La Red Bull non nasconde le proprie difficoltà. Dopo un avvio di stagione caratterizzato da prestazioni molto altalenanti, il Gran Premio di Spagna ha evidenziato tutti i limiti della RB22 su circuiti che richiedono efficienza aerodinamica, velocità di punta e una gestione ottimale degli pneumatici. Il quarto posto di Verstappen, a oltre quaranta secondi da leader Hamilton, ha infatti detto di una Red Bull incapace di impensierire Ferrari e Mercedes, con l’olandese costantemente alle prese con un’eccessiva usura dei suoi pneumatici e un passo lontano dai top.
“Non è corretto dire che siamo nella terra di nessuno, perché comunque siamo nella lotta per la top 4. Però non riusciamo a lottare per il podio in tutte le gare“, ha spiegato il team principal Mekies. “A Barcellona eravamo a tre-quattro decimi sia in qualifica sia in gara“. Un divario che, secondo il francese, non può essere attribuito a un solo fattore. “Abbiamo del gap da recuperare sia dal punto di vista del telaio che dal punto di vista della power unit“. Una fotografia che conferma quanto emerso in Catalogna, dove la RB22 ha sofferto particolarmente nelle curve veloci e nella gestione delle gomme su un asfalto molto severo.
Per invertire la tendenza, Red Bull porterà in Austria un importante pacchetto di aggiornamenti che interesserà sia l’aerodinamica sia il peso della monoposto. “Il nostro prossimo pacchetto arriverà in Austria e sarà importante“, ha dichiarato Mekies, spiegando che l’obiettivo sarà alleggerire la vettura per recuperare ulteriore prestazione, portandola verso il peso limite. Allo stesso tempo, però, il manager francese ha smorzato ogni aspettativa eccessiva: gli sviluppi rappresenteranno soltanto una tappa del percorso di crescita della RB22, seppur la più importante, e solo la pista decreterà se saranno sufficienti, da soli, a colmare il divario dai team di riferimento.
Red Bull, Austria weekend cruciale: la clausola Verstappen

L’appuntamento del Red Bull Ring potrebbe però assumere un peso specifico che va oltre il semplice risultato del weekend. I prossimi sviluppi saranno infatti un banco di prova importante anche per valutare la reale capacità della squadra di avvicinarsi stabilmente a Ferrari e Mercedes. Un aspetto che interessa inevitabilmente anche Max Verstappen, chiamato a decidere il proprio futuro in un momento in cui la competitività del progetto Red Bull-Ford non è ancora a livello delle migliori scuderie.
Il contratto che lega il quattro volte campione del mondo a Milton Keynes prevede infatti una clausola che gli permetterebbe di liberarsi in anticipo qualora non dovesse trovarsi nelle prime due posizioni in classifica prima della pausa estiva. Un’eventualità che, salvo clamorosi stravolgimenti, difficilmente si avvererà, dando dunque una certa libertà all’olandese, che però al momento non è intenzionato a far valere la clausola.
Parallelamente resta aperta la questione legata all’ADUO. La decisione preliminare della FIA ha indicato il motore Red Bull Ford come riferimento tra le power unit del 2026, escludendo di fatto il costruttore dai meccanismi di recupero prestazionale previsti dal regolamento. Un esito che ha sorpreso il team. “Abbiamo ricevuto alcune informazioni preliminari dalla FIA che ci hanno effettivamente più che sorpreso“, ha dichiarato Mekies. La squadra ha chiesto chiarimenti soprattutto sulla metodologia utilizzata per arrivare a queste conclusioni, ma difficilmente ci saranno elementi tali da modificare il verdetto finale. Per la Red Bull, dunque, la vera partita si giocherà soprattutto in pista: recuperare quei quattro-cinque decimi che oggi la separano dalle squadre di riferimento resta la priorità assoluta.



