Norris e Piastri fiduciosi su McLaren “Recuperare il gap da Mercedes dipende da noi”

Apr 29, 2026

Loris Preziosa

Il Circus Iridato si prepara a tornare in pista dopo la lunga sosta forzata del mese di aprile. Riavvolgendo il nastro di qualche settimana, sul fronte prestazionale i primi tre GP del 2026 hanno tracciato il quadro di una Mercedes dominante davanti ad una Ferrari che si è complessivamente dimostrata seconda forza. Più arretrata invece la McLaren, protagonista di un avvio a rilento, sia per via di un pacchetto ancora da comprendere appieno, ma anche per via di problematiche tecniche che si sono tradotte in intoppi di rilevanza non trascurabile. I piloti della scuderia di Woking non hanno però perso fiducia e confidano in un cambio di marcia già dal rientro in pista a Miami.

Norris sull’inizio di stagione complicato: “abbiamo pagato i chilometri persi in pista”

Osservando ciò che ha raccontato l’antipasto di mondiale andato in scena a marzo, i campioni del mondo in carica hanno vissuto un inizio di stagione di tutt’altro canto rispetto a ciò che avevano vissuto nella passata stagione. Alle prestazioni non brillanti si sono aggiunti problemi tecnici che hanno persino impedito di prendere il via ad un GP. Le cause sono da relegare al processo di rodaggio del nuovo pacchetto MCL40 e PU Mercedes e già dal Giappone qualche segnale di crescita è poi emerso. Per tale motivo i piloti si sono detti fiduciosi di poter tornare a lottare per il vertice in un periodo non così lontano. “Non è stato l’inizio di stagione che speravamo, e ovviamente essendo i campioni in carica le aspettative erano alte”, ha dichiarato Lando Norris nel bilancio rilasciato ai canali ufficiali McLaren. “Dobbiamo sicuramente lavorare per tornare in lotta per le vittorie, e allo stesso modo dobbiamo assicurarci di avere una macchina capace di vincere ogni singolo weekend. Abbiamo anche avuto alcuni problemi che non hanno aiutato lo sviluppo di queste auto. Una cosa che abbiamo capito molto presto è che passare tempo in macchina e macinare giri è fondamentale per imparare a sfruttare al massimo la vettura e la Power Unit.”

I problemi che hanno colpito la scuderia di Woking si sono riflessi sul fronte dei chilometri in pista, rendendo più ripida la strada del recupero. “Considerando che non abbiamo preso parte al GP di Cina e in Giappone abbiamo girato poco nelle libere è facile vedere dove siamo carenti. Tuttavia, stiamo sfruttando questa sosta tra Giappone e Miami per fare il possibile per colmare quel vuoto nella nostra comprensione.” Come ha aggiunto Oscar Piastri, l’ultima tappa a Suzuka ha però messo luce alcuni segnali incoraggianti da parte della McLaren. “Ciò che abbiamo imparato dai primi due weekend si è concretizzato nella buona prestazione in Giappone, dove ad inizio gara andavamo piuttosto bene. Penso che abbiamo fatto uno step positivo, abbiamo ancora un duro lavoro da fare ma questa squadra ha tutte le capacità per crescere nel corso dell’anno.”

McLaren

F1 2026? Ci sono degli aspetti da salvare

Piastri si è quindi soffermato sulle novità a livello di guida di queste nuove vetture, che portano con loro nuove insidie rispetto al recente passato. “Una delle grandi differenze di queste auto è che sono più leggere, molto più corte e strette rispetto al 2025. Questo significa che possono essere un po’ più agili e più piacevoli nelle curve a bassa velocità, ma le difficoltà legate all’aria sporca restano e neutralizzano alcuni di questi vantaggi, dato che la scia è ancora un problema. Devi anche pensare in modo più tattico a molte cose, soprattutto dal punto di vista della gestione dell’energia.” Proprio su quest’ultimo aspetto, il pilota australiano ha chiamato in causa la Federazione, che ha appena varato alcune novità che verranno applicate già dal prossimo GP di Miami. “Queste auto sono più imprevedibili. Avrete visto che spesso abbiamo picchi di potenza che causano cose inaspettate. Stiamo lavorando a stretto contatto con FIA, F1 e altri team per assicurarci che queste cose vengano valutate, garantendo gare sicure, ma divertenti ed emozionanti per tutti.”

Restando sulla tematica, Norris ha voluto offrire un’accezione positiva in merito alle nuove vetture, togliendo per un momento l’aspetto della gestione dell’energia e soffermandosi sul comportamento fisico della vettura. “L’anno scorso avevamo un sacco di deportanza, le vetture sembravano davvero sulle rotaie ma quando perdevi aderenza si perdeva solo tempo o si finiva in ghiaia”, ha dichiarato il pilota britannico nel tracciare un confronto fra le due generazioni di monoposto. “Questo poteva essere piuttosto frustrante perché non sembrava che tu stessi facendo la differenza come pilota, avevi bisogno della vettura e dovevi assicurarti di restarne entro i limiti. Queste auto invece mi ricordano alcune vetture che ho guidato nelle categorie minori, lo dico come aspetto positivo, senti di poter fare la differenza. Ciò che non piace non è la vettura in sé, ma ciò che sta dietro, ovvero le normative sulla Power Unit.” Sui miglioramenti che verranno apportati nell’imminente futuro, Norris si è detto fiducioso, aggiungendo: “le auto sono divertenti da guidare e alcune di queste insidie possono essere risolte con modifiche software. Una volta trovato il giusto equilibrio, penso che avremo un insieme di regole molto entusiasmanti.”

McLaren

La fiducia dei piloti McLaren per il prosieguo della stagione

Guardando alla F1 che sarà da maggio in poi, da casa McLaren traspare fiducia. “Credo che arrendersi e pensare all’anno successivo non sia un approccio che funzioni mai realmente”, ha affermato il campione del mondo in carica. “Ci sono molti esempi in cui ad inizio anno non eravamo dove volessimo e poi siamo arrivati ad essere in una posizione più forte, come nel 2023 o nel 2024. Ci siamo già passati e confido che questa squadra possa farlo di nuovo.” Alla fiducia di Norris si aggiunge anche l’esempio fornito dalla tappa a Suzuka di fine marzo. “Nel terzo round, anche se alla fine c’era ancora un distacco, siamo riusciti a superare i limiti delle nostre aspettative iniziali e, senza la Safety Car, avremmo potuto davvero essere in corsa per la vittoria.” Difficile giudicare se sarebbe realmente andata così ma, come sottolineato dal compagno di squadra, al momento è prematuro dare la McLaren per spacciata. “Abbiamo molto lavoro da fare per tornare ad essere costantemente in testa, ma ridurre il distacco con Mercedes ed estrarre il meglio è qualcosa che dipende dal nostro controllo”, ha affermato il pilota australiano. “Questo team ha dimostrato di essere in grado di cambiare le cose, e partiamo in una posizione più forte rispetto a quanto accaduto in precedenti esempi di questo tipo, come nel 2024. Ho piena fiducia che il team farà tutto il possibile per arrivarci e sono entusiasta di vedere cosa potremo ottenere.”

 

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