanthoor. Le Porsche 963 private, come detto, portano i colori prima di Proton Competition (Neel Jani/Tristan Vautier/Nico Pino/Julien Andlauer) e poi di JDC Miller Motorsports (Gianmaria Bruni/Tijmen van der Helm/Pascal Wehrlein/Bryce Aron).
LMP2
Alle 12 GTP si aggiungono altrettante LMP2, tutte dotate dell’inossidabile telaio Oreca 07, giunto ormai al nono anno di utilizzo. ERA Motorsport, il team vincitore nel 2024, corre con il pilota Alpine Paul-Loup Chatin, Ryan Dalziel e David Hansson, più un quarto pilota ancora da annunciare.
l’Italia è presente anche in questa categoria grazie a Pecom Racing, team dietro il quale troviamo AF Corse. A gareggiare con la #88 sono Nicklas Nielsen, vincitore a Le Mans l’anno scorso, l’esperto Mathieu Vaxiviere (portacolori Alpine), Luis Perez Companc e Dylan Murry.

Fonte: ERA Motorsport – X
L’alto livello della categoria, che ricordo richiede almeno un bronze in ciascun equipaggio, viene confermato dalla presenza di squadre del calibro di United Autosports, in gara con due auto, TDS Racing, AO Racing e Algarve Pro Racing, sempre in partnership con Crowdstrike.
Confermata la presenza di Inter Europol Competition, formazione vincente nella 24 Ore di Le Mans 2023, così come per PR1 Mathiasen e Tower Motorsports. Decisamente interessante il debutto in LMP2 per Pratt Miller Motorsports, da sempre team di fiducia di Corvette e in gara tra gli altri con il futuro pilota Prema IndyCar Callum Ilott.
Restando in tema ruote scoperte, ma spostandoci sulla F1, ecco che nella entry list compare di nuovo il nome di Felipe Massa, nuovamente in gara con Riley Motorsport. In sintesi, la LMP2 è una categoria più viva ed interessante che mai anche oltreoceano, così come negli altri campionati continentali.
GTD-PRO: FERRARI PUNTA AL BIS
Finalmente arriviamo all’interessantissimo universo GT3, suddiviso in GTD-Pro e GTD. La prima classe è riservata ai piloti professionisti e nel 2024 ha visto trionfare la Ferrari 296 di Risi Competizione. Purtroppo quest’anno la squadra di Giuseppe Risi non è presente in forma ufficiale, sebbene sia direttamente coinvolta nella gestione della Ferrari DragonSpeed, l’unica GT3 di Maranello iscritta alla GTD-Pro. Alla guida troviamo Miguel Molina (fresco vincitore a Le Mans con Nielsen e Fuoco), l’inarrestabile Davide Rigon, Thomas Neubauer (proveniente dal Ferrari Challenge) e l’esperto Albert Costa.
DragonSpeed-Risi ritrova nella 63esima edizione una concorrenza quanto mai agguerrita, formata dalle tre Corvette Z06 GT3.R, due targate Pratt Miller ed una Trackhouse-TF Sport. Riflettori puntati anche su Porsche, le cui due 911 GT3 sono messe a punto da AO Racing, team campione in carica e celebre soprattutto per “Rexy” grazie all’iconica livrea giurassica, sia da Proton Competion, con Claudio Schiavoni e Matteo Cressoni al fianco di Thomas Preining e Richard Lietz.

Fonte: newsroom.porsche.com
Due auto in pista anche per BMW-Paul Miller, con una M4 EVO già vincente nel debutto di Dubai. Stesso numero di vetture per Mercedes, che affida una AMG a GetSpeed e un’altra a SunEnergy1 Racing. Anche Ford Multimatic va per la coppia, puntando al salto di qualità nel secondo anno di gare per la Mustang.
Così come Ferrari, anche Lamborghini, Aston Martin e Lexus corrono la Rolex 24 con una singola vettura. Per quanto riguarda Sant’Agata l’endurance americana segna l’esordio della collaborazione con Pfaff Motorsports, team per cui corre anche Andrea Caldarelli. In attesa dell’esordio della Valkyrie, Heart of Racing prosegue con l’Aston Martin Vantage in GT3 sdoppiandosi tra GTD-Pro e GTD. Al contempo, stessa strategia anche per Lexus Vasser-Sullivan, che gioca su ambedue i campi.
GTD
Dalle 15 GTD-Pro si passa alle 22 GTD, una vera e propria garanzia in termini di numeri e, di conseguenza, spettacolo. L’ultima edizione ha visto prevalere la Mercedes di Winward, ma ciò che salta all’occhio guardando la lista iscritti è la presenza di ben sette Ferrari 296, due di AF Corse, altrettante di Triarsi e una a testa per Cetilar, Conquest e Inception, che passa alla Gran Turismo del Cavallino nel 2025. Tre le auto sia per Aston Martin tra Heart of Racing, van der Steur Racing e Magnus che per Mercedes, le cui punte si ramificano in Korthoff, Winward e Lone Star. Si scende a quota due con Corvette (AWA e DXDT), Lamborghini (Wayne Taylor e Forte) e Porsche (Iron Dames e Wright Motorsports). Un macchina a testa, invece, per BMW, sempre in compagnia di Turner Motorsport, così come per Lexus con Vasser Sullivan e Ford con Gradient Racing.

Fonte: newsroom.porsche.com
Ecco, infine, tutti i 10 piloti italiani coinvolti in GTD e divisi per equipaggio:
- Alessandro Pier Guidi – Ferrari AF Corse #21
- Alessio Rovera/Riccardo Agostini (in gara anche sulla #50 di AF Corse) – Ferrari Triarsi #023
- Mattia Drudi – Aston Martin Heart of Racing #27
- Giacomo Altoè – Ferrari Conquest Racing #34
- Antonio Fuoco/Lorenzo Patrese/Roberto Lacorte/Nicola Lacorte – Ferrari Cetilar Racing #47
- David Fumanelli – Ferrari Inception Racing #70
24 ORE DAYTONA: IL PROGRAMMA
La Rolex 24 at Daytona si suddivide in due fine settimana: il primo prende il nome di “Roar” e riguarda da quest’anno solo le sessioni di prove; il secondo è quello in cui si svolgono tutte le sessioni ufficiali, dalle prove libere alla gara. Ecco com’è strutturata la 24 Ore di Daytona 2025:
Venerdì 17 gennaio
Sabato 18 gennaio
- Prove 3: 17.15 – 18.45
- Prove 4: 21.10 – 22.10
Domenica 19 gennaio
- Prove 5: 00.30 – 02.30
- Prove 6: 15.45 – 16.45
- Prove 7 (esclusive per i Bronze di LMP2 e GT): 20.30 – 22.00
Giovedì 23 gennaio
- Prove Libere 1: 16.05 – 17.35
- Qualifiche GTD: 20.10 – 20.25
- Qualifiche GTD Pro: 20.35 – 20.50
- Qualifiche LMP2: 21.00 – 21.15
- Qualifiche GTP: 21.25 – 21.40
Venerdì 24 gennaio
- Prove Libere 2: 00.30 – 02.00
- Prove Libere 3: 17.20 – 18.20
Sabato 25 gennaio
- Gara: 19.40
DOVE E COME VEDERE LA 24 ORE DI DAYTONA
Tutte le gare dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship sono disponibili gratuitamente sul canale YouTube dell’IMSA, IMSA TV e Radio Le Mans. Su questi canali troverete non solo le qualifiche e le gare della serie principale, ma anche tutti gli eventi di contorno, tra cui il sempre combattuto Michelin Pilot Challenge e la spettacolare MX-5 Cup.



