Las Vegas decisiva. Per Norris è “un altro weekend di gara”, Verstappen non pensa al mondiale

Nov 20, 2025

Chiara Scaccabarozzi

Mancano tre gare alla fine del campionato e la lotta per il titolo Piloti è ancora aperta con tre contendenti in corsa per la vittoria finale. Gli osservati speciali sono ovviamente i due piloti della McLaren, che hanno dominato la stagione a suon di vittorie e prestazioni. Da qualche weekend a questa parte, però, la musica è cambiata: Piastri, che era saldamente in testa alla classifica, ha cominciato a commettere qualche passo falso, mentre Norris ha messo in pista prestazioni e successi convincenti, riuscendo nel sorpasso in classifica in Messico. Non bisogna però dimenticare Verstappen che osserva le mosse dei due rivali papaya dopo un ottobre di fuoco. Las Vegas sarà quindi decisiva per le sorti del mondiale, con tutti i protagonisti che ammettono di non pensarci, ma di viverlo solo come un altro weekend di gara.

NORRIS: “TITOLO SICURO? È SOLO UN ALTRO WEEKEND DI GARA”

Nel giorno in cui raggiunge le 150 presenze in Formula 1, per Norris si avvicina anche la realizzazione di un altro importante traguardo della sua carriera: Las Vegas può infatti essere decisiva per la corsa al titolo se il britannico riuscirà a ripetere quanto visto nelle ultime due gare, soprattutto se confrontato con i risultati di Piastri. Sono 24 i punti che separano i due piloti McLaren e 49 quelli di vantaggio su Verstappen: un gap considerevole visti gli animi nei due box papaya, uno in piena fiducia, l’altro in un momento di difficoltà, ma è sufficiente per poter dire di avere tutto sotto controllo? “Non lo so. Sento di essere stato al top in molte cose negli ultimi weekend, ma è un livello molto difficile da raggiungere sempre e ho piloti incredibili contro cui mi confronto”, spiega in conferenza, “La mia aspettativa è di cercare di competere allo stesso livello, ma non è sempre una garanzia. E so che le cose possono anche cambiare molto rapidamente, che sia perché sei sfortunato o perché non stai giocando al livello perfetto. Quindi, mi sento forse un po’ più in controllo, ma allo stesso tempo non ho il controllo di nessuna di queste situazioni.

Il sorpasso in classifica ai danni di Piastri è arrivato grazie alla vittoria in Messico e al quarto posto dell’australiano; in totale sono 58 i punti guadagnati per poter arrivare per la prima volta in stagione in testa alla classifica. Nella scorsa stagione abbiamo più volte assistito a gare in cui Norris non è riuscito a reggere al meglio la pressione nella lotta al titolo contro Verstappen; la differenza, però, è che in questa ultima parte di stagione è il britannico a essere in vantaggio e a non dover rincorrere. Inoltre, l’avversario più temibile è il compagno di box, decisamente meno esperto dell’olandese. In questo scenario, Lando può permettersi di non correre rischi e di portare a casa il risultato, in quanto gli basterebbe arrivare secondo dietro l’australiano per vincere il suo primo titolo mondiale. Tuttavia, non è l’approccio con cui vivrà le ultime gare: “Quello che mi ha fatto così bene negli ultimi weekend è stato andare a tutto gas e stare lontano dai guai: è quasi una scommessa più sicura in termini di spinta, ma penso che non sia la mentalità giusta da avere. Continuo a comportarmi come se non fossi in un campionato: sono qui solo per provare a vincere questo weekend, e questa è la mentalità che avrò. Quando sei in pista, prendi decisioni diverse a seconda dei livelli di rischio e cose del genere, ma sento che il mio giudizio in questo senso è generalmente abbastanza buono e piuttosto accurato. Quindi sono contento. Per me è un altro weekend di gara: nulla cambia a causa dei punti che ho ottenuto. Parlando del rapporto con Piastri, afferma come non sia cambiato in questo finale di stagione: “È sempre lo stesso e sono molto felice che sia così, perché entrambi abbiamo molto rispetto l’uno per l’altro, comprendiamo entrambi la posizione in cui ci troviamo e trattiamo il mondo della guida in modo molto diverso rispetto a come siamo personalmente fuori dalla pista. Penso che sia ancora meglio che mai sotto molti aspetti.”

Norris McLaren Brasile

Dopo due vittorie incontrastate in Messico e in Brasile, a Las Vegas può non ripetersi lo stesso copione: nel circuito cittadino di recente introduzione, infatti, è stato quello dove le McLaren hanno sofferto maggiormente nelle precedenti edizioni. “Negli ultimi due anni quella di Las Vegas per noi è stata sicuramente la pista più difficile, quindi per me è complicato avere aspettative in linea con Messico e Brasile”, spiega in conferenza stampa, “Allo stesso tempo, però, stiamo disputando un campionato eccellente, siamo migliorati in tante aree rispetto al passato, quindi ho più fiducia rispetto agli anni precedenti, anche se non proprio la stessa che avevo alla vigilia delle ultime gare. Sono qui per vincere, ma credo che sarà sicuramente più complicato rispetto a Interlagos e Città del Messico”. Ciò che farà la differenza, come spesso accade in questa era di monoposto, sarà il meteo. In Nevada, infatti, le temperature torneranno a essere basse e il nubifragio che ha accolto il paddock aumenta l’incertezza: “Qui a Las Vegas sarà uno scenario completamente diverso in termini di freddo e scarsa aderenza. Ho sempre avuto molta difficoltà con il graining anteriore, mi sono sempre sentito il peggior pilota sulla griglia quando ho dovuto gestire questo problema. Così come mi trovavo alle prese con il sottosterzo… odio il sottosterzo, odio che l’anteriore non funzioni, ma ci ho lavorato su, quindi aspettiamo e vediamo. Se dovesse davvero arrivare la pioggia, mi aspetto una sfida infernale, siamo pur sempre su un circuito cittadino con pochissimi margini d’errore.”

PIASTRI: “GUARDARSI INDIETRO NON SERVE A NULLA”

Umore opposto nel box di Piastri, che da leader del campionato si trova ora a rincorrere il compagno di squadra. A Las Vegas l’ultima possibilità per l’australiano di giocarsi davvero il titolo con un gap di 24 punti da ricucire. “Ovviamente non è stato bello veder svanire il bel vantaggio che avevo in classifica, ma guardarsi indietro e pensare al passato non serve a nulla. Credo di essermi preparato bene in vista di questo weekend che sarà molto particolare perché le temperature saranno veramente basse”. Negli ultimi mesi, sono state tante le speculazioni intorno alla McLaren, soprattutto riguardo al fatto di non aver dichiarato pubblicamente un pilota su cui puntare. Secondo alcuni Woking starebbe favorendo Norris, ma Piastri non è dello stesso avviso: “Semplicemente le ultime gare sono state difficili per me, ma per questioni legate al mio rendimento, non al lavoro, alla disponibilità e alla concentrazione della McLaren la quale si è comportata in maniera identica a tutte le gare in cui sono andato bene. È dipeso e dipende da me.”

VERSTAPPEN: “MONDIALE? NON CI PENSO, NON C’È MOLTO CHE POSSA FARE”

A inizio stagione il dominio McLaren sembrava incontrastabile e nella lotta per il titolo Piloti non sembrava esserci posto per Verstappen, reduce da quattro titoli consecutivi. Dalla pausa estiva, però, qualcosa è cambiato: la Red Bull ha portato i giusti aggiornamenti alla vettura che hanno permesso all’olandese si inserirsi nella rincorsa al titolo, approfittando anche di un passo falso dei due piloti papaya. “A un certo punto, dopo la pausa estiva, ci siamo trovati con un distacco di oltre cento punti e sembrava davvero che non avrebbe fatto altro che aumentare”, racconta in conferenza, “Poi stavamo davvero ribaltando la situazione di parecchio. Certo, c’è stata un po’ di fortuna in alcuni punti, ma penso che sia qualcosa di cui possiamo essere orgogliosi: ottenere comunque buoni risultati alla fine della stagione, che è stata sicuramente positiva perché abbiamo cercato di essere più costanti e ottimizzare tutto il possibile con la vettura”. Ora i punti di svantaggio sul leader Norris sono 49, il mondiale è ancora possibile? “Con molta fortuna fino alla fine, ma non ci penso perché non c’è molto che io possa fare. Sono un sacco di punti, e voglio solo avere tanti buoni fine settimana fino alla fine. E poi, sì, dopo Abu Dhabi, chiudiamo il libro, ci prendiamo un po’ di tempo libero e si riparte l’anno prossimo.

Verstappen Red Bull Brasile

Una lotta al titolo che sembrava impensabile, ma dalla pausa estiva ha recuperato più di 100 punti sul leader, complice anche un momento di difficoltà avuto da Piastri: “Non ho una spiegazione. Lo trovo molto bizzarro. Non mi aspettavo che andasse così, anche se alla fine non è davvero un mio problema. Non credo che abbia dimenticato come si guida, ma sinceramente non so come sia possibile. Non so cosa sia successo o cosa non sia successo, quindi è difficile giudicare. Ma probabilmente io sarei stato un po’ più infastidito, quando sei così avanti e improvvisamente ti ritrovi così indietro”. L’amico rivale Norris invece sta vivendo un periodo opposto al compagno di box: “Ogni anno si cresce e si impara anche dagli errori passati o dai weekend in cui si pensa di poter fare meglio, e questo vale per tutti. Non si tratta solo di Lando in questo caso. A volte bisogna solo essere un po’ pazienti e aspettare il proprio momento.”

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