Dopo l’exploit avuto fra Budapest e Zandvoort, la McLaren non ha più espresso quel livello che aveva fatto sì che gran parte del paddock arrivasse a definirla la migliore vettura del paddock. La scuderia papaya, nonostante i passi avanti, è tornata nella posizione di chi deve inseguire, con una monoposto che nell’ultimi weekend di gara ha dato del filo da torcere ai piloti in termini di feeling e performance. Nella conferenza stampa che ha inaugurato il weekend di Austin, Oscar Piastri ha parlato di questi aspetti, tornando anche sull’episodio dell’incidente con Lando Norris nella gara Sprint a Marina Bay.
Piastri: “a Singapore ci aspettavamo che Ferrari fosse il benchmark”
Uno degli highlights dell’ultimo weekend a Singapore è stato il contatto fratricida fra Oscar piastri e Lando Norris nel finale della gara Sprint. Un episodio che, come aveva evidenziato lo stesso Team Principal Andrea Stella, è costato caro al team in termini di punti e non può più ripetersi. “Sono contento di come Zak e Andrea abbiano gestito le cose”, ha dichiarato Piastri in conferenza stampa tornando sull’episodio. Il round in Texas sarà occasione per provare a voltare pagina, su un tracciato che potrebbe offrire alla McLaren qualche opportunità in più. “Penso che in generale quest’anno siamo stati un po’ più forti nelle curve veloci, mentre in quelle più lente abbiamo faticato maggiormente”, ha affermato l’australiano parlando delle prospettive per il fine settimana a stelle e strisce. “Credo che qui ci sia una combinazione di entrambe e quindi tutto ci metterà alla prova. Abbiamo qualche parte nuova sulla macchina che speriamo ci possa aiutare un po’. In generale però penso che ci manchi ancora qualcosa in termini di performance rispetto ai nostri diretti avversari. Speriamo però di poter sfruttare qualche nostro punto di forza questo weekend.”
Restando sul tema avversari, Piastri si è focalizzato in particolare sui valori in campo di Ferrari e Red Bull. “Gli upgrade che hanno messo in macchina a Baku sono stati molto forti”, ha affermato parlando del team di Milton Keynes. “Non credo sia stata una sorpresa che la Ferrari fosse molto forte a Singapore, ci aspettavamo che fosse il punto di riferimento. Sicuramente entrambi erano più veloci di noi. Nelle ultime settimane la Red Bull è diventata l’auto più veloce con costanza.”

Sulla confidenza in macchina: “mi sto avvicinando al livello che vorrei”
Il segnale incoraggiante su cui Piastri può contare è legato ai progressi compiuti sul fronte della confidenza in macchina nelle ultime gare, nonostante la vettura non sia ancora al livello auspicato. “Abbiamo provato varie cose quest’anno, ma non si può risolvere tutto rapidamente,” ha spiegato l’australiano. “È stato fatto un grosso lavoro in termini di come mi adatto alla vettura. Penso che certe cose che funzionavano davvero bene lo scorso anno, sono le stesse che quest’anno mi hanno un po’ rovinato in molti weekend. È sempre una sfida cercare di adattarti dopo che sei abituato ad un qualcosa che funziona. Cercare di allontanarsi è in un certo senso anche una sfida mentale, ma ora sento che le cose stanno iniziando ad essere più confortevoli, per quanto ci sia ancora da fare.”
“L’ultimo triple header è stato decisamente più vicino al punto in cui vorrei trovarmi”, ha aggiunto restando sul tema del feeling con la MCL40. “Sicuramente non sono ancora al livello a cui aspiro, ma mi ci sto avvicinando lentamente. Inoltre, sto anche identificando ciò che mi serve per andare più forte. Ci sono dei segnali di progresso ed è esattamente ciò che cerco. Nelle ultime settimane tutto ha iniziato a funzionare un po’ meglio.”



