Ferrari in lotta per il mondiale? Vasseur indica quale sarà la chiave per vincere

Giu 14, 2026

Paolo D’Alessandro

La Ferrari lascia Barcellona con la prima vittoria di Lewis Hamilton in rosso, arrivata al termine di un fine settimana nel quale la SF-26 si è dimostrata competitiva fin dalle prove libere, grazie agli importanti aggiornamenti arrivati in Spagna. Il britannico ha conquistato un successo importante sia per il morale della squadra sia per la classifica, mentre Charles Leclerc è stato costretto al ritiro a causa di un problema di affidabilità quando stava rimontando dopo la deludente Qualifica di ieri ed una gara che non è andata nel verso giusto, sia per il pit stop ritardato che per il tempismo della VSC, che non ha giocato a suo favore. Un risultato che conferma i progressi mostrati dal team nelle ultime settimane, ma che non cambia l’approccio di Frederic Vasseur. Il Team Principal francese, infatti, ha invitato tutti a mantenere i piedi per terra nonostante il successo ottenuto sul circuito catalano.

Una vittoria importante per il team ma che non deve cambiare l’approccio

Vasseur ha accolto con soddisfazione il risultato ottenuto da Hamilton, sottolineando soprattutto il valore collettivo del lavoro svolto a Maranello negli ultimi mesi. “Un sogno? Non lo so, ma sicuramente è una giornata molto bella per il team, per Lewis e per tutti i ragazzi in fabbrica. Stanno spingendo come pazzi da mesi e questo è il modo migliore per ripagarli del lavoro che stanno facendo”.

Questa è chiaramente anche LA vittoria di Hamilton, che riscatta un anno difficile “fatto di alti e bassi” dice Vasseur “ma vincere oggi, avendo la gara in controllo e lottare per la pole ieri… ha gestito tutto al meglio. Abbiamo aggiustato la strategia, chiedendogli di spingere di più o di meno nel corso della gara. Oggi lui è stato straordinario“.

Una parte importante di questa gara è stata anche la strategia, con Ferrari che ha avuto un approccio aggressivo, ma per il Team Principal, la differenza, la fa come sempre il passo La strategia è andata bene oggi, ma è andata bene anche in altre gare, però abbiamo avuto un passo meno impressionante di oggi e quindi è più difficile notarlo. Poi c’è anche fiducia tra i piloti e il muretto, e questo è un aspetto chiave. Poi gli errori si possono sempre commettere”. 

La vittoria di Barcellona rappresenta anche una conferma del percorso intrapreso dalla squadra nelle ultime gare. “È un ottimo modo per iniziare la stagione europea. Arrivavamo da due podi consecutivi tra Monaco e Canada e qui abbiamo dimostrato di avere anche il passo per lottare per la pole position. Questo è sicuramente molto positivo”.

Nonostante il successo, Vasseur ha voluto immediatamente spegnere qualsiasi euforia legata alla classifica o alle prospettive mondiali. “La cosa più importante è non iniziare a dire che siamo campioni del mondo. Non eravamo dispersi due settimane fa e non siamo campioni del mondo oggi”. Il francese ha ribadito come il metodo di lavoro della Ferrari non cambierà dopo questa vittoria. “Dobbiamo mantenere esattamente lo stesso approccio avuto fino ad oggi. Il mio modo di lavorare non cambierà tra Barcellona e l’Austria solo perché abbiamo vinto una gara. Conosco il volume di lavoro che viene prodotto in fabbrica e so quanto stiamo spingendo”.

Per Vasseur il segreto resta la continuità. “A volte il lavoro viene premiato dal risultato, altre volte no. Ma bisogna continuare a lavorare come squadra nei giorni belli e ancora di più in quelli difficili. È quello che abbiamo fatto negli ultimi mesi, anche quando non eravamo competitivi come oggi”.

Fiducia per Leclerc nonostante il ritiro

Se Hamilton festeggia, la domenica di Charles Leclerc si è chiusa prematuramente per un problema tecnico. Un episodio che, secondo Vasseur, non deve però oscurare gli aspetti positivi del weekend del monegasco. “Non è mai bello non concludere una gara, ma oggi non è stata colpa sua. È stato un problema di affidabilità”. Il Team Principal ha evidenziato però come le sensazioni del monegasco siano sostanzialmente diverse rispetto a quelle di ieri. La cosa positiva è che Charles aveva molta più confidenza con la vettura. Ieri ha commesso un errore in qualifica, ma il passo c’era e penso che avrebbe potuto lottare per la pole position”.

Anche in gara il ritmo mostrato prima del ritiro era incoraggiante. “A inizio gara era molto veloce e stava recuperando posizioni. Dobbiamo guardare a questo weekend nel suo complesso, perché rispetto al Canada è stato un grande passo avanti. In Canada aveva sofferto parecchio per trovare fiducia nella macchina, qui invece la fiducia c’era e anche la prestazione”.

Barcellona non decide il Mondiale, focus rimane sugli sviluppi

Tradizionalmente il Gran Premio di Spagna viene considerato uno dei migliori indicatori dei valori in campo per il resto della stagione. Una teoria che Vasseur non condivide pienamente nel contesto della Formula 1 del 2026. “È stato vero per tanti anni, ma non penso che valga ancora oggi”. Secondo il francese, il campionato sarà deciso soprattutto dalla capacità dei team di sviluppare le vetture nel corso dell’anno. “In questa stagione le prestazioni saranno determinate dalla capacità di aggiungere performance ogni due o tre gare. Certo, è meglio avere una macchina veloce oggi piuttosto che una lenta, ma la cosa più importante sarà continuare a svilupparla”.

La corsa agli aggiornamenti sarà quindi il vero fattore decisivo della seconda parte di stagione. “Dobbiamo mantenere questa capacità di portare prestazione sulla vettura ad ogni evento. È questo che farà la differenza”.

Hamilton Barcellona

Dopo questa vittoria, Toto Wolff non si è fatto attendere, ed ha subito incluso – ancor più di quanto già aveva fatto in precedenza – la Ferrari nella lotta mondiale con Mercedes; Frederic Vasseur conosce però il suo ‘amico’ e non casca nella trappola, e risponde con ironia. “Forse lo dice perché vuole avere l’ADUO…”. Al di là dell’ironia, il Team Principal ha ribadito che guardare troppo presto alla classifica sarebbe un errore. “Siamo vicini, ma è proprio questo il tipo di ragionamento che dobbiamo evitare. Dobbiamo concentrarci sulla macchina e sui piloti, cercando di dare loro il miglior pacchetto possibile. Dobbiamo fare una gara alla volta fino alla fine della stagione, senza pensare continuamente alla classifica. Se continuiamo a lavorare bene, i risultati arriveranno da soli”.

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