WEC | Bahrain, scontro finale: verso la sfida mondiale tra Ferrari, Porsche e Cadillac

Ott 30, 2025

Matteo Pittaccio

Ultimo fine settimana di gara per il WEC, che in Bahrain si appresta a mettere un punto alla stagione 2025 con l’ormai tradizionale 8 ore, in programma sabato 8 novembre alle ore 12:00. Una maratona, quella di Sakhir, dalla grandissima importanza essendo i titoli Hypercar e LMGT3 aperti a più piloti e costruttori. Ferrari arriva in Bahrain in testa sia nel Mondiale Costruttori, di massima priorità stando alle parole di Antonello Coletta, sia nel Piloti e punta a riprendersi il trono dell’endurance a 53 anni dall’ultimo titolo nei prototipi, ma dopo gli ultimi tre eventi il vantaggio su Porsche, all’ultima gara in Hypercar, si è dimezzato, rendendo il finale di stagione più incerto del previsto.

Quanto alle GT, la vetta è occupata da Manthey, inseguita da Ferrari AF Corse e Corvette TF Sport, per un totale di quattro squadre in competizione. Ad aggiungere interesse alla sfida, di per sé una delle più complesse del calendario considerando la lunghezza della gara, il ciclo giorno-notte e il layout, è il sistema di punteggio, caratterizzato dal coefficiente maggiorato. Essendo una 8 ore, in Bahrain i vincitori hanno la possibilità di intascare 38 punti a fronte dei classici 25, dato che lascia spazio a più scenari.

FERRARI VS PER I MONDIALI PILOTI E COSTRUTTORI, CADILLAC TERZA INCOMODA

Il quadro della classe Hypercar raffigura James Calado/Antonio Giovinazzi/Alessandro Pier Guidi in testa con la Ferrari 499P #51, in vantaggio di 13 lunghezze sul trio AF Corse #83 composto da Robert Kubica/Phil Hanson/Ye Yifei. Dalla 24 Ore di Le Mans, vinta proprio dalla 499P indipendente, Porsche Penske ha ingranato e nell’arco di quattro gare la coppia Laurens Vanthoor/Kevin Estre, piloti della #6, ha ridotto a 21 i punti di svantaggio dalla vetta. La matematica include anche Alex Lynn/Norman Nato/Will Stevens, staccati di 34 punti con la Cadillac-Jota #12.

WEC Bahrain

Fonte: Ferrari Hypercar – X

Dati alla mano e al netto del BoP, il circuito del Bahrain dovrebbe essere più adatto alla Hypercar targata Ferrari (nel 2024 a podio prima della penalità post-gara) rispetto ad Interlagos e Fuji, le due tappe più ostiche, ma anche Porsche ha buone prospettive date dal secondo posto del 2024, mentre Cadillac non è da sottovalutare alla luce delle ultime prestazioni. Da capire anche il ruolo di Alpine, Peugeot e Aston Martin, salite alla ribalta nelle ultime uscite e potenzialmente arbitri delle sfide mondiali. Sakhir in sintesi, è un campo di gioco per certi versi neutrale, nel quale più marchi potrebbero dire la loro.

Da segnalare anche l’ultima gara di Toyota con la versione attuale della gr010, ormai in affanno e rimpiazzata nel 2026 dall’evoluzione. Anche in casa BMW-WRT si guarda più al 2026 che all’anno in corso, nella speranza di chiudere con il sorriso una stagione un po’ complessa prima del debutto della M Hybrid V8 Evo.

FERRARI: GLI OBIETTIVI MINIMI PER LAUREARSI CAMPIONI

Passando agli scenari, nella classifica costruttori Ferrari inizia l’ultimo weekend di gara con 204 punti, 39 in più di Porsche. Il punteggio maggiorato ne mette a disposizione 66 in caso di doppietta e Pole, con Ferrari a quota tre primi posti contro i due di Porsche. Nello specifico, la vittoria della #83 a Le Mans non viene considerata nella logica del Mondiale Costruttori, essendo la AF Corse in gara esclusivamente per il titolo “indipendenti” (già vinto). Con Porsche seconda assoluta, prima tra le squadre ufficiali, quella della gara francese risulta in classifica come una vittoria per Weissach. In base a ciò, in caso di Pole e doppietta Porsche, Ferrari conquisterebbe il titolo arrivando al quinto e sesto posto. Ciò porterebbe i due marchi a quota 231 punti e tre vittorie ciascuno, ma Maranello avrebbe comunque la meglio per il maggior numero di secondi posti (4 vs 2).

WEC Bahrain 8 ore

Fonte: Porsche Motorsport – X

Aperta a più combinazioni, invece, la battaglia per il Mondiale Piloti. Ma qual è risultato minimo che Pier Guidi/Calado/Giovinazzi dovranno ottenere per intascare il titolo nel caso in cui la Porsche #6 ottenga la Pole e vinca la gara? La riposta sta nei 23 punti del terzo posto, che permetterebbero al trio #51 di salire a 138 contro i 133 eventualmente raggiunti da Porsche seguendo questo scenario. Passando alla #83, se Kubica/Ye/Hanson siglassero la Pole e vincessero, allora sarebbero campioni se la #51 chiudesse la corsa dal terzo posto in giù.

NEWS NELLA ENTRY LIST

Tra le notizie da menzionare citiamo l’assenza di Michael Christensen sulla Porsche Penske #5, con il danese sostituito da Laurin Heinrich, giovane promessa già campione IMSA 2024 con la 911 di AO Racing nella classe GTD-Pro. Prima gara con Peugeot, invece, per Theo Pourchaire, sostituto di uno Stoffel Vandoorne che sembrava in direzione Genesis prima di fare retromarcia. Il belga, infatti, ha firmato per fare da riserva Jaguar TCS in Formula E, scelta non accettata da un Cyril Abiteboul che ha richiesto ai propri piloti un impegno esclusivo.

A proposito di futuro, in compagnia di Marco Nesi abbiamo analizzato le novità del regolamento WEC 2026, concentrandoci nello specifico sul BoP e, soprattutto, sul Success Handicap

PORSCHE MANTHEY, FERRARI AF CORSE E CORVETTE TF SPORT: LOTTA A QUATTRO PER LA CORONA LMGT3

Gran chiusura anche per la classe LMGT3, che offre prospettive anche più imprevedibili rispetto alla Hypercar. Come scritto in apertura, Manthey 1st Phorm ha la prima posizione tra le mani grazie all’equilibrato terzetto costituito da Richard Lietz/Riccardo Pera/Ryan Hardwick. Il bottino Manthey si attesta sui 105 punti raccolti nelle sette gare fin qui corse, in cui figurano due vittorie (Imola e soprattutto Le Mans) e molti piazzamenti a punti nonostante la zavorra aggiuntiva data dal Success Handicap. Proprio come nella classe regina, anche la LMGT3 propone lo scontro tra Weissach e Maranello, con Ferrari che punta tutto su Alessio Rovera/Simon Mann/François Heriau staccati di soli 9 punti.

Pesa sicuramente la beffa della 6 Ore del Fuji, dove il team ha perso la vittoria a favore di Corvette-TF per la penalità di cinque secondi comminata nell’ultimo giro a causa di un’infrazione in un pit stop. Ma la contesa non è isolata a Manthey ed AF Corse, perché nel party si aggiungono proprio le due Chevy preparate dalla squadra di Tom Ferrier. La #81 di Eastwood/Andrade/van Rompuy ha ereditato il primo posto al Fuji e vanta tre podi in totale, mentre la #33 di Juncadella/Edgar/Keating è stata meno costante, vincendo però il round d’apertura a Lusail. Recuperare 24 e 35 punti sembra una missione impossibile, ma il Bahrain è stato sempre teatro di finali emozionanti.

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Fonte: Manthey – X

BMW E WRT A ZERO VITTORIE, LE IRON DAMES DOVREBBERO CONTINUARE NEL WEC

Porsche, Ferrari, Corvette, Lexus e McLaren hanno tutte successi di tappa dalla loro parte, traguardo che manca – contro ogni aspettativa – al Team WRT, a secco sia con la M4 #46 di Kelvin van der Linde/Valentino Rossi/Ahmad Al Harthy che con la #31 di Augusto Farfus/Timur Boguslavskij/Yasser Shahin. A caccia del successo anche Heart of Racing, team in cui Mattia Drudi corre insieme a Zacharie Robichon e Ian James (team owner e pilota), così come per le Iron Dames, pronte a proseguire l’impegno almeno nel WEC nel 2026 nonostante i problemi che attanagliano Iron Lynx.

wec

Fonte: WEC – X

PROGRAMMA E ORARI TV DEL WEC IN BAHRAIN

In attesa del bollettino ufficiale riguardante il BoP, ecco programma e orari della 8 Ore del Bahrain.

Giovedì 6/11

  • Prove Libere 1: 10.15
  • Prove Libere 2: 15.00

Venerdì 7/11

  • Prove Libere 3: 10.00, in diretta sul canale YouTube del FIA WEC
  • Qualifiche: 14.00, in diretta su WEC Tv

Sabato 8/11

  • Gara: 12.00, in diretta su Sky Sport

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