La Ferrari terminae le qualifiche di Austin con la sensazione di non aver sfruttato completamente il potenziale mostrato nel corso del weekend. Frederic Vasseur guarda al distacco dalla prima fila, molto contenuto. Charles Leclerc aveva trovato un miglioramento importante nell’ultimo tentativo, prima di perdere qualcosa nelle curve conclusive, mentre il passo mostrato dalla SF-26 lascia aperte prospettive interessanti per la gara.
Vasseur: «Siamo a mezzo decimo dalla prima fila»
Dopo essere stata competitiva sin dalle prove libere, Ferrari si è presentata alle qualifiche all’interno di un gruppo dai distacchi estremamente contenuti. «Eravamo davanti nelle prove libere, ma per un paio di centesimi. Penso che l’ultimo giro sia andato bene, quantomeno per Charles, fino alle ultime curve. Era molto più veloce rispetto al giro precedente, ma poi ha fatto un piccolo errore nelle ultime curve. È andata com’è andata. Siamo a mezzo decimo dalla prima fila, ma vedremo domani».
Vasseur preferisce spostare rapidamente l’attenzione sulla gara e sulle caratteristiche che potrebbero renderla molto diversa dal sabato. «Avremo un degrado enorme e penso che sarà una gara che presenterà delle opportunità. Faticheremo un po’ per la mancanza di velocità di punta, però il degrado sarà più importante».

Più che il confronto con gli avversari, per Vasseur diventa fondamentale analizzare ciò che la Ferrari avrebbe potuto eseguire meglio. «Dobbiamo concentrarci su noi stessi, dobbiamo prestare attenzione a quello che facciamo e penso che abbiamo lasciato sul tavolo in parte la prestazione nelle ultime due curve, rispetto a quello che abbiamo fatto prima. La cosa più importante è concentrarsi su quello e correggerlo».
Il risultato delle qualifiche rimane quindi il punto di partenza concreto con cui Ferrari dovrà affrontare la domenica, senza però cancellare le indicazioni positive emerse sul potenziale della monoposto. «Credo che abbiamo la possibilità questo weekend di fare molto meglio, però il risultato è quello e dobbiamo tenerlo a mente per concentrarci sulla gara».
La partenza e Curva 1 possono diventare decisive
Ad Austin il primo vero momento chiave arriverà già nei metri iniziali. La lunga salita verso Curva 1 e la particolare conformazione della staccata hanno spesso creato situazioni imprevedibili. «Negli ultimi dieci anni ad Austin Curva 1 è sempre stata difficile, per cui concentriamoci su quello, sulla partenza, cercando di scattare bene al via e poi sulla Curva 1, per vedere dove saremo alla Curva 2». Superata la fase iniziale, Vasseur confida soprattutto nelle indicazioni raccolte sul ritmo della SF-26. La gestione degli pneumatici potrebbe assumere un peso cruciale «Il passo è stato buono fin da inizio weekend, il degrado discreto tutto è possibile».
Gli aggiornamenti convincono Vasseur: «Abbiamo fatto un passo avanti»
Le qualifiche hanno rappresentato anche un’altra verifica per gli ultimi aggiornamenti introdotti sulla Ferrari. Al di là del risultato finale, Vasseur ritiene che le novità abbiano fornito il progresso atteso sul piano della prestazione pura. Il limite, piuttosto, è stato riuscire a mettere insieme tutti gli elementi nel momento decisivo del sabato.

Credit: Rosario Giuliana
Alla domanda sulla soddisfazione per il nuovo pacchetto, il team principal ha risposto senza esitazioni: «Sì, il potenziale c’era questo weekend perché abbiamo fatto un passo avanti in termini di prestazione pura. Poi mettere insieme il giro è un esercizio diverso».
È proprio su questo aspetto che rimane il principale rimpianto della Ferrari. La velocità necessaria per ottenere qualcosa in più era presente, ma non è stata trasformata interamente nel risultato in griglia. «Il potenziale c’era, ma dovevamo fare un lavoro migliore per quello che riguarda il sabato pomeriggio. Però il potenziale oggi, nel complesso, c’era».



