Norris e il paradosso delle F1 2026, Mercedes? “Spero che Russell e Antonelli si tolgano punti a vicenda”

Apr 24, 2026

Loris Preziosa, Jacopo Moretti

Per Lando Norris è stato un avvio di campionato di tutt’altra linea rispetto al finale trionfale della passata stagione. Il campione del mondo in carica non è ancora riuscito a salire sul podio e questo rappresenta senz’altro il primo obiettivo in vista del rientro in pista a Miami dopo la lunga sosta forzata del mese di aprile. Prospettive che comunque non erano da escludere alla vigilia di un cambio regolamentare così importante come quello che la F1 sta vivendo. Il britannico, nella sessione media di questa settimana, ha ribadito alcune criticità prendendo in esame anche un particolare ‘paradosso’. Fra i temi toccati, anche la superiorità messa in pista finora dalla Mercedes e l’eventualità di un eventuale addio al Circus di Max Verstappen.

Norris auspica un cambiamento con le nuove regole FIA: “Assurdo che a volte commettendo un errore, paradossalmente si guadagni tempo”

A Miami, complice anche il weekend Sprint, la Federazione ha deciso di concedere mezz’ora in pista in più nelle FP1, per permettere di familiarizzare con le normative riviste sul fronte della gestione dell’energia. Un aspetto, quest’ultimo, che necessitava di essere revisionato dopo quanto osservato nei primi tre weekend di gara dell’anno. Soltanto la pista dirà se e in quale misura si ridurranno quelle anomalie in termini di guida che hanno caratterizzato finora questa generazione di F1. “Il problema è che a volte, come in Cina, commettere un errore porta benefici, perchè la batteria viene risparmiata in qualche modo e poi ridistribuita in un altro punto e in realtà guadagni”, ha dichiarato Norris alla stampa. “In un mondo ideale semplicemente non esisterebbe nulla di tutto ciò, guidare il più velocemente possibile senza però accelerare in determinati punti è un qualcosa che non è mai stato fatto nelle monoposto, in GT o altrove.” Proseguendo su questo fil rouge, ha aggiunto: “magari riesci ad aprire il gas 5-10 metri prima e vedi il delta scendere, per poi perdere tempo in rettilineo. Non è una bella sensazione da dentro la macchina. Sei in lotta per cercare la perfezione e poi vieni penalizzato in modo assurdo andando 10 km all’ora più lento in rettilineo e perdendo più di quanto si è guadagnato.”

Norris McLaren

Verstappen e l’ipotesi addio alla F1: “sarebbe un peccato per lo sport, ma anche un fallimento”

Dichiarazioni chiare, quelle di Norris, che fanno da coda alle tante criticità messe in luce dai suoi colleghi, fra tutti Max Verstappen. Dopo la corsa in Giappone, l’olandese di casa Red Bull ha affermato esplicitamente di non divertirsi in macchina, non tanto per il livello prestazionale del suo mezzo tecnico, bensì per il modo in cui va estratta la prestazione con questa generazione di vetture. “Max si è guadagnato il diritto di andare a fare ciò che vuole, ha vinto quattro titoli mondiali ed è sempre stato trasparente nel dire ciò che pensa”, ha commentato Norris in merito alla possibilità di un addio alla F1 di Verstappen. “Se dovesse accadere sarebbe un peccato per lo sport, ma anche un fallimento, è uno dei migliori piloti che si siano mai visti in F1. Da pilota vuoi sempre correre contro i migliori al mondo e lui è certamente uno di quelli. Ad essere onesto però, mi piace anche guardare le gare GT, per cui se dovesse andare mi darebbe modo di guardarlo in altre categorie. Al tempo stesso, ha detto che vorrebbe vincere un quinto titolo, per cui sono sicuro che resterà più a lungo di quanto la gente pensi.”

Norris McLaren

Verso Miami: “la gestione della batteria resta un’incognita. Mercedes? Spero che Antonelli e Russell si tolgano punti a vicenda”

Guardando invece alla pista, fra una settimana si tornerà in pista a Miami e Norris è voluto rimanere cauto sulle prospettive per il quarto weekend di gara del 2026. “In passato ovviamente abbiamo fatto bene come squadra e l’anno scorso è stata una delle nostre migliori piste della stagione”, ha commentato il britannico, che proprio a Miami due anni fa trovava la sua prima vittoria in F1. “È un circuito diverso e potrebbe adattarsi meglio rispetti ad altri posti. Il Giappone sicuramente si adattava meglio alla vettura rispetto alle due prime gare, ma bisogna aspettare e vedere se cambieranno le cose.” Proprio nell’ultima gara, la scuderia di Woking ha messo in luce alcuni passi avanti sul fronte prestazionale, trovando il primo podio stagionale con Piastri. II segnali di crescita verranno confermati anche oltreoceano? “Nelle curve del primo settore si raggiungerà una velocità elevata, mentre ci sarà un settore centrale molto lento. Grazie al posizionamento delle curve si potrebbe avere delle battaglie piuttosto belle in termini di utilizzo e risparmio della batteria, ma se la utilizzi troppo potresti essere ripassato nel rettilineo successivo. Quindi bisogna aspettare e vedere.”

Spostando il focus sui valori in campo, sarà curioso osservare se cambieranno i valori al vertice, con una Mercedes che finora si è dimostrata dominante. La classifica vede oggi Kimi Antonelli leader su George Russell, un testa a testa che ha tutte le carte in regola per protrarsi nel prosieguo del campionato. “Kimi ha trovato del ritmo in più ed è bello vederlo lottare contro George in maniera convincente”, ha commentato Norris sulla questione. “È una cosa positiva anche per noi, sappiamo di essere in difficoltà da inizio stagione e speriamo di riuscire a recuperare, più punti riescono a togliersi l’uno dall’altro meglio è. Proprio come noi l’anno scorso con Max, speriamo possa essere una storia simile ma a parti invertite.” Prendendo come esempio il suo passato, Norris ha commentato anche la crescita messa in mostra da Antonelli, autore di un ulteriore step in avanti in questo inizio di campionato. “Tra il primo e il secondo anno fai passi avanti in ogni ambito, ti senti semplicemente più a tuo agio e più felice”, ha affermato. “Poi Mercedes è sempre stata una squadra piuttosto brava nel proteggere i suoi piloti, inoltre Kimi sembra una persona abbastanza tranquilla e concentrata sul suo lavoro. È migliorato dal primo al secondo anno e così sarà dal secondo al terzo. Ora è in lotta per un titolo, mi piacerebbe combattere contro di lui.”

 

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