La Ferrari chiude il venerdì del Gran Premio degli Stati Uniti con indicazioni incoraggianti, soprattutto in riferimento alle novità portate ad Austin, ma senza trarre conclusioni affrettate sui valori in campo. Secondo Frederic Vasseur, la competitività delle squadre è estremamente ravvicinata e la lotta per la pole position potrebbe coinvolgere diversi protagonisti. Nelle due sessioni di prove si è portato avanti il lavoro sulla comprensione del nuovo pacchetto di aggiornamenti.
Vasseur: «Il gruppo è molto compatto. C’è ancora lavoro da fare sugli sviluppi»
Il team principal Ferrari invita alla prudenza nel valutare le prestazioni delle rivali, considerando quanto siano ridotte le differenze tra le monoposto. La classifica del venerdì, da sola, non permette di stabilire con certezza chi sarà in grado di giocarsi le prime posizioni quando ogni pilota cercherà il giro decisivo. «È sicuramente un buon inizio, ma ancora una volta credo che il gruppo sia davvero molto, molto compatto», ha spiegato Vasseur. «I risultati delle prove libere non sono particolarmente rappresentativi di ciò che possiamo aspettarci in qualifica».

La priorità è quindi concentrarsi sul lavoro tecnico e sulla preparazione della sessione che definirà lo schieramento, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dai tempi ottenuti. Una parte importante del programma è stata dedicata alla comprensione degli aggiornamenti introdotti sulla SF-26. «Abbiamo ancora molto da imparare sulla vettura con il nuovo pacchetto», ha ammesso Vasseur, «Siamo ancora in una fase molto iniziale: l’impatto delle evoluzioni è leggermente inferiore rispetto all’inizio della stagione. Dobbiamo quindi affinare ogni dettaglio e cercare di dare il meglio di noi per domani».
Il lavoro di messa a punto diventa così fondamentale per estrarre ogni possibile margine dalla monoposto, in un contesto nel quale anche piccole differenze possono incidere sul risultato finale. Il programma del Venerdì ha previsto anche un lavoro di comparazione, con Lewis Hamilton che nelle FP1 è rimasto al vecchio pacchetto, prima di cambiare per le FP2. Un lavoro che ha privilegiato la raccolta di dati e la valutazione delle soluzioni adottate, offrendo alla squadra indicazioni utili per proseguire lo sviluppo.

«Oggi abbiamo imparato molto e abbiamo anche apportato alcune modifiche al pacchetto della vettura di Lewis durante la giornata. È stata più che altro una sessione di test, ma nel complesso tutto è andato bene: abbiamo imparato ciò che dovevamo imparare. È stata una giornata davvero positiva», ha dichiarato il team principal.
Qualifiche aperte: «Cinque o sei vetture possono contendersi la pole»
Secondo Vasseur, la battaglia per la prima posizione potrebbe coinvolgere un gruppo ampio di monoposto. «Vediamo prima come andranno le qualifiche, perché se ci si ritrova nell’aria sporca di un’altra vettura diventa tutto più difficile. Penso che ci siano cinque o sei macchine in grado di contendersi la pole. È positivo per la Formula 1 ed è positivo per noi se riusciremo a rimanere davanti».



