La Mercedes esce da questa quarta giornata di test ufficiali in Bahrain con rinnovata consapevolezza. La neonata W17 ha infatti confermato la sua solidità nei long run e ha impressionato sul giro secco, segnando con George Russell il miglior tempo assoluto dell’intera sessione di test svolta finora. La scuderia di Brackley non si è però limitata a cercare la prestazione, introducendo un pacchetto di novità tecniche mirate a incrementare il potenziale della vettura. Un lavoro analizzato nel dettaglio dai due piloti e da Andrew Shovlin, direttore delle operazioni in pista.
Kimi Antonelli: “Mattinata pulita, gli aggiornamenti funzionano”
Finalmente Kimi Antonelli ha potuto godersi una sessione lineare e priva di quegli intoppi di affidabilità che lo avevano rallentato la scorsa settimana. Il giovane talento bolognese si è concentrato su una serie di brevi long run da circa dieci giri ciascuno, focalizzandosi sulla gestione del passo piuttosto che sulla distanza di gara completa. Un dato incoraggiante è arrivato dal degrado della mescola C3, apparso estremamente contenuto nonostante i quaranta gradi dell’asfalto mattutino.

Antonelli ha portato al debutto un pacchetto aerodinamico che ha interessato il fondo, le pance e un retrotreno profondamente rivisitato: “Abbiamo vissuto una mattinata positiva e, nel complesso, è stata una buona giornata per iniziare questa seconda sessione di test. Avevamo un programma ampio, con molti elementi da valutare. Siamo riusciti a completare efficacemente la lista con pochi ritardi e abbiamo imparato molto di più sulla W17“, ha commentato il classe 2006.
Nonostante il buon inizio, Kimi invita a non abbassare la guardia: “C’è ancora molto lavoro da fare in questi giorni finali. Diversi nostri concorrenti continuano a mostrare forza, quindi dobbiamo sviluppare il pacchetto e trovare ulteriore performance. L’Australia non è lontana, lavoreremo sodo per massimizzare il tempo rimasto qui in Bahrain“.
George Russell: “Siamo in una posizione migliore rispetto a una settimana fa”
Nel pomeriggio è stato il turno di George Russell, che ha completato 78 giri fermando il cronometro su un fulminante 1:33.459, il riferimento più veloce visto finora a Sakhir. Il britannico ha posto l’accento sulla consistenza del lavoro svolto, segno che la W17 ha finalmente imboccato la strada giusta: “È stato bello tornare in pista. Con soli tre giorni di test rimasti prima di Melbourne, ogni giro è prezioso. Non avevamo avuto la migliore affidabilità nel primo test, ma questa settimana siamo partiti bene, completando 147 giri totali tra me e Kimi“.

Anche per Russell, la priorità era validare le nuove componenti per evitare di incappare in errori di progettazione: “Abbiamo portato diversi aggiornamenti e il programma si è concentrato sulla loro valutazione, per assicurarci di non incontrare sorprese spiacevoli. Siamo riusciti a completare la maggior parte del lavoro pianificato e ora possiamo continuare il nostro percorso di apprendimento nei due giorni finali“.
Shovlin: “Finestra di funzionamento buona e degrado sotto controllo”
A tirare le somme della giornata è stato Andrew Shovlin. L’ingegnere capo della Mercedes ha confermato che le nuove parti hanno risposto correttamente alle simulazioni: “Abbiamo iniziato in modo solido questi ultimi giorni, completando 69 giri con Kimi e 78 con George. Le nuove componenti della W17 sembrano funzionare come sperato“.

Oltre alle novità aerodinamiche, il box Mercedes ha lavorato duramente sul set-up per adattare la vettura alle forti escursioni termiche del deserto: “La pista cambia considerevolmente nel corso della giornata, riscaldandosi e raffreddandosi, il che rende difficile analizzare i risultati. Tuttavia, siamo riusciti a mantenere la vettura in una finestra di funzionamento buona ed è stato incoraggiante vedere che il degrado è sotto controllo. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma speriamo che la W17 continui a girare in modo affidabile per permetterci di completare l’intero programma“, ha concluso Shovlin.



