Red Bull, Mekies: “Dobbiamo essere flessibili e adattare il programma alle difficoltà”

Gen 28, 2026

Luigi Belfiore

Dopo aver inaugurato lo Shakedown di Barcellona già al Day-1, Red Bull è scesa in pista anche durante la seconda giornata di test alternando entrambi i suoi piloti alla guida della nuova RB22. Nello specifico Max Verstappen è stato impegnato nel corso della mattinata, mentre invece Isack Hadjar ha completato la sessione pomeridiana. In questo Day-2 gli unici due team a scendere in pista sono state proprio Red Bull e Ferrari, con la Scuderia di Maranello che anch’essa ha alternato alla volante della SF-26, sia Leclerc in mattinata che Hamilton al pomeriggio. Il motivo principale per cui le altre squadre hanno preferito restare ai box è dovuto principalmente alla pioggia scesa sul tracciato del Montmelò in data odierna. Tornando a Red Bull, il team austriaco ha completato 78 giri (27 con Verstappen e 51 con Hadjar).

Il vice-campione del mondo olandese ha fatto segnare la migliore prestazione della giornata in 1.19.578, prima dell’arrivo della pioggia. Mentre il giro più veloce di Hadjar è stato un 1.31.981 fatto segnare invece con pista bagnata. Non è stato riscontrato alcun problema di affidabilità, anche se a circa mezz’ora dal termine il neoarrivato pilota francese ha perso il controllo della sua monoposto all’ultima curva ed urtato contro le barriere, danneggiando così la parte posteriore. Al momento non sappiamo ancora se l’uscita di pista sia dovuta ad un errore del francese, oppure se la RB22 abbia avuto un problema e che poi ha innescato il botto. Da specificare anche che Hadjar non ha riportato alcun danno fisico e subito dopo l’urto è rientrato ai box.

Red Bull

Al termine della giornata il team principal di Red Bull, Laurent Mekies, ha fatto il punto della situazione. Il francese ha parlato del lavoro effettuato dal suo team per arrivare pronto a Barcellona e di tutti gli sforzi vista la creazione da ‘zero’ della nuova power unit. “Sapevamo che sarebbe stato un momento speciale. È accaduto che il debutto con la nostra power unit è arrivato dopo mesi incredibilmente intensi. Ma lunedì mattina eravamo pronti a scendere in pista. Voglio ringraziare tutti a Milton Keynes: chassis e power unit hanno fatto un lavoro straordinario. Abbiamo fatto molti giri ieri con Isack, giornata positiva per imparare la macchina e la power unit. Oggi il meteo è stato più complicato. Max ha girato al mattino con una sola sessione su asciutto prima della pioggia, mentre Isack ha corso nel pomeriggio sul bagnato”. 

Mekies ha poi anche parlato dell’incidente che ha coinvolto Hadjar al termine della sessione pomeridiana: “Sfortunatamente, non è finita nel modo giusto, ma l’importante è che il pilota stia bene e il team cercherà di riparare la vettura per continuare il lavoro”. Tornando invece a quanto visto in pista nel corso di questi due giorni: “È molto presto, nulla è perfetto, ma poter girare e iniziare a raccogliere dati è una grande soddisfazione. Max e Isack stanno dando ottimi riscontri agli ingegneri e l’energia nel team è eccellente. La lista di cose da fare a Barcellona è troppo lunga per pochi giorni di test. La priorità ora è valutare i danni alla vettura e capire come sfruttare al meglio l’ultima giornata disponibile. Dobbiamo essere flessibili e adattare il programma in base alle difficoltà e alle opportunità che emergono”.

Ricordiamo inoltre che nonostante i test di Barcellona termineranno venerdì 30 gennaio, Red Bull potrà utilizzare solamente un’altra giornata in pista visto che tutti i team hanno a disposizione tre date complessive delle cinque totali come da regolamento. Dunque vedremo se la scuderia austriaca deciderà di sfruttare anche la giornata di mercoledì terminando di fatto il programma di Barcellona, oppure se i danni o altri fattori costringeranno a scendere nuovamente in pista tra giovedì o venerdì.

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