Stella smentisce le voci sul suo futuro e spiega perché a Miami non si aspetta cambi di ‘gerarchie’

Apr 18, 2026

Luigi Belfiore, Mattia De filippi

La Formula 1 è attualmente ferma vista la situazione geopolitica in Medio Oriente, che ha costretto i vertici a cancellare i gran premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita (anche se si sta discutendo di un possibile rinvio di Jeddah a fine campionato). Il team campione del mondo 2025 ha iniziato la stagione con abbastanza difficoltà, arrivando addirittura a non partire con nessuna delle due vetture in Cina. Anche se McLaren in Giappone ha dimostrato di poter lottare per le posizioni che contano, con Oscar Piastri che ha concluso in seconda posizione dopo una buona parte di gara condotta in testa al gruppo. Si tornerà ora a correre ad inizio maggio, a Miami, con questo appuntamento che nonostante il format Sprint sarà fondamentale visto che tutti i top team porteranno dei pacchetti di aggiornamenti di assoluta importanza.

STELLA: “SIAMO IN SVANTAGGIO RISPETTO A FERRARI E MERCEDES PERCHE’…”

Il team principal di McLaren ha spiegato innanzitutto le problematiche avute dal team di Woking in queste prime fasi di 2026. “La prima parte della stagione ha presentato alcune difficoltà, essenzialmente per due motivi. Il primo è che ci è voluto più tempo del previsto per imparare a sfruttare appieno il potenziale offerto dalla power unit. Inoltre, abbiamo riscontrato diversi problemi di affidabilità in questo ambito, che hanno avuto un impatto significativo non solo sui risultati, ma anche sul ritmo del nostro processo di apprendimento”. Ricordiamo che la MCL40 è dotata di un propulsore Mercedes, con la scuderia anglo-tedesca che dunque possiede un vantaggio e lo ha dimostrato chiaramente nel corso di queste prime gare. “Il secondo motivo è che la fase di progettazione della MCL40 è stata influenzata sia dal fatto che abbiamo continuato a lottare per il campionato fino all’ultima gara del 2025, sia da un approccio diverso alla progettazione. Nello specifico, volevamo assicurarci che la versione di lancio della vettura fosse una solida base per lo sviluppo. Come sappiamo, c’è ancora molta strada da fare con i nuovi regolamenti del 2026. Per questo siamo in svantaggio rispetto a rivali come Mercedes e Ferrari, che si sono presentati al primo round della stagione meglio preparati di noi”.

Questa dunque la spiegazione in merito al ritardo di McLaren in queste prime gare, anche se secondo Stella ci sono dei punti positivi da evidenziare. Il primo, permettetemi di dirlo, è rappresentato dal carattere dimostrato dal team e dai piloti, in linea con quanto visto nel 2025 quando abbiamo vinto entrambi i titoli. Ancora una volta, abbiamo affrontato le difficoltà in modo unito e coeso, sia internamente che con i nostri partner di Mercedes HPP. Inoltre, a Suzuka abbiamo visto i primi segnali di progresso, dove abbiamo conquistato il nostro primo podio della stagione grazie al secondo posto di Oscar. Parallelamente, abbiamo anche notato che il ritmo di sviluppo della vettura sembra molto promettente. C’è ancora del lavoro da fare sull’affidabilità e sull’ottimizzazione delle prestazioni, ma credo che abbiamo fatto un passo nella giusta direzione”. Ricordiamo che la MCL40 è abbastanza in sovrappeso al momento, con gli aggiornamenti di Miami che aiuteranno anche a migliorare questo aspetto e che permetterà di guadagnare decimi fondamentali.

IL PIANO MCLAREN SUGLI AGGIORNAMENTI

“I nostri piani invernali prevedevano già che le gare di maggio in Nord America, prima a Miami e poi a Montreal, avrebbero visto l’introduzione dei primi aggiornamenti della vettura rispetto alla versione originale, che è stata sostanzialmente in pista sin dai test in Bahrain. Abbiamo in programma di introdurre un pacchetto completo di soluzioni aerodinamiche, che saranno implementate gradualmente tra i due Gran Premi”. Una difficoltà dovuta al gran premio di Miami è relativa al fatto che i team non avranno a disposizione le tre sessioni di prove libere, ma solamente una visto il weekend Sprint e Stella ha rimarcato questo aspetto da non sottovalutare. “Non sarà certo semplice introdurle in due weekend di Sprint, dato il tempo limitato a disposizione per eventuali test comparativi con una sola ora di prove libere in ogni weekend, ma siamo fiduciosi che ciò che porteremo in pista ci garantirà le prestazioni che ci aspettiamo. Detto questo, anche gli altri 10 team hanno avuto la stessa opportunità di lavorare allo sviluppo dei loro pacchetti. Non mi aspetto grandi cambiamenti nelle gerarchie, ma puntiamo a ridurre il divario prestazionale dai leader nelle prossime gare”Quindi Stella non si aspetta particolari cambiamenti dal punto di vista prestazionale, anche se ovviamente potranno esserci sorprese visto che ad inizio regolamento i margini di sviluppo sono molto ampi in tutte le direzioni.

Il team principal della scuderia di Woking inoltre non si è dimostrato stupito di essere specialmente dietro a Mercedes in questa prima parte di stagione. “Era uno scenario plausibile fin dall’inizio che chi avesse avuto l’opportunità di progettare contemporaneamente sia la vettura che la power unit potesse avere un vantaggio, soprattutto nelle prime fasi di un nuovo quadro normativo. La scelta di non essere un team ufficiale ha i suoi pro e i suoi contro, ma i risultati ottenuti dalla McLaren negli ultimi due anni dimostrano che anche un team clienti può vincere, non solo gare ma anche campionati. Abbiamo già visto di recente, pensando al 2023 o al 2024, di essere in grado di sviluppare la vettura a un livello sufficiente a compensare anche deficit prestazionali molto significativi. Potrebbe volerci del tempo, ma abbiamo tutto il necessario per avere successo ancora una volta come team clienti”.

SULL’ARRIVO DI LAMBIASE E SULLE RECENTI VOCI DI ADDIO A MCLAREN

Una delle notizie più importanti di questa pausa d’aprile è stata proprio quella relativa all’arrivo di Lambiase in McLaren a partire dal 2028, che dunque lascerà Verstappen e Red Bull per unirsi a McLaren. “Il suo arrivo apporterà al team una grande dose di competenza e potenziale a lungo termine. Allo stesso tempo, è un’ulteriore conferma di quanto la McLaren sia diventata attraente per i migliori talenti della Formula 1. L’arrivo di Gianpiero è la ciliegina sulla torta, un team che ha già tutti gli ingredienti giusti. Per me sarà un supporto fondamentale, nel ruolo di Chief Racing Officer, posizione che attualmente ricopro insieme a quella di Team Principal. Io e Zak abbiamo creato una struttura di team orizzontale, in cui è fondamentale garantire che tutti i leader abbiano la giusta autonomia, ma allo stesso tempo dobbiamo assicurare il necessario supporto a lungo termine. Va da sé che, con questo approccio, il doppio ruolo che ricopro attualmente non sarebbe sostenibile nel lungo periodo”. Dunque Stella ha confermato che non lascerà McLaren, visto che molte indiscrezioni avevano parlato di un probabile addio dell’italiano in seguito all’arrivo di Lambiase, visto che quest’ultimo avrebbe dovuto assumere il ruolo di team principal secondo molti.

Alcune voci avevano anche evidenziato un possibile ritorno di Andrea Stella in Ferrari, anche se queste ultime si sono rivelate totalmente infondate e lo ha spiegato lo stesso ingegnere italiano: “Onestamente, alcune delle recenti voci, comprese quelle riguardanti stipendi astronomici e fantomatici pre-contratti, mi hanno fatto sorridere. Sembra quasi che la “stagione delle follie”, che di solito inizia prima dell’estate, sia arrivata in anticipo! Ormai ci sono abituato e la prendo con un sorriso. Sembra quasi che qualche pasticcere invidioso abbia cercato di rovinare la preparazione di un buon dessert alla pasticceria McLaren. Tuttavia, sappiamo benissimo come distinguere gli ingredienti buoni dai biscotti avvelenati…”

 

Autori

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST