Mercedes mostra i muscoli a Sakhir: Russell da record e aggiornamenti promossi

Feb 18, 2026

Mattia Barzaghi

La Mercedes esce da questa quarta giornata di test ufficiali in Bahrain con rinnovata consapevolezza. La neonata W17 ha infatti confermato la sua solidità nei long run e ha impressionato sul giro secco, segnando con George Russell il miglior tempo assoluto dell’intera sessione di test svolta finora. La scuderia di Brackley non si è però limitata a cercare la prestazione, introducendo un pacchetto di novità tecniche mirate a incrementare il potenziale della vettura. Un lavoro analizzato nel dettaglio dai due piloti e da Andrew Shovlin, direttore delle operazioni in pista.

Kimi Antonelli: “Mattinata pulita, gli aggiornamenti funzionano”

Finalmente Kimi Antonelli ha potuto godersi una sessione lineare e priva di quegli intoppi di affidabilità che lo avevano rallentato la scorsa settimana. Il giovane talento bolognese si è concentrato su una serie di brevi long run da circa dieci giri ciascuno, focalizzandosi sulla gestione del passo piuttosto che sulla distanza di gara completa. Un dato incoraggiante è arrivato dal degrado della mescola C3, apparso estremamente contenuto nonostante i quaranta gradi dell’asfalto mattutino.

Antonelli (Mercedes)

Antonelli ha portato al debutto un pacchetto aerodinamico che ha interessato il fondo, le pance e un retrotreno profondamente rivisitato: “Abbiamo vissuto una mattinata positiva e, nel complesso, è stata una buona giornata per iniziare questa seconda sessione di test. Avevamo un programma ampio, con molti elementi da valutare. Siamo riusciti a completare efficacemente la lista con pochi ritardi e abbiamo imparato molto di più sulla W17“, ha commentato il classe 2006.

Nonostante il buon inizio, Kimi invita a non abbassare la guardia: “C’è ancora molto lavoro da fare in questi giorni finali. Diversi nostri concorrenti continuano a mostrare forza, quindi dobbiamo sviluppare il pacchetto e trovare ulteriore performance. L’Australia non è lontana, lavoreremo sodo per massimizzare il tempo rimasto qui in Bahrain“.

George Russell: “Siamo in una posizione migliore rispetto a una settimana fa”

Nel pomeriggio è stato il turno di George Russell, che ha completato 78 giri fermando il cronometro su un fulminante 1:33.459, il riferimento più veloce visto finora a Sakhir. Il britannico ha posto l’accento sulla consistenza del lavoro svolto, segno che la W17 ha finalmente imboccato la strada giusta: “È stato bello tornare in pista. Con soli tre giorni di test rimasti prima di Melbourne, ogni giro è prezioso. Non avevamo avuto la migliore affidabilità nel primo test, ma questa settimana siamo partiti bene, completando 147 giri totali tra me e Kimi“.

Anche per Russell, la priorità era validare le nuove componenti per evitare di incappare in errori di progettazione: “Abbiamo portato diversi aggiornamenti e il programma si è concentrato sulla loro valutazione, per assicurarci di non incontrare sorprese spiacevoli. Siamo riusciti a completare la maggior parte del lavoro pianificato e ora possiamo continuare il nostro percorso di apprendimento nei due giorni finali“.

Shovlin: “Finestra di funzionamento buona e degrado sotto controllo”

A tirare le somme della giornata è stato Andrew Shovlin. L’ingegnere capo della Mercedes ha confermato che le nuove parti hanno risposto correttamente alle simulazioni: “Abbiamo iniziato in modo solido questi ultimi giorni, completando 69 giri con Kimi e 78 con George. Le nuove componenti della W17 sembrano funzionare come sperato“.

Oltre alle novità aerodinamiche, il box Mercedes ha lavorato duramente sul set-up per adattare la vettura alle forti escursioni termiche del deserto: “La pista cambia considerevolmente nel corso della giornata, riscaldandosi e raffreddandosi, il che rende difficile analizzare i risultati. Tuttavia, siamo riusciti a mantenere la vettura in una finestra di funzionamento buona ed è stato incoraggiante vedere che il degrado è sotto controllo. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma speriamo che la W17 continui a girare in modo affidabile per permetterci di completare l’intero programma“, ha concluso Shovlin.

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