Russell: “Continuerò a lottare duramente con Antonelli”. E sulle forze in campo: “Situazione più chiara a partire da Barcellona”

Giu 5, 2026

Luigi Belfiore

Dopo il brutto ritiro in Canada, George Russell è pronto alla riscossa in vista del GP di Monaco. Il britannico alla vigilia dell’appuntamento del Principato ha fatto una panoramica generale su diverse questioni, partendo dalla rivalità e dalle lotte con Antonelli, fino ad arrivare alla reazione emotiva dopo il GP canadese. Il pilota Mercedes ha poi parlato nuovamente del nuovo cambiamento regolamentare e delle differenze tra le vetture attuali e quelle ad effetto suolo utilizzate fino al termine dello scorso anno.

RUSSELL SU ANTONELLI: “E’ SEMPRE STATO VELOCISSIMO”

Russell si è espresso innanzitutto sul rapporto con Antonelli, dopo le dure lotte tra i due Mercedes nel corso del weekend del Canada: “Non ci sono preoccupazioni. Ci è stato detto che dobbiamo avere fiducia. Questo è ciò che facciamo. Siamo piloti, ci spingiamo al limite in ogni singolo giro. E quando gareggiamo l’uno contro l’altro, ci spingiamo a vicenda al limite. E ovviamente, quando sei seduto di lato, vicino al muretto dei box, o anche vicino a Toto, è ovviamente molto stressante perché non puoi controllare quello che sta per succedere. E vorresti poterlo controllare, ma ovviamente dobbiamo avere fiducia e ci viene data fiducia, ed è così che è andata. Quindi sì, continueremo a lottare duramente. Conosciamo i limiti reciproci e questo è stato positivo”. Al britannico è stato poi chiesto del grande miglioramento avuto proprio da Antonelli rispetto all’anno scorso, anche se secondo il pilota #63 il talento dell’italiano non è mai stato in dubbio nonostante le difficoltà del 2025.

“A dire il vero, penso che sia sempre stato velocissimo. Ora che siamo in testa, la differenza si nota di più e ci troviamo in una situazione molto diversa. Durante le sessioni, forse c’è meno pressione”. Ovviamente uno dei più grandi cambiamenti è dovuto al fatto che quest’anno Mercedes ha una vettura molto più forte dello stesso anno e Russell lo ha ammesso: “L’anno scorso, in Q1, è stata una vera battaglia, quindi la pressione era presente in ogni singolo giro. La gara inizia, se l’anno scorso abbiamo fatto una brutta partenza, non potevamo semplicemente recuperare cinque posizioni. Come abbiamo fatto quest’anno nelle prime quattro gare, abbiamo perso posizioni a ogni partenza. L’anno scorso, sarebbe stato un problema. L’anno scorso è stato un pilota fantastico e ovviamente sta facendo lo stesso anche quest’anno. Credo che le circostanze, vista la competitività della nostra vettura, facciano la differenza”. Dunque come affermato dal pilota inglese, un’altra importante differenza è data proprio dai nuovi regolamenti e che hanno influenzato molto, ad esempio, le partenze.

I VALORI IN CAMPO E LA FORZA DELLE NUOVE VETTURE

Inoltre il pilota Mercedes ha evidenziato il fatto che i reali valori in campo si vedranno a partire da Barcellona, visto che fino a questo momento si sono susseguite una serie di tracciati definibili come atipici: Se guardi il ritmo della McLaren da sabato a domenica, penso che domenica non fossero più in grado di sfruttare appieno le gomme e non avessero alcuna possibilità di competere. È quello che è successo anche a me a Miami. In gara ero fuori dai giochi e non avevo il passo giusto, e questo ne è un chiaro esempio. Sembrava che Lando avesse lo stesso passo di Kimi e mio nella gara sprint, e poi domenica era a un secondo di distanza”. E sugli sviluppi invece apportati dal team proprio in occasione dell’appuntamento canadese: “Ma i nostri aggiornamenti stanno funzionando come previsto e penso che questo ci ricordi che, come accadeva qualche anno fa, ci sono ancora tanti modi in cui si può avere un weekend fantastico o un weekend difficile e le gomme sono ancora un fattore determinante”.

Russell ha poi parlato dei nuovi regolamenti ed in particolar modo delle partenze, dove Mercedes ha sofferto in particolar modo nel corso delle prime gare stagionali: “Credo che sia molto impegnativo con questa generazione di auto. Prima di tutto si cerca di aumentare la velocità del turbo e ottenere la spinta dal motore. Poi bisogna considerare come la potenza si integra durante l’accelerazione, in concomitanza con i cambi di marcia. Insomma, è davvero difficile sincronizzare tutto”. Difficoltà poi data anche dalle gomme, ovviamente diverse da quelle degli anni precedenti: Gli pneumatici sono diversi da quelli dell’anno scorso, più stretti. Quest’anno abbiamo una pressione media degli pneumatici posteriori superiore di cinque PSI rispetto all’anno scorso. Quindi anche valutare il livello di aderenza è stata una sfida. Quindi è la combinazione di tutti questi fattori che ha reso la situazione molto difficile per tutti in griglia, ed è per questo che quando si azzecca la partenza, si vedono delle ottime partenze della Ferrari”. Anche se in Canada la scuderia di Brackley sembra aver messo la pezza su questo fondamentale, anche il britannico ha invitato alla calma: In effetti, abbiamo fatto la migliore partenza nella gara sprint di sabato in Canada. Quindi sappiamo di potercela fare, ma è davvero difficile così presto.

LE POSSIBILI DIFFERENZE A MONACO CON I REGOLAMENTI 2026

Sul weekend di Monaco e sulle possibilità di sorpasso nel Principato, con un gran premio che potrebbe essere diverso da quello degli ultimi anni visto proprio il nuovo regolamento: “Penso che l’energia non sia un problema qui, ma sicuramente raggiungere la testa del gruppo, uscendo dalla curva otto prima del tunnel, sarà una caratteristica e una possibilità concreta. So che abbiamo messo in atto alcune misure di mitigazione. Non entrerò nei dettagli. Non so cosa abbiano gli altri”. La FIA inoltre ha limitato la potenza delle vetture per evitare incidenti pericolosi ed in parte Russell è dispiaciuto della scelta: “Mi sarebbe piaciuto tantissimo poter correre a piena potenza senza restrizioni, perché credo davvero che avremmo visto tempi sul giro super veloci. L’accelerazione è pazzesca, ma sì, 330 chilometri orari nel tunnel forse non è la cosa più sicura del mondo. Vediamo come andrà quest’anno, ma in futuro mi piacerebbe molto vedere questa potenza sfruttata appieno in pista”.

Il pilota in Mercedes dal 2022 ha poi continuato a parlare delle nuove macchine e delle differenze rispetto alla scorsa generazione di F1: “Credo che quest’anno saremo in grado di spingere le vetture più al limite rispetto all’anno scorso, perché le vetture dell’anno scorso erano così grandi, così pesanti e così rigide che ogni singola asperità si sentiva, e poteva far sbandare il posteriore, poteva finire contro il muro, poteva bloccare le ruote più facilmente e finire contro il muro. Mentre la vettura di quest’anno dà la sensazione di essere più un’auto da corsa. È più intuitiva da guidare”. Proprio viste queste caratteristiche la nuova generazione si adatta in maniera migliore ai circuiti come quelli di Monaco: “Quindi, quando si arriva a questi circuiti cittadini impegnativi, penso che si possa effettivamente spingere le auto al limite, il che è più divertente. L’anno scorso erano troppo grandi, era troppo difficile affrontarle ruota a ruota, perché erano, come ho detto, così rigide, avevi meno margine di errore. Mentre ora, se metti la tua macchina in posizioni più rischiose, senza quel rischio in quanto tale”.

IL RITIRO DEL CANADA E LE POSSIBILI PENALITA’

Infine Russell ha fatto un passo indietro tornando al weekend del Canada, concluso con un frustrante ritiro per un problema alla W17. Sulla delusione provata:Non ci è voluto molto per superare il risultato, perché in fin dei conti non dipendeva da me. Sono andato in Canada con un solo obiettivo: primeggiare in ogni singola sessione. Era un obiettivo importante, ed è quello che ho fatto. Ero in pole position, ho vinto lo sprint, ero in testa alla gara, ho avuto una bella battaglia con Kimi, ero in testa prima del guasto. Sentivo di non poter fare di più dal Canada, quindi alla fine ho raggiunto quello che mi ero prefissato”. Dunque il britannico ha dichiarato di averla presa con filosofia, affermando poi che chiunque nel corso della propria carriera è andato incontro almeno una volta alla sfortuna: “Per quanto riguarda il resto, fa parte delle corse, e se si guardano le vittorie di qualsiasi pilota in Formula 1 o in qualsiasi altra serie, non credo che nella storia ci sia mai stato qualcuno che non abbia avuto un po’ di sfortuna a un certo punto. Ricordo l’anno scorso, quando Lando ebbe un guasto a Zandvoort e venne squalificato a Las Vegas. Non dipendeva da lui. Verstappen nel 2021 ebbe una foratura a Baku.  Queste cose succedono sempre negli sport motoristici”. In questo senso Russell ha poi coinvolto anche Antonelli: Non credo che Kimi si presenterà alla fine della stagione dicendo di non aver avuto un po’ di sfortuna. Il gioco è fatto così e non voglio farmi coinvolgere”.

A provocare lo stop della W17 è stato in particolare un problema al motore della W17, con Mercedes che potrebbe essere costretta anche per questo motivo nel corso della stagione a scontare qualche penalità? “I danni sono stati ingenti, ma nulla che giustifichi penalità o che possa influire sulle prestazioni in futuro.  Tuttavia, la batteria era talmente danneggiata che ha dovuto essere trasportata via mare, non poteva essere spedita in aereo. Quindi potremo valutarla correttamente solo una volta che la batteria sarà rientrata. Sono un po’ come in viaggio, su un traghetto dal Canada, è il viaggio più breve. Un paio di mesi. Sì, un paio di mesi, ma Brixworth è il migliore del settore, e lo è da 15, 20 anni ormai, quindi ce la caveremo”. Queste dunque le dichiarazioni di Russell alla vigilia del GP di Monaco, con l’inglese che farà il possibile per cercare di tornare al trionfo dopo quattro vittorie consecutive del compagno di squadra.

 

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