Verso Singapore, Verstappen sfida la logica: sogno mondiale o pura illusione?

Set 30, 2025

Piergiuseppe Donadoni

A sette gare e tre sprint dal termine della stagione 2025, Max Verstappen è a -69 punti da Oscar Piastri, dopo essere finito a -104 nel post GP di Olanda di fine agosto. Trentacinque punti recuperati in due appuntamenti, anche grazie al disastroso weekend del pilota australiano della McLaren a Baku: si è riaperto il mondiale? In casa Red Bull sono sempre convinti del contrario mentre a Woking continuano a credere che Max Verstappen sia davvero un serio candidato. Di certo c’è che molto di questa sfida passerà tra Singapore e Austin, i prossimi due appuntamenti. 

Doppietta Red Bull tra Baku e Monza non è casuale ma ha delle importanti ragioni tecniche

E’ chiaro che a Verstappen servirebbe ancora almeno uno 0 da parte di Oscar Piastri poiché i punti in gioco sono 199 punti e se anche l’olandese dovesse vincere tutte le gare, l’attuale leader del mondiale non sarebbe obbligato ad arrivare per forza secondo in tutte le gare, sprint comprese. E sarebbe certamente da valutare come un’impresa quella di Verstappen se riuscisse a vincere tutte le gare da qui alla fine della stagione, considerando come si è evoluto questo mondiale 2025. Nelle ultime due gare si è corso su due piste da bassissimo e basso carico, con pochissime curve lunghe da media velocità e dove la gestione gomma non è mai stata un fattore reale e incisivo. Praticamente l’opposto di tre grossi punti di forza della McLaren MCL39, come l’altissima efficienza nei pacchetti da più alto carico, l’estrema prestazione nelle curve lunghe di media velocità e quando serve gestire il degrado (perlopiù termico) delle gomme posteriori.

Non deve quindi sorprendere che la MCL39 sia stata vulnerabile sia a Monza che a Baku, anche se in quest’ultimo appuntamento non si è chiaramente visto il valore reale della vettura inglese. Ad approfittarne, una Red Bull che ha fatto esordire a Monza il quinto aggiornamento del fondo sulla RB21. Un aggiornamento che secondo Stella è stato cruciale nello sbloccare molto potenziale sulla vettura rivale: Il modo in cui hanno vinto a Monza è stato qualcosa di più di una semplice vettura che si adatta bene alla bassa resistenza aerodinamica. Abbiamo visto che hanno sbloccato del carico aerodinamico andando più bassi con il fondo e così erano veloci nelle curve di media e bassa velocità, oltre che nei rettilinei”. Un qualcosa che Red Bull ha parzialmente smentito ad AutoRacer, ridimensionando un po’ l’aggiornamento al fondo e parlando piuttosto di una miglior comprensione nel settare la vettura e di una finestra che ora è leggermente più larga.

Singapore GP: Red Bull punta sull’effetto Verstappen ma…

Il tutto associato ad nuovo metodo di lavoro introdotto da Laurent Mekies che sta dando i suoi frutti e aiutando anche il team di Milton Keynes nell’arrivare più preparato il venerdì nelle prime prove libere. Ricordiamo che il reparto tecnico guidato da Pierre Wache sta facendo comunque un mezzo ‘miracolo’ in questo ciclo tecnico (soprattutto in quest’ultima parte) viste le infrastrutture presenti a Milton Keynes, a partire da una galleria del vento veramente obsoleta (ne abbiamo parlato qui) e che, anche per via di alcuni ritardi nei permessi a costruire, verrà sostituita solamente tra il 2026 e il 2027.

“A Singapore, Austin e Messico sarà durissima” – ci ha fatto sapere un membro del team – “mentre per Las Vegas siamo molto fiduciosi”. E’ chiaro che a Marina Bay conterà molto la qualifica e in casa Red Bull si aggrappano a Max Verstappen per compiere il miracolo. Non è una Monaco Bis ma una partenza in pole position chiaramente tenderà a facilitare di molto il lavoro nel diciottesimo appuntamento stagionale. Un qualcosa che non si verificherà invece ad Austin, dove i sorpassi saranno molto più facili e servirà quindi avere anche un passo gara all’altezza per poter battere Piastri e Norris. 

Il metodo Mekies e gli aggiornamenti dovrebbero aiutare la RB21 a performare meglio a Singapore e Austin rispetto alla pessima prestazione di Budapest, due circuiti da alto carico dove il team di Milton Keynes si aspetta comunque di trovare una McLaren velocissima e favorita. La Red Bull dovrà comunque dimostrare in pista che la nuova accoppiata ala anteriore/fondo abbia tolto, o comunque diminuito, il forte sottosterzo visto soprattutto in Ungheria nelle curve lente con il pacchetto da più alto carico. Nonchè una miglior gestione degli pneumatici posteriori e il loro degrado termico con le alte temperature. Tutto non assolutamente scontato, anche dopo due vittorie e i passi in avanti con le ali più scariche a disposizione, ma solo così Verstappen potrà veramente tentare il colpaccio e provare a mettere ulteriore pressione ai due piloti della McLaren. Piastri e Norris arriveranno a Singapore chiaramente con l’obiettivo di non commettere errori, su una delle piste più difficili da questo punto di vista. Perchè far avvicinare ulteriormente l’olandese metterebbe ulteriore pressione a due piloti che di esperienza nel lottare per i mondiali non ne hanno e allora, quella che ad oggi sembra più una possibilità teorica e molto remota, diverrebbe molto più reale e veramente sorprendente per un mondiale piloti che sembrava e sembra tuttora una lotta solamente tra il duo papaya.

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