La Ferrari termina le qualifiche del Gran Premio d’Olanda con una terza fila, un risultato inferiore alle aspettative della vigilia. Frederic Vasseur ha analizzato senza giri di parole una sessione nella quale la Scuderia ha faticato a trovare la strada giusta, tra gestione del giro di preparazione, condizioni meteo e una McLaren apparsa ancora una volta più efficace sul giro secco.
“P5-P6 non era l’obiettivo, chiaramente. Credo che abbiamo faticato tutte e tre le sessioni, tra il giro di preparazione e la scelta invece di spingere subito, e con la pioggia che è arrivata alla fine abbiamo perso un po’ la strada”, ha spiegato Vasseur. Il Team Principal Ferrari individua però anche un possibile vantaggio in vista della gara: “Il punto positivo è che abbiamo un set di soft in più per domani”. Allo stesso tempo, però, il francese riconosce che la difficoltà nei sorpassi avrebbe reso più vantaggioso una migliore resa in Qualifica, piuttosto che il pensiero alla gara: “Abbiamo visto stamattina che è molto difficile superare, e questo significa che forse sarebbe stato meglio bruciare il set ed essere in una posizione migliore sulla griglia”.
Ferrari e il distacco da McLaren
Le gocce di pioggia nel finale hanno complicato ulteriormente il lavoro delle squadre, ma secondo Vasseur non può essere considerata la causa principale del risultato Ferrari. “Sicuro la pioggia non ci ha aiutato, ma non penso che sia il problema principale, perché McLaren è stata in vantaggio per tutta la sessione di un paio di decimi, probabilmente alla fine ne hanno avuti tre”, ha sottolineato. Il margine ridotto ha quindi avuto un peso determinante nella composizione della griglia: “La cosa più importante è quell’uno o due decimi che hanno determinato le posizioni”.

Lewis Hamilton ha mostrato un buon ritmo nella Sprint e Vasseur ha spiegato anche qual’è stata la sua strategia: preparare le gomme per avere maggiore spunto nel finale e tentare l’attacco a Verstappen. “Si deve avere un vantaggio grande di passo per superare perché è molto difficile”, ha aggiunto, spiegando come mai poi l’attacco non sia andato a buon fine. “Il passo stamattina era buono per Lewis” e questo esclude pensieri riguardo problemi legati al nuovo fondo della SF-26. Il problema secondo il Team Principal è da ricercare nella preparazione del giro. “Ha dovuto rallentare nel giro di preparazione e poi ha avuto un problema nella curva 1, poi ha dovuto usare la batteria in quel caso e poi si è costretto a inseguire e continua a perdere tempo”.
Vasseur non nasconde che questo weekend alla Ferrari stia mancando qualcosa, non solo nei confronti di Mercedes, ma anche soprattutto della McLaren: “Siamo un passo indietro rispetto a McLaren questo weekend. Probabilmente sono più veloci di uno o due decimi e a seconda delle circostanze può essere terzo o quarto o anche più indietro”.
Meteo e gomme: una gara ancora aperta
La Ferrari ha pagato anche alcune scelte relative alla preparazione del giro, tra la scelta di spingere subito o di compiere un giro di preparazione, mentre McLaren è riuscita a interpretare meglio il momento decisivo: “Penso che la McLaren abbia fatto un buon lavoro convincendosi subito di fare un solo giro di preparazione del Q2 e alla fine abbiamo visto il risultato”.
Per la gara, tuttavia, lo scenario potrebbe cambiare. “Stamattina le soft andavano bene e penso che siano piuttosto simili alle medie in termini di passo e di degrado, il che significa che poi per la gara è tutto aperto”, ha spiegato Vasseur. La disponibilità di un set di Soft nuovo potrebbe offrire alla Ferrari una carta strategica aggiuntiva.

Il Team Principal ha inoltre spiegato quanto il regolamento del weekend Sprint renda più rischiose le decisioni sulle mescole: “Con le Prove Libere 1 devi usare le soft per preparare la qualifica sprint e poi devi scegliere tra le medie e le dure, o una o l’altra. E chiaramente con questo regolamento devi fare una scommessa prima delle Prove Libere 1, impegnandoti su una gomma per il resto del weekend”. Una scelta normalmente gestibile, ma particolarmente delicata nelle condizioni di Zandvoort: “Quando le condizioni sono stabili, direi che è gestibile. Questo weekend è un pochino al limite”.
Nonostante la delusione per la terza fila, Vasseur evita di considerare compromesso il fine settimana Ferrari. La posizione di partenza non è quella desiderata, ma la gara offrirà una serie di variabili che potrebbero rimescolare le gerarchie. “Domani è un altro giorno. Non è il risultato che ci aspettavamo in qualifica, però la gara è lunga e avremo tante opportunità alla partenza”,



