Red Bull si presenta negli USA dopo due vittorie di tappa consecutive, in Malesia ed a Singapore. L’autore dei due trionfi non può che essere il quattro volte campione del mondo, Max Verstappen, che con un mezzo all’altezza della situazione sembra essere tornato quello visto fino al termine della scorsa stagione. I nuovi aggiornamenti hanno sicuramente aiutato molto ed i risultati stanno evidenziando l’ottimo lavoro svolto a Milton Keynes. L’ultimo fine settimana di gara non è stato invece molto semplice per Isack Hadjar, costretto alla rimonta dopo la rottura del cambio nelle qualifiche di Singapore. Anche se il francese ha dimostrato quest’anno di essere a tutti gli effetti all’altezza di un compito che in molti non hanno saputo affrontare durante le ultime stagioni.

HADJAR: “SI IMPARA DAGLI ERRORI E SI VA AVANTI. NEGLI USA VOGLIO UNA GARA PULITA”
Hadjar si è espresso innanzitutto sugli ultimi aggiornamenti apportati da Red Bull, che non hanno eliminato tutti i problemi precedenti. “Penso che la macchina sia ancora molto difficile da guidare. In Malesia è stata dominante, ma non credo che a Singapore fosse la più veloce”. Il francese ha fatto poi un confronto tra la RB22 e la SF-26 in quel di Marina Bay, affermando che Verstappen: “Credo che se Max avesse guidato la Ferrari, avrebbe vinto la gara con un margine maggiore. Questa è la mia opinione. A Singapore, penso che la Ferrari fosse la macchina più veloce.” Anche se guardando al risultato di Singapore nella sua interezza: “Verstappen si è qualificato in pole position per mezzo decimo. La Ferrari non aveva gomme nuove in gara ed anche questo ha influito. Ha sfruttato al meglio tutte le opportunità, facendo la differenza in Q3″.
Passando poi alla valutazione del suo fine settimana non certamente semplice: “È stato uno di quei weekend in cui si commette un errore in ogni sessione. Si impara dagli errori e si va avanti. Sono contento di essere qui in Texas. Mi piace la pista e la macchina, in termini di prestazioni, ha funzionato davvero bene negli ultimi due weekend.” Guardando poi all’umore all’interno del box ed alla gestione delle gerarchie con gli altri top team: “Come team siamo fiduciosi. Ma ovviamente siamo consapevoli dei miglioramenti apportati dagli altri box. Rimaniamo con i piedi per terra e conosciamo ancora i punti deboli della vettura.”

Il francese è poi tornato infine anche sui problemi avuti nel corso delle ultime settimane ed in merito a ciò ha ammesso: “Ci stiamo ancora lavorando. Voglio solo scendere in pista e fare un’altra gara pulita, perché gli ultimi due weekend sono stati molto frustranti. Considerando la macchina che mi è stata data.”
VERSTAPPEN: “RINNOVO MEKIES MERITATO. RESTIAMO CONCETRATI SUL PRESENTE”
Il quattro volte campione del mondo si è espresso innanzitutto sul recente rinnovo del TP Laurent Mekies, dimostrandosi soddisfatto della scelta intrapresa. “Se lo merita pienamente, è un gran lavoratore e penso che quest’anno, ovviamente, non sia stato sempre facile anche per lui. Ma è un buon leader e credo che l’atmosfera nella squadra sia ottima. Quindi è giusto prolungargli il contratto.” Tornando poi alla pista e dopo le ultime due vittorie in Malesia ed a Singapore: “Abbiamo avuto due weekend davvero ottimi, di cui ovviamente siamo molto contenti. Ma questo non garantisce che le prossime gare saranno altrettanto positive. Abbiamo disputato due gare molto calde e umide e sembrava che anche il nostro motore si comportasse bene in queste condizioni, e ora ci aspetta ovviamente una gara su pista asciutta.”

Ed in merito alle aspettative da possedere in vista dei prossimi appuntamenti: “Ci sono molti fattori un po’ diversi, ma vedremo. Procederemo passo dopo passo, non sogniamo troppo. Restiamo concentrati sul presente e sappiamo anche che vogliamo migliorare molto la vettura, cosa che non possiamo fare o modificare quest’anno. Ma speriamo di poterlo fare il prossimo.” Passando poi al tracciato texano, Verstappen ha affermato: “Adoro questa pista, adoro questo posto. È uno dei migliori tracciati di sempre ed è uno dei migliori circuiti, la migliore città in cui correre”. Anche se l’olandese si è lamentato più volte delle irregolarità della pista.
Ed proprio in merito a questo delicato argomento, ha affermato: “Le irregolarità sono inaccettabili. Col tempo hanno creato un po’ di attrito qua e là, ma è solo un sedativo per il problema principale. Ma questo ovviamente significa che bisogna aprire completamente la pista. Costa un sacco di soldi e di tempo, ma è l’unico modo per eliminarla, perché queste asperità non sono naturali e sono fuori controllo. Potete usare la scusa che il problema è il terreno, ma allora avreste dovuto saperlo e avreste dovuto assicurarvi di rinforzarlo ulteriormente.”
Tornando poi alle difficoltà fisiche avvertite nel corso degli scorsi anni: “L’anno scorso si subivano circa 5-6G in curva. Ma ho avuto anche degli impatti, un carico verticale, che ha superato i 9G sulla mia colonna vertebrale. E vi assicuro che non è affatto piacevole, soprattutto con l’avanzare dell’età”. Evidenziando poi in maniera tecnica quanto affrontato in queste condizioni: “Si tocca il fondo molto più bruscamente, perché quando le ali si chiudono e l’altezza da terra si abbassa, la frenata diventa un momento davvero stressante. E so che qui in alcuni punti la strada è molto sconnessa in frenata.”

Il quattro volte iridato ha poi ammesso di aver anche effettuato degli accertamenti visti i continui urti. E guardando ai risultati: “Dai controlli che ho fatto alla mia colonna vertebrale, posso dire che la parte inferiore non è messa molto bene. So che fa parte delle corse. So che può essere parte dello sport, ma è anche un ulteriore danno causato dalle auto che abbiamo avuto negli ultimi anni. E se continuiamo a considerare accettabile guidare in queste condizioni, allora ne subiremo le conseguenze in modo ancora più grave.”



