Modifiche regolamento F1, Tombazis: “Non era necessaria una rivoluzione”

Apr 22, 2026

Jacopo Moretti

Sono felice di comunicarvi che abbiamo concordato una serie di cambiamenti per il regolamento“. Nikolas Tombazis, responsabile FIA delle monoposto F1, si è preoccupato di illustrare personalmente le novità che dal GP di Miami, prossima tappa in calendario, porteranno ad una versione revisionata delle regole F1 2026.Affinamenti”, come ha tenuto a precisare l’ex Ferrari, che però hanno trovato “il consenso di team e costruttori nella riunione di lunedì, in attesa che le proposte vengano sottoposte al voto elettronico del Consiglio internazionale del motorsport.

Priorità qualifica: “è quello che tutti vogliono vedere”

Tombazis

Venendo alle modifiche, una delle problematiche emerse con maggior evidenza nelle prime gare riguardava le qualifiche, dove i piloti spesso non potevano spingere al massimo per tutto il giro a causa della necessità di recuperare energia. “In alcuni casi i piloti non potevano spingere in qualifica quanto volevano – conferma Tombazis – andare flat-out come desideravano, a causa del recupero dell’energia“. E allora, nel tentativo di raddrizzare il tiro, la Federazione ha ridotto il limite di energia ricaricabile nel corso del giro. “Abbiamo voluto introdurre un limite su quanta energia può essere recuperata in qualifica in un giro. Questo significa che ci sarà meno necessità, o addirittura nessuna necessità, di utilizzare strane strategie di ricarica per arrivare al livello richiesto“.

E proprio a proposito di livello, l’energia ricaricabile passerà dagli attuali 8-9 MJ a 7 MJ, pur con la possibilità di ulteriori riduzioni su determinati tracciati. “Questi aggiustamenti permetteranno ai piloti di spingere di più, e sicuramente aiutare i piloti ad essere concentrati solo sulla loro guida, soprattutto in qualifica, è quello che tutti vogliono vedere“.

Le modifiche secondo Tombazis tra gara, pioggia e partenze

Altro tema oggetto di importanti discussioni nelle fasi iniziali del mondiale è stato quello delle differenze di velocità che la presenza di una vettura in fase di “ricarica” poteva comportare in pista. “Abbiamo analizzato i casi in cui una monoposto era in fase di ricarica, utilizzando quindi poca potenza, e alle sue spalle proveniva un’altra vettura ad alta velocità. Chiaramente il tema riguardava la sicurezza“. E per evitare un nuovo episodio simile all’incidente tra Bearman e Colapinto, dove l’inglese è finito in barriera nel tentativo di evitare l’Alpine che procedeva a bassa velocità, la Federazione ha scelto di ridurre la potenza elettrica massima da 350 Kw a 250 Kw in alcune zone guidate dei tracciati. “Limiteremo la potenza elettrica disponibile in alcuni punti specifici dei circuiti“, ha infatti chiarito Tombazis.

Ma non solo. Anche la “boost mode”, modalità studiata per garantire la massima spinta elettrica è stata modificata. “Quando un pilota premerà il pulsante boost, non potrà aumentare la potenza se se la sua batteria è scarica“.

E proprio parlando di sicurezza, la Federazione è intervenuta anche sulle partenze, altra circostanza in cui le vetture 2026 si sono dimostrate particolarmente “sensibili”. “Questa nuova generazione di monoposto è particolarmente sensibile al livello di pressione del turbo, specie nel momento esatto in cui si spengono i semafori”. E allora il rischio di uno start lento è concreto: “Abbiamo visto alcuni esempi di vetture partite particolarmente male, al punto da creare una situazione poco sicura“.

La soluzione sarà dunque quella di permettere ai piloti protagonisti di una pessima partenza di sfruttare la spinta del motore elettrico fin da subito e non solo oltre i 50km/h come accadeva in precedenza. “Si tratta di una modalità di sicurezza – precisa Tombazis – se una vettura verrà rilevata con una partenza molto lenta, allora il sistema interverrà automaticamente per far sì che la macchina si possa muovere“. I test di questo sistema inizieranno già in Florida, per poi proseguire in Canada.

Nonostante l’assenza, in questo avvio di mondiale, di gare disputate sotto la pioggia, la FIA si è comunque preoccupata di garantire situazioni di sicurezza anche in condizioni di bagnato. “Temiamo che gli alti livelli di potenza elettrica di queste vetture possano generare difficoltà sul bagnato, specie quando la pista è molto scivolosa o c’è scarsa visibilità“.  La risposta è stata allora una riduzione della potenza elettrica: “con la pioggia limiteremo la potenza e anche il funzionamento della modalità boost. L’obiettivo è far sì che i piloti si sentano il più sicuri possibile“.

Tombazis: “Rivoluzione dei regolamenti? Affatto, giusto qualche affinamento”

Al netto delle modifiche, Tombazis ha comunque voluto difendere con forza i nuovi regolamenti. “Si tratta di uno dei più grandi cambiamenti nella storia della Formula Uno e in ogni caso abbiamo sempre detto che li avremmo rivisti dopo i primi GP. Vero, ma pur senza rivoluzioni. “L’approccio adottato è stato quello di evolvere le regole esistenti, una sorta di affinamento, non certo una rivoluzione“. “La verità – aggiunge poi – è che nessuno ha mai pensato che il paziente, ovvero il nostro sport, fosse in terapia intensiva. Aveva solamente bisogno di fare più esercizio, magari di mangiare un paio di mele al giorno e prendere qualche vitamina“.

Anche se le critiche da parte dei piloti non sono mancate. “La posizione dei piloti era piuttosto uniforme – conferma Tombazis – tutti spingevano per i cambiamenti in qualifica e per poter spingere di più, ma ovviamente anche per avere una maggior sicurezza. Il loro contributo è stato senz’altro importante.

Cosa aspettarsi, dunque, a Miami?I piloti spingeranno di più fin dalla qualifica. Credo lo percepirete già dalle immagini o dal suono dei motori“.

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