Nell’ultimo weekend della stagione, la Mercedes si conferma terza forza dietro alle McLaren e a Verstappen, che ad Abu Dhabi si contenderanno il titolo Piloti. Nelle qualifiche, Russell non è andato oltre il quarto tempo, il massimo che la sua W16 poteva offrirgli con un gap di due decimi dalle monoposto di Woking e di quattro da Max, poleman. Conscio di aver dato il massimo, il britannico ha cercato anche una scia di Verstappen in Q3, certo che l’olandese gliel’avrebbe data per aiutarlo a mettersi davanti ai rivali papaya. Non è andata come previsto, ma in gara non si darà per vinto e cercherà di andare a podio, pur essendo consapevole di non avere il passo per stare nel gruppo davanti e pur non volendo correre rischi. Dall’altra parte del box, Antonelli conclude l’ultima qualifica della sua stagione da rookie in 14ª posizione. In Q2 il bolognese ha peggiorato il tempo ottenuto in Q1 nel tentativo di ottenere più di quanto la W16 fosse disposta a dargli.
RUSSELL: “P4 MIGLIOR RISULTATO POSSIBILE. HO CERCATO LA SCIA DI VERSTAPPEN”
In un weekend in cui le Mercedes possono fare da ‘arbitri’ del mondiale, Russell ha sì ottenuto il miglior tempo in qualifica dietro ai tre contendenti al titolo, ma quanto fatto vedere durante le libere in termini di passo gara non è incoraggiante per il team di Brackley. Nel time attack, poi, non ha mostrato velocità, concludendo la stagione come terza forza netta in qualifica a più di due decimi in media dalla McLaren. In particolare, ad Abu Dhabi si è visto un distacco di due decimi rispetto alla McLaren e quattro rispetto alla Red Bull, nato principalmente nel terzo settore dove, al contrario delle FP2, Russell è arrivato con gomme meno fresche. Nei rettilinei la W16 è stata al livello della RB21, ma stranamente ha perso molto a media e bassa velocità rispetto a Verstappen. “A dire il vero, realisticamente, sapevo che non saremmo stati in lotta con i primi tre. Ovviamente eravamo vicini alla vetta della classifica in Q1 e in testa in Q2, ma quei tre attorno a me montavano gomme vecchie e i loro tempi sul giro erano in linea con i miei.”, afferma lo stesso Russell al termine della sessione, “Sapevamo che sarebbero stati un passo avanti, e sapevo che dovevo fare qualcosa di speciale solo per poter lottare. Per questo motivo ho spinto un po’ troppo in Q3. Non ero molto soddisfatto del Q3, ma onestamente, oggi non era possibile fare un risultato migliore della P4, quindi lo accetteremo.”

Con i tre piloti davanti a lui che si giocano il titolo Piloti, il britannico di Brackley ha cercato di sfruttare la loro lotta, chiedendo al suo ingegnere di pista di lasciarlo uscire dietro a Verstappen; secondo lui, l’olandese “probabilmente gli avrebbe dato la scia” per impedire a Norris o Piastri di conquistare la prima fila. Tattica che sulla carta avrebbe funzionato, se non fosse stato per una forte instabilità al posteriore della W16 che l’ha messo in lotta con la monoposto stessa per evitare le barriere. “Era più un suggerimento al loro muretto box affinché prendessero in considerazione l’idea. Essendo uscito presto in Q3, Max era in una posizione tale da poterlo fare. E poi loro avevano bisogno che qualcuno si mettesse in mezzo. Non è stata una sessione pulita, ma non potevamo fare molto di più. Non abbiamo il passo, ma sono fiducioso che ci saranno delle opportunità da sfruttare”.
Con una partenza dalla quarta casella, Russell è il primo spettatore della lotta al titolo. Il britannico ha fatto le sue previsioni su come andrà la gara: “Se finiremo il primo giro nello stesso ordine della partenza, Max non scapperà e non regalerà a Lando un facile podio. Ma tutto può cambiare dopo il primo giro: se Lando fa una buona partenza e prende il comando, il campionato è chiuso. Penso che tenere a bada il gruppo, su un circuito cittadino ad esempio, sia una cosa molto normale. A Singapore è così: controlli il ritmo e poi cerchi di aumentare il distacco nella finestra dei pit stop. Max non ha bisogno di guidare in modo pericoloso, gli basterà gestire con tre o quattro decimi in più rispetto al suo passo, questo comprimerà il gruppo”. Dal canto suo: “Affronterò questo GP come una gara qualsiasi. Non farò nulla di avventato, né lascerò qualcosa sul tavolo. Non sarebbe male chiudere in bellezza la stagione salendo sul podio. Nessun pilota corre con l’intenzione di rischiare contatti o incidenti, farò la mia gara dando il massimo e vedremo come andrà, a livello di prestazione pura non abbiamo il passo per puntare al podio.”
ANTONELLI CHIEDE TROPPO ALLE GOMME: PARTIRA’ 14°
Nelle qualifiche ad Abu Dhabi è stato il posteriore della W16 a tradire Kimi Antonelli, eliminato in Q2 per soli quattro centesimi. Dopo tre sessioni di libere che hanno fatto ben sperare anche per le qualifiche, il poco grip l’ha relegato a una partenza dalla 14ª casella. “Il primo giro del Q2 è stato piuttosto orribile e il secondo non è stato molto meglio. Dunque è davvero strano”, afferma il bolognese al termine della sessione, “Durante l’intera stagione non sono mai stato più veloce in Q1 rispetto al Q2, dunque è difficile. Il posteriore non andava affatto bene in Q2 e probabilmente le gomme erano un po’ troppo calde. Non avevo grip ed è un peccato, perché senza il brutto giro saremmo andati in Q3. Sono stato eliminato per 40 millesimi, è davvero frustrante.”

Antonelli ha terminato le qualifiche con il 14° tempo a tre decimi di ritardo da Russell, che vince il confronto interno 21-3 con un vantaggio di circa 2 decimi. Da Baku in poi, che Antonelli ha spesso individuato come tappa cardine, il confronto recita 6-2 per Russell e un decimo in media a suo favore. Kimi ha iniziato bene in Q1, ma in Q2 probabilmente non ha trovato la finestra giusta e ha perso molto nel terzo settore, peggiorando di quasi mezzo secondo rispetto a quello ottenuto in Q1. I punti interrogativi rimangono ancora, ma il cambio repentino di prestazione potrebbe essere stato causato da una guida troppo aggressiva di Kimi, che ha surriscaldato le gomme posteriori. “Il problema al posteriore l’ho avvertito dal settore 2, dunque piuttosto presto nel giro, non dove di solito si inizia a faticare. Per questo credo che forse le gomme fossero un po’ troppo calde. In gara sarà importante gestirle, perché dovrebbe essere più caldo rispetto a oggi”. Per la gara, anche Kimi fa le sue previsioni: “Il degrado in gara sarà piuttosto alto, ecco perché sarà importante fare un buon primo giro e finire a punti. Il primo stint di gara sarà importante, dovremo gestire il graining anteriore e il surriscaldamento al posteriore. Poi saremo anche in aria sporca, dunque dovremo prenderci cura bene delle gomme.”
Al termine delle qualifiche, il team principal Toto Wolff spiega l’errore del giovane esordiente: “Succede quando provi a spingere in modo violento. Vuoi sfruttare al massimo il giro che hai a disposizione e succede questo. Antonelli ha chiesto troppo alle gomme. Le gomme semplicemente non riescono a sopportarlo e si surriscaldano iniziando a scivolare.”



