Il venerdì di prove libere del GP Spagna ha confermato il grande equilibrio visto in pista negli ultimi weekend di gara, incrementando addirittura l’affollamento di vetture diverse nelle prime posizioni con ben cinque macchine differenti nelle prime cinque posizioni. La Ferrari si è confermata grazie a Carlos Sainz che ha piazzato la rinnovata SF-24 in terza posizione nelle FP2 e mostrato un buon passo gara nei long run, mentre Charles Leclerc ha svolto un lavoro differente che oggi lo ha un po’ penalizzato. La monoposto del Cavallino Rampante si è dimostrata molto veloce soprattutto nel primo settore, mentre è apparsa in ritardo nel terzo. Il team principal Fred Vasseur ha spiegato anche questo nella sua analisi sulla giornata di lavoro in pista.
Vasseur: “Bisogna essere più conservativi su alcune curve”
Parlando dei risultati del venerdì, Vasseur ha spiegato come il grande equilibrio tra squadre diverse visto oggi non lo sorprenda: “Dobbiamo tenere a mente che ci sarà un’evoluzione della pista nel corso del weekend e non sappiamo esattamente il livello di carburante degli avversari e le loro mappature dei motori. Alla fine, però, ci sono tre macchine diverse in mezzo decimo ed erano anni che non c’era un venerdì così. Domani sarà un’altra storia. Barcellona ha le sue caratteristiche e bisogna scegliere se vuoi spingere nel settore 1 o nel settore 3, devi trovare un buon compromesso. Penso che anche la Mercedes questo weekend sia sul pezzo, però è vero che se guardiamo gli ultimi 3-4 weekend abbiamo visto sempre equilibrio così. Questo significa che le qualifiche sono sempre importanti e a Barcellona più che mai. Noi avremo due treni di Soft domani mattina per preparare le qualifiche. Innanzitutto bisogna pensare a questo, poi però c’è una zona DRS lunga, quindi vedremo cosa sarà possibile fare in gara“.

Approfondendo il discorso sul rendimento della SF-24 sul Circuit de Catalunya, Vasseur ha spiegato le priorità della Ferrari: “Siamo davanti nel primo settore insieme a Russell e probabilmente a Verstappen, poi perdiamo nell’ultima parte del circuito. È una pista molto aggressiva sulle gomme e questo significa che bisogna restare un po’ più conservativi su alcune curve, lo sapevamo anche prima di venire qui. È così da sempre e lo sarà anche domani. Sappiamo di dover evitare di avere dello spinning e di essere troppo aggressivi nell’ultimo settore, poi la pista verrà a favorire le nostre caratteristiche. Domani avremo meno carburante e sarà più semplice la gestione delle gomme. Il passo gara visto oggi non è stato magico, ma è stato un po’ condizionato dal traffico e dall’inizio dello stint, perché se spingi tanto danneggi le gomme. L’aspetto chiave sarà trovare un buon passo nei primi giri per non perdere troppo terreno, ma senza spingere troppo“.
L’obiettivo mancato in Canada
Vasseur è poi tornato sulla disfatta di Montreal, ribadendo quanto detto alla vigilia del fine settimana di Barcellona, ossia che la Ferrari deve imparare dagli errori commessi nell’ultimo gran premio disputato: “Per il Canada non c’è una sola spiegazione, è che abbiamo commesso alcuni errori a livello operativo e abbiamo avuto anche problemi di affidabilità. È stato un weekend complesso, non abbiamo quasi girato al venerdì e non abbiamo reagito con rapidità alle condizioni di freddo del sabato. Domenica eravamo partiti bene con Charles che era risalito fino all’ottava/nona posizione, poi abbiamo avuti problemi al motore, anzi, all’elettronica e la gara era finita. È qualcosa di capire per migliorare, imparando la lezione“.

L’aspetto peggiore del weekend di Montreal è stato, secondo Vasseur, non essere stati in grado di limitare i danni in un fine settimana in un cui la macchina non era tra le più veloci: “Fin dal lunedì mattina abbiamo spinto al massimo per risolvere i problemi del Canada e sarà così tutta la stagione. Abbiamo visto che anche la Red Bull ha avuto un weekend difficile a Monaco con Max sesto e Perez fuori dai punti e hanno reagito bene. Ci sono quattro team in lotta separati da un decimo: puoi essere settimo/ottavo o primo e nel primo caso è un disastro. Questo significa che bisogna fare punti anche quando non si ha la macchina migliore, mentre quando si ha la vettura migliore bisogna vincere. Quando non puoi vincere devi fare dei buoni punti e questo è l’obiettivo che abbiamo mancato in Canada“.
Il giusto approccio a un campionato ancora lunghissimo: prendere un evento alla volta
Dal weekend di Monte Carlo a quello di Montreal c’è stato il proverbiale passaggio alle stelle alle stalle per la Ferrari. Vasseur ha spiegato come ogni risultato vada preso a sé, senza lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo o dalla delusione. Il manager francese ha sottolineato inoltre quanto sia ancora lunga la stagione 2024: “È un grande battaglia e se consideriamo che mancano ancora 15 gare è come se fosse è come se stessimo iniziando adesso. Dobbiamo prendere un evento alla volta, non dobbiamo pensare troppo al campionato. Sappiamo che la percezione dall’esterno è diversa: non ci consideravamo campioni del mondo dopo Monaco, non ci sentiamo persi dopo il Canada. Bisogna cercare di crescere passo dopo passo nella stagione e la nostra mentalità è questa: dobbiamo continuare a spingere come pazzi qualunque sia il risultato della domenica“.



