Russell getta la spugna: “È solo questione di tempo. Ci sono aspetti che mi hanno tolto il sonno”

Ott 23, 2026

Jacopo Moretti

Il Mondiale si allontana, mentre le difficoltà legate all’ultimo pacchetto varato dalla Mercedes iniziano ad incidere sul suo rendimento. George Russell arriva ad Austin consapevole che la possibilità di conquistare il suo primo titolo iridato sia ormai ridotta al minimo. Il britannico, dopo un avvio di stagione convincente, ha progressivamente perso terreno nei confronti del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, che si presenta in Texas con 102 punti di vantaggio e la possibilità di chiudere matematicamente i giochi già nel fine settimana.

Il britannico non cerca comunque alibi e riconosce apertamente la situazione: “Che succeda questo weekend o il prossimo, è solo questione di tempo prima che [Antonelli] conquisti il titolo. Questa è la realtà dei fatti”. Parole che fotografano la distanza tra le ambizioni di inizio stagione e il momento attuale, con il 63 costretto a ridimensionare le proprie aspettative e a concentrarsi sul recupero della competitività.

Eppure, il percorso di Russell non è stato privo di soddisfazioni. Le vittorie in Australia, Austria e Azerbaigian hanno alimentato il sogno mondiale ma, nella seconda parte della stagione, una combinazione di difficoltà nel trovare il giusto feeling con la monoposto, problemi di affidabilità e la crescita degli avversari, compagno di box in primis, ha finito per compromettere le sue possibilità iridate.

Russell: “Una stagione che ha messo alla prova il mio carattere”

partenza.

Più che il mancato Mondiale, Russell ci tiene a sottolineare il percorso personale affrontato nei momenti più complicati. “È stata una stagione che ha messo decisamente alla prova il mio carattere e la mia resilienza. Ho imparato molto su me stesso in queste situazioni, perché non mi ero mai trovato in una posizione del genere nel corso della mia carriera”, ha spiegato.

Il pilota Mercedes ha poi raccontato di essersi trovato davanti a una scelta: accettare le difficoltà e la sfortuna oppure cercare di reagire, concentrandosi sugli aspetti ancora sotto il proprio controllo. “Mi sono guardato allo specchio numerose volte, chiedendomi come volessi reagire a questi colpi. Volevo arrendermi e accettare la sfortuna o le prestazioni negative, oppure cercare di correggere le cose, sfruttare al massimo le opportunità e controllare tutto ciò che potevo controllare?”.

La risposta, almeno nelle intenzioni, è sempre stata la stessa: continuare a lottare. Il britannico è consapevole che la stagione non abbia rispettato le aspettative, ma ritiene che le difficoltà affrontate possano trasformarsi in un’esperienza preziosa per il futuro. “Non parlerei necessariamente di una singola lezione, ma ci sono molte cose a cui mi sono adattato e in cui sono migliorato attraverso le difficoltà. Ho imparato molto su me stesso e queste esperienze mi aiuteranno nei prossimi dieci o quindici anni della mia carriera”.

Russell si interroga sugli aggiornamenti: “Speriamo di tornare davanti”

A pesare sul rendimento del britannico non è stata soltanto la crescita di Antonelli. Anche il comportamento della monoposto ha contribuito a rendere più complicato il suo percorso, soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti. Le novità introdotte in Malesia non hanno dato i risultati sperati, mentre il successivo lavoro svolto a Singapore ha permesso alla squadra di raccogliere informazioni preziose per comprendere meglio il comportamento della vettura. “Come squadra, abbiamo vissuto un paio di gare interessanti. Abbiamo portato un grande aggiornamento in Malesia, ma non ha funzionato come speravamo”, ha spiegato Russell.

Il britannico ha poi sottolineato l’importanza delle verifiche effettuate a Singapore, dove Mercedes ha potuto confrontare diverse configurazioni e approfondire il comportamento delle nuove componenti. “Abbiamo ottenuto informazioni molto utili a Singapore durante le due gare ravvicinate e siamo convinti che la direzione dell’aggiornamento sia quella giusta. Abbiamo soltanto bisogno di altro tempo per affinare l’assetto e sfruttare al meglio il potenziale della vettura”.

La fiducia nella strada tecnica intrapresa rimane, ma il quadro tecnico non concede molto margine. Red Bull appare particolarmente forte, McLaren ha dimostrato di poter essere competitiva in diversi appuntamenti e Ferrari ha introdotto a sua volta aggiornamenti. Per Mercedes, ritrovare la forma mostrata nella prima parte della stagione diventa quindi una priorità. “Speriamo di poter tornare davanti, perché in questo momento Red Bull sembra estremamente forte. McLaren è stata molto competitiva in altre gare e anche Ferrari ha portato degli aggiornamenti. Dobbiamo ritrovare quella forma”.

“Non puoi arrenderti quando sei a terra”

Russell non nasconde infine che la perdita di competitività abbia rappresentato una fonte di frustrazione, ma chiarisce che il suo obiettivo principale, nei momenti più difficili, non è stato necessariamente il campionato. La priorità era ritrovare le prestazioni che sa di poter esprimere.

“Quando guardo alla prima parte dell’anno, le cose che mi tenevano sveglio la notte non riguardavano necessariamente il Mondiale. Il problema era che le mie prestazioni non erano al livello che volevo. Mi chiedevo come potessi tornare a esprimermi come so di essere capace, di cosa avessi bisogno dalla macchina e cosa dovessi cambiare nel mio modo di guidare”, ha raccontato.

La sfortuna, ha ammesso, ha finito per aggravare una situazione già complicata. Ma il britannico non intende trasformare le difficoltà in una resa definitiva, soprattutto considerando le prospettive di lungo periodo con Mercedes. “Ho intenzione di essere qui ancora per molti, molti anni. Non puoi arrenderti quando continui a essere messo al tappeto. Devi rialzarti. Posso almeno essere orgoglioso di aver dato tutto”.

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