Vasseur e il tema sicurezza: “Prendere una pole con la gialla è strano. La monetina gira e cade spesso su Mercedes”

Giu 27, 2026

Paolo D’Alessandro

La Ferrari si presenta alla gara dopo una qualifica che ha restituito segnali decisamente più incoraggianti rispetto a un venerdì complicato, con probabilmente anche oltre quello che era il reale potenziale della SF-26 oggi. Nel post-sessione si è inevitabilmente parlato della gestione della bandiera gialla nel finale delle qualifiche. Frederic Vasseur, pur evitando di alimentare la discussione, non ha nascosto alcune perplessità sull’episodio che ha permesso alla Mercedes di George Russell di conquistare la pole position.

Il caso della bandiera gialla: “La pole sotto gialla è un po’ strana”

Il team principal della Ferrari ha spiegato di non avere a disposizione tutti gli elementi per giudicare completamente la decisione della Direzione Gara, ma ha evidenziato come la situazione lasci comunque spazio a qualche interrogativo. È stata esposta soltanto una bandiera gialla e si può discutere se fosse la scelta giusta in quella situazione. È dovuta entrare persino la Medical Car, però è chiaro che con una bandiera gialla bisogna ridurre la velocità di circa il 5% nel settore interessato e noi non abbiamo accesso ai dati. Il controllo gara ha deciso che fossero necessarie ulteriori azioni e quindi è andata così. Certo, la pole position ottenuta sotto bandiera gialla è un po’ strana, però è andata così.”

Il manager francese ha poi allargato il discorso al tema della sicurezza, sottolineando come servirebbe maggiore uniformità nell’applicazione dei regolamenti. “Quando c’è una macchina contro il muro, secondo me in certe circostanze dovrebbe esserci la doppia bandiera gialla. Ho una mia idea al riguardo, ma non si può continuare a parlare di sicurezza e poi punire i piloti se in prove libere vanno un po’ più piano ma lasciare che in situazioni come questa i piloti possono continuare a spingere.”

Punzecchiato sul tema sicurezza e i cambiamenti fatti ad inizio anno sulla partenza, proprio in nome della sicurezza, Frederic Vasseur non si è tirato indietro dal rispondere Quest’anno le cose stanno andando nella direzione sbagliata per noi e giusta per Mercedes, ma continuiamo a lottare. Non voglio perdere energie nelle polemiche perché preferisco concentrarmi sulla gara di domani, però hai ragione: molto spesso sembra che la moneta cada sempre dalla parte giusta per la Mercedes.”

Nonostante il disappunto evidente di Vasseur, per nulla contento della gestione da parte della direzione gara, Ferrari NON farà ricorso con quanto successo, anche perché non vi sono gli estremi per modificare il risultato.

Ferrari in crescita: “Abbiamo recuperato bene dopo il venerdì, Leclerc è sempre stato veloce”

Al di là dell’episodio finale, Vasseur ha sottolineato con soddisfazione la reazione della squadra dopo un inizio di weekend difficile. “Abbiamo avuto un venerdì piuttosto complicato, però penso che sia stato fatto un ottimo lavoro sia in pista sia in fabbrica, al simulatore, per recuperare il terreno perso. Il passo è migliorato già da questa mattina e poi siamo cresciuti progressivamente nel corso della qualifica.”

Per la gara, però, il francese invita alla prudenza, considerando le temperature elevate attese. “Domani sarà difficile fare previsioni perché farà ancora più caldo rispetto a due settimane fa a Barcellona. Avremo bisogno di avere aria pulita davanti, di far lavorare bene le gomme e poi il passo potrà arrivare. Sarà comunque una battaglia molto dura.”

Tra le note più positive del sabato c’è la competitività mostrata da Charles Leclerc, tornato nelle posizioni di vertice dopo una giornata inaugurale meno brillante. Per Vasseur non si tratta affatto di una sorpresa. “Sì, me lo aspettavo perché fin dall’inizio del weekend Charles aveva mostrato ottimi settori. Faticavamo soltanto a mettere insieme il giro completo, ma il passo c’era, esattamente come negli ultimi due weekend. Sono molto meno preoccupato quando facciamo fatica a mettere insieme tutto e commettiamo piccoli errori piuttosto che quando ci manca completamente il passo. Ieri abbiamo sofferto, ma la velocità c’era già.”

In chiusura non è mancato un momento di ironia. A Vasseur è stato chiesto se il deficit sul rettilineo con Mercedes rimane, ma si è un po’ chiuso, e lui non è mancato del fare dell’ironia su quanto successo. “Anche quando rallentano sono più veloci di noi”

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