Palou in F1: Red Bull interessata? Per Ganassi è “solo clickbait”

Ago 27, 2025

Matteo Pittaccio

Dagli Stati Uniti è arrivata un’importante voce sul futuro del quattro volte Campione IndyCar Alex Palou, fresco del secondo posto nella Milwaukee 250 vinta da Christian Rasmussen. Stando a quanto riportato da Nathan Brown, fonte autorevole di indystar.com, i grandi risultati del 28enne catalano nel paddock a stelle e strisce avrebbero attirato le attenzioni di Red Bull Racing che, a quanto pare, potrebbe portare in F1 l’ultimo vincitore della Indy500, affiancandolo a Max Verstappen.

Tuttavia, sia Palou che il suo manager, Roger Yasukawa, hanno negato qualsiasi tipo di contatto e interessamento da parte del team di Milton Keynes, tesi sostenuta da un Chip Ganassi che ha recentemente affermato di poter contare su un accordo a lungo termine con il pilota spagnolo, sebbene il contratto tra le due parti scada alla fine del 2026.

CHIP GANASSI RISPONDE A TONO

La risposta del celebre caposquadra è stata molto piccata, specialmente nei confronti di Nathan Brown: “ho parlato con Alex (Palou, ndr) e il suo manager ed entrambi non ne sanno nulla. Penso che questo sia semplicemente clickbait, qualcuno dovrebbe ripassare le regole del giornalismo investigativo. Se penso che la F1 rappresenti la minaccia più grande e che possa toglierci Palou? La minaccia maggiore siamo noi stessi. Lavoro per creare il miglior ambiente possibile per tutti noi e lo stesso vale per i piloti. È l’unico modo che conosco di fare le cose e ad ora sembra funzionare.

Alex (Palou, ndr) ha avuto un’occasione di lasciare il team, ma non l’ha fatto (riferendosi all’affare McLaren del 2022, ndr). Credete alle sue parole quando dice di trovarsi bene con noi. In F1 ci sono due o tre sedili ambiti, ma al di fuori di quelli non vorrei vederlo fare il secondo pilota altrove. Riceviamo chiamate continuamente da piloti di F1 con vari esiti. Non penso che sia così interessante come una volta. Non so come si possa passare dal vincere la gara più importante del mondo ad altro.”

Un Ganassi senza misure quindi, che non lascia spazio ad ulteriori rumors sulla vicenda Palou-Red Bull. Attenzione però, perché le precedenti trattative del pilota spagnolo non sono state così cristalline e McLaren lo sa bene.

IL PRIMO TENTATIVO (FALLITO) DI SBARCARE IN F1

Andiamo per tappe. Negli anni scorsi Palou ha provato più volte il salto verso la F1, mettendo in seria crisi anche il proprio rapporto con Chip Ganassi a pochi mesi dalla conquista del primo titolo in IndyCar. Tutto è iniziato nel luglio 2022, quando Arrow McLaren ha annunciato che Palou sarebbe entrato nella squadra a partire dal 2023 all’insaputa di Chip Ganassi Racing, che ha immediatamente fatto leva su una clausola per trattenere Palou, non senza polemiche. Alla fine tutti hanno trovato l’accordo: Palou avrebbe corso ancora con Ganassi fino al termine del 2023, svolgendo al contempo il ruolo di pilota di riserva in F1 per McLaren, squadra con cui ha partecipato alle FP1 del GP degli Stati Uniti 2022 in luogo di Daniel Ricciardo.

Ma le cose non sono andate per il meglio e, una volta capito che McLaren avrebbe puntato su Oscar Piastri, Palou ha deciso di non rispettare l’accordo, firmando un triennale con Ganassi. A Woking non l’hanno presa benissimo, anche alla luce degli accordi di sponsorizzazione firmati in vista dell’arrivo di Palou (NTT Data quello più importante) con conseguenze economiche abbastanza gravose sfociate successivamente nella corrente causa legale.

Palou F1

PALOU HA SEMPRE CONFERMATO LA FIDUCIA NELLA INDYCAR E IN GANASSI

Dopo il clamoroso dietrofront, Palou ha vinto altri tre titoli consecutivi in America e, anche dopo aver portato a casa la Indy500, non ha mai lasciato intendere di volersi avvicinare alla F1, convinto di aver trovato la propria dimensione personale e professionale. In ogni dichiarazione rilasciata ai media ha espressamente detto di essere soddisfatto di quanto costruito negli States e di non essere disposto ad abbandonare una squadra vincente per correre in F1 con un team che non possa ambire alla vittoria. Le parole pronunciate da Palou sarebbero quindi coerenti alla risposta data ieri appena finita la gara a Milwaukee, quando lo spagnolo ha asserito di non esser mai stato in contatto con Red Bull Racing. Posizione, questa, confermata proprio da Ganassi nella risposta citata ad inizio articolo.

Ma ipotizzando che le voci siano vere, quali scenari si presenterebbero davanti a Palou? Nel caso in cui volesse scommettere sulla F1 l’unica soluzione sarebbe svincolarsi dal contratto che lo lega a Ganassi fino al termine del 2026, pagando la penale e sposando la causa Red Bull. Ma, dopo il caos legale e mediatico scaturito dal mancato rispetto degli accordi con McLaren, Palou sarebbe davvero disposto a salutare in questo modo Chip Ganassi e la IndyCar?

Red Bull Palou Formula 1

Fonte: Penske Entertainment – Paul Hurley

I DUBBI SULL’AMBIENTE RED BULL

Certo, se l’interesse fosse fondato, allora lo spagnolo troverebbe un posto in una squadra capace di conquistare 6 Mondiali Costruttori e 8 Piloti nell’arco di 15 anni. Ma è pur vero che la situazione in casa Red Bull sia tutt’altro che stabile: la squadra si ritrova in una fase di ricostruzione dopo il licenziamento di Christian Horner, a cui è subentrato un Laurent Mekies che, giustamente, sarebbe più propenso a spingere per una promozione di uno dei volti del Junior team.

Inoltre, sotto il profilo tecnico Red Bull non sta navigando in buone acque e, in occasione dell’esordio dei nuovi regolamenti, la squadra anglo-austriaca ha deciso di affrontare nuove ma incerte sfide collaborando con Ford. Da considerare anche le recenti avventure – o meglio, disavventure – di chi ha ricoperto il ruolo di compagno di squadra di Max Verstappen (con cui Palou ha corso qualche gara eSport nel team Redline), posizione a dir poco scomoda per chiunque, probabilmente anche per chi sta dominando dall’altra parte dell’oceano.

PALOU-RED BULL FATTIBILE SULLA CARTA, MA IL GIOCO VALE LA CANDELA?

Quanto alle tempistiche, il fatto che il calendario della IndyCar sia così compatto e che la stagione finisca nell’ultimo weekend di agosto (domenica epilogo con il Music City GP di Nashville) consentirebbe alle parti in causa di avere modo e tempo di negoziare l’eventuale accordo, senza dover sottostare agli impedimenti dovuti alle gare negli Stati Uniti. Realisticamente, pagare la penale per svincolarsi da Ganassi non sarebbe infattibile, potrebbe addirittura pensarci Red Bull Racing. Pertanto, se l’interesse fosse confermato, Palou potrebbe disporre dei giusti strumenti per raggiungere la F1, consapevole però che i rischi di pregiudicare quanto fatto in America sarebbero altissimi. E in tal senso gli esempi non mancano: Alex Zanardi, Juan Pablo Montoya e Sébastien Bourdais tra tutti, con il solo colombiano capace di trovare le giuste condizioni per fare bene in F1.

Palou ha fatto bingo cambiando rotta quando ha capito di non avere né spazio né fondi per correre ancora in F2. È diventato il numero uno in una serie solitamente governata dall’imprevedibilità e, con i risultati, è diventato un profilo appetibile per un team di alta fascia in F1. Ad oggi, però, sulla carta Palou avrebbe più contro che pro, sebbene sia chiaro che tra tutti i piloti della IndyCar lo spagnolo sia quello accreditato delle caratteristiche più adatte al circus, per formazione, approccio e stile di guida. Se Red Bull dimostrasse un vero interesse, allora Palou sarebbe davanti a un bivio: abbandonare la comfort zone della Indy, categoria di cui è padrone, voltare le spalle a Ganassi e tentare il tutto per tutto in F1 senza alcuna garanzia o restare in America per andare a caccia di altri record?

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