Russell, pole con bandiera gialla: “ho alzato per 100 metri, ha prevalso il buon senso”

Giu 27, 2026

Loris Preziosa, Jacopo Moretti

In Austria George Russell ha siglato la sua quarta pole position stagionale, mantenendo l’egemonia Mercedes sul fronte delle pole nel 2026. L’attenzione dopo le qualifiche non si è focalizzata però sulla prestazione del britannico, bensì sui termini in cui la pole è stata ottenuta. Russell ha infatti stampato il miglior tempo pochi istanti dopo l’incidente di Max Verstappen in uscita dalla penultima curva. La singola bandiera gialla e il fatto che abbia alzato il piede gli hanno permesso di mantenere la prima casella in griglia.

Russell: “ho alzato il piede per 100 metri, contento che abbia prevalso il buon senso”

Riavvolgiamo il nastro ad una manciata di secondi dal termine del Q3. Max Verstappen ha perso il posteriore in ingresso di curva 9, andando ad impattare contro le barriere esterne. Kimi Antonelli, subito alle spalle dell’olandese in termini di track position, ha abortito il suo giro. George Russell invece, approfittando della singola bandiera gialla (e non doppia), ha alzato il piede sufficienza per mantenere il tempo e non incorrere in una penalizzazione. “Ho alzato il piede per 100 metri e ho perso parecchio. Era una curva in cui si vede molto bene, ho sollevato largamente il piede e valutato la situazione”, ha spiegato Russell in conferenza stampa. “Avendo visto la singola bandiera gialla ero abbastanza sicuro che non ci fosse pericolo, poi ho visto il verde davanti a me e ho pensato che la macchina avesse continuato perché non l’ho affatto vista. Era così lontana dalla pista che non si vedeva. Soltanto guardando il replay ho notato che c’era una vettura a muro. Sono contento che abbia prevalso il buon senso. L’unico motivo per cui [Verstappen] era a muro è perché era all’attacco e ha perso la vettura, quindi penso la singola gialla fosse corretta.” Ai microfoni di Sky Sport, ha poi aggiunto: “avrei voluto completare il giro senza sollevare il piede, perché sarei stato anche 3 o 4 decimi più avanti, però in quella curva ho alzato il piede.”

Russell Austria

Sulla confidenza in macchina: “una situazione simile è capitata a Leclerc l’anno scorso”

Spostando il focus sul fronte prestazionale, è innegabile lo step in avanti che il britannico ha compiuto rispetto al venerdì, quando Antonelli aveva mostrato una confidenza migliore al volante della W17. Un ulteriore step è stato poi compiuto all’interno dello stesso Q3. Prima del giallo finale infatti, Russell deteneva il quarto tempo, alle spalle del compagno e delle due Ferrari, poi scavalcate in ultima battuta. “Ho cambiato un po’ l’ala anteriore, ma è una di quelle situazioni in cui passi da curva 1 veloce ma senza scivolare”, ha dichiarato in merito al suo giro pole. “Così le temperature si mantengono più basse e le gomme restano più fredde nell’andare verso la curva successiva. Così si crea una sorta di spirale positiva, per cui nel caso opposto una curva 1 negativa te la trascini per tutto il giro. È una di quelle giornate magiche e sono davvero felice, perché è stata dura per me.”

Russell ha poi dichiarato come la pole position possa rappresentare un punto a favore di quella confidenza che spesso gli è mancata in questa prima parte di stagione. “È la mia quarta pole in otto gare e non sono mai riuscito a convertirla in un buon risultato, per cui è bene che ci siano momenti come questi in cui la fiducia si ripristina. Un po’ come accadeva a Charles l’anno scorso, che è uno dei migliori qualificatori in griglia. Per entrambi è stato molto impegnativo, ma non ci siamo dimenticati di come si guida.” E su Kimi: “ha fatto un lavoro fantastico giorno dopo giorno, ma ho la fiducia al 100% di poterlo battere. Devo solo trovare quel clic che ho già trovato a oggi, a Barcellona, in Canada, a Melbourne e in Cina. I risultati ad un certo punto arriveranno, non può andare sempre male nel corso di una stagione.” Il team radio “stay calmo” dopo la pole era una frecciatina?  “Oddio no, scherzavo… Non ci ho nemmeno pensato, voglio chiarirlo, non ho detto assolutamente nulla di intenzionale.” Guardando al GP ha invece dichiarato: “credo ci siano sette piloti che abbiano almeno una possibilità. Onestamente penso sarà una battaglia fra noi, Ferrari, McLaren e Max, perché anche lui era velocissimo dal nulla. Credo la Ferrari abbia la macchina più veloce in curva e noi in rettilineo, forse questo ci aiuterà con il degrado gomme.”

 

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