“Questi nuovi regolamenti hanno cambiato il DNA della F1. E non mi piace affatto“. È una bocciatura senza mezzi termini quella che Carlos Sainz Sr. rifila alla nuova era della Formula Uno in un’intervista alla testata spagnola El Confidencial. Tra sorpassi artificiali e monoposto ormai sempre più simili alle vetture elettriche della Formula E, per lo spagnolo è necessario che “Liberty Media e FIA intervengano al più presto”. Una missione non semplice, certo, ma necessaria, dato che per il “Matador” è come se avessero improvvisamente cambiato le regole del calcio: “È come se iniziassimo a giocare in una maniera diversa, con una palla differente e con una porta più piccola“.
Il punto più critico dell’analisi del bi-campione del mondo rally riguarda la natura stessa del duello in pista. Secondo il papà di Carlos Sainz i sorpassi sono diventati “troppo facili e artificiali, sia in curva sia in rettilineo“. La colpa è da ricercare nelle nuove power unit, in grado di generare differenze di potenza elettrica tali da rendere tutto finto: “In Australia non ho visto staccate al limite o grandi manovre, ma solo sorpassi che mi danno la sensazione di essere un po’ finti. Mancava la qualità e la natura di ciò che sono state finora le corse di Formula 1“.
Sainz Sr: “La nuova F1 è troppo complessa. Mio figlio? È a due secondi dai primi”

Pur apprezzando l’estetica delle nuove vetture, “più leggere e senza il problema dei rimbalzi in rettilineo“, Sainz insiste sulla necessità di ritrovare un equilibrio tra la parte elettrica e quella a combustione, un aspetto “su cui FIA e Liberty Media dovranno intervenire il prima possibile”. Già, perché oltre allo spettacolo c’è anche la sicurezza. E qui Sainz Sr non può che sposare le preoccupazioni del figlio Carlos sull’enorme differenza di velocità che può verificarsi a causa della differente gestione dell’energia. “In questo senso loro sono più consapevoli di ciò che dicono, e sono convinto che se ne hanno parlato, sarà perché lo hanno sperimentato in pista“.
E non è tutto. La nuova Formula Uno rischia di diventare troppo complessa e difficile da interpretare anche per i tifosi: “Penso che la F1 debba essere facile e intuitiva, non che gli spettatori siano costretti a studiare per capire cosa succede durante una gara. Questa invece è molto complessa, ha troppi parametri tra superclipping e modalità overtake. Persino io faccio fatica a capirla“.
Sainz osserva infine con una certa preoccupazione un campionato dove i distacchi sono tornati a essere abissali: “Che il leader stia doppiando il settimo classificato non credo sia il miglior spettacolo“. In questo scenario, il futuro di Carlos Sainz Jr. in Williams si preannuncia in salita. “Ovviamente, dopo l’anno scorso, sperava di essere più in alto, invece ora la squadra è ai piedi della classifica. Praticamente a due secondi e mezzo dai primi“. Non va certo meglio all’altro portacolori iberico, Fernando Alonso, frenato dagli evidenti limiti tecnici della sua Aston Martin: “Non me lo aspettavo, è una situazione davvero complessa”.



