Una delle più grandi delusioni di questo inizio di 2026 è sicuramente la Williams, che si aspettava e che ci aspettavamo di vedere molto più avanti visto il tanto lavoro impiegato per i nuovi regolamenti e per la gestazione della FW48. Dopo le prime quattro gare stagionali la scuderia britannica ha infatti collezionato solamente cinque punti, e nella classifica costruttori si trova in ottava posizione, davanti solamente ad Audi, Cadillac e la disastrosa Aston Martin. A Miami sono arrivati i primi aggiornamenti alla vettura e proprio in Nord America il team con sede a Grove ha messo a segno due punti con Carlos Sainz ed uno con Alexander Albon. Tuttavia arriveranno ulteriori sviluppi in Canada, anche se il percorso di risalita non sarà assolutamente semplice.
VOWLES SULLE DIFFICOLTA’ AVUTE IN FASE DI PROGETTAZIONE
Il team principal di Williams, James Vowles, ci ha tenuto a spiegare nel dettaglio come si è arrivati ad una situazione del genere, visto che prima dell’inizio della stagione le premesse erano ben diverse. La scuderia di Grove si è preparata per diverso tempo a questo nuovo cambiamento regolamentare, anche se alla fine il risultato finale ha fino a questo momento deluso le attese. “Sono piccoli, minuscoli dettagli, ma centinaia di essi che sommati fanno la differenza. Si tratta di inefficienze diffuse che non sono state prese in considerazione e sono venute alla luce solo quando il sistema ha iniziato a essere messo sotto pressione. Sebbene abbiamo iniziato presto le prove in galleria del vento, non abbiamo iniziato presto la costruzione della vettura perché l’obiettivo è mantenere tutti i risultati ottenuti in galleria del vento il più a lungo possibile e volevamo metterci alla prova, non proprio come una squadra da campionato, ma in modo più aggressivo di quanto avessimo fatto in precedenza”.

Dunque c’è stato un vero e proprio errore nel percorso inerente alla progettazione della FW48 e ciò ha portato a scoprire le problematiche della vettura quando oramai il danno era già più che fatto. “L’auto che abbiamo prodotto è la più complessa. L’intero processo è da una volta e mezza a due volte più complesso e non è stato privo di intoppi per gran parte del tempo. La reazione, quando inizia a succedere una cosa del genere, è che ci sono pochissime alternative. Quando si comincia a rimanere indietro, si è nei guai. Ci sono stati diversi crash test, alcuni superati in modo incredibilmente brillante, altri francamente difficili, e questo ha messo nuovamente sotto pressione il sistema in un momento molto critico.” Come ha affermato all’inizio della sua intervista Vowles, sono stati più problemi a portare alla situazione che abbiamo potuto osservare, con Williams che non è riuscita a reggere nella migliore delle maniere i periodi più critici che ci sono stati prima dell’inizio di questo campionato.
RIGUARDO I PROSSIMI AGGIORNAMENTI PREVISTI
Nonostante ciò l’intero team ha reagito ed ha portato a Miami un primo aggiornamento alla FW48, anche se recuperare terreno sui rivali non sarà assolutamente semplice, ma un processo lungo e tortuoso: “Davvero un ottimo lavoro da parte del nostro team di progettazione. Il lavoro di ingegneria necessario per portare questa vettura non solo entro il limite di peso, ma addirittura ben al di sotto di esso, è stato completato. Ma progettare componenti più leggeri è solo una parte della sfida”. Dunque si è riusciti a progettare dei componenti che dovrebbero far arrivare la vettura sotto il limite di peso regolamentare, anche se ora la fase più complicata riguarda proprio la produzione di questi pezzi: “La fase successiva consiste nel riuscire a produrre quei componenti. E quello che ho indicato è uno dei limiti del tetto di spesa e ripeto, il tetto di spesa è un’ottima cosa, ma un limite è che semplicemente non possiamo produrre tutti quei pezzi dall’oggi al domani. Potremmo, ma ci costerebbe una cifra enorme. Sono contento che il lavoro di ingegneria sia terminato, ma ora si vuole vedere la riduzione di peso concretizzarsi nel corso di molte, moltissime gare”. Il peso della FW48 rappresenta uno dei più grandi deficit della vettura di Grove al momento e lo stesso Sainz lo ha ribadito dopo l’appuntamento di Miami: “Sappiamo di dover ancora alleggerire molto la vettura, quindi, da questo punto di vista, è un aspetto positivo.” Un primo passo verso questo obiettivo sarà il Canada, anche se Vowles ha poi spiegato che uno step ancora più importante riguardo l’alleggerimento sarà fatto a Monaco.
Vowles ha poi spiegato come funziona il processo di produzione dei vari pezzi e di come la scuderia li gestisca. “Se consideriamo elementi come le sospensioni, gli assali, i montanti e così via, ne abbiamo prodotti una certa quantità prima dell’inizio della stagione semplicemente per assicurarci di avere scorte sufficienti per tutta la stagione. Si tratta di elementi che hanno limiti di chilometraggio piuttosto elevati. Ora, non durano fino alla fine dell’anno, e quello che vogliamo assicurarci di fare è produrre nuovi set di quelli a cui è stato tolto peso”. Si potrebbe farlo subito accettando di gettare via i pezzi prodotti in precedenza, tuttavia: “Ma questo non è efficiente in termini di contenimento dei costi. Di fatto, non si arriverà comunque alla fine dell’anno senza dover produrre più pezzi, quindi bisogna trovare un equilibrio. Lo stesso vale, ad esempio, per l’ala anteriore, so che possiamo ricavarne altro peso, ma so anche che nella galleria del vento abbiamo ottenuto un ottimo miglioramento delle prestazioni con quell’ala anteriore”.

Infine il team principal britannico ha concluso in questa maniera la sua considerazione in merito alla produzione delle varie parti della vettura: “Quindi non ha senso riprodurre esattamente gli stessi componenti, che pesano qualche chilo in meno, piuttosto che sviluppare un’ala anteriore completamente nuova che ci permetta di migliorare, allo stesso tempo, le prestazioni aerodinamiche. Bisogna cercare di trovare un equilibrio tra le prestazioni e i programmi di dimagrimento. È una questione di sensibilità, ma credo che abbiamo un buon programma di lavoro che ci accompagnerà per tutto l’anno”.



