Mercedes convince a Suzuka, ma McLaren è vicina: “Sorprendente il loro passo”

Mar 27, 2026

Jacopo Moretti

La Mercedes esce dal venerdì di Suzuka con sensazioni incoraggianti, ma anche con la consapevolezza che per puntare davvero alla pole servirà ancora qualcosa in più. Dopo aver dettato il passo nelle FP1 con George Russell davanti a tutti e Kimi Antonelli subito alle sue spalle, la scuderia di Brackley ha visto la McLaren reagire nella seconda sessione, con Oscar Piastri capace di interrompere il dominio iniziale delle Frecce d’Argento e di chiudere la giornata davanti a tutti.

Il quadro, però, resta più aperto di quanto dica la classifica secca. La Mercedes ha completato il programma previsto, ha raccolto dati su tutte e tre le mescole e soprattutto ha confermato di avere una base solida sia sul giro secco sia nei long run. Antonelli ha chiuso le FP2 al secondo posto in 1’30”225, a meno di un decimo dal miglior tempo di Piastri, mentre Russell ha terminato terzo in 1’30”338 dopo aver firmato la miglior prestazione della prima sessione. Segnali che confermano la competitività della W17, pur in un contesto in cui il traffico e le condizioni mutevoli hanno reso più difficile avere un quadro del tutto pulito.

Mercedes, Antonelli: “Venerdì positivo, ma McLaren è molto veloce”

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Lo stesso Antonelli ha parlato di un venerdì positivo, ma senza nascondere che il margine per migliorare c’è ancora: “Abbiamo avuto un venerdì discreto qui a Suzuka. Abbiamo completato l’intero programma e siamo riusciti a raccogliere dati su tutte e tre le mescole. Siamo soddisfatti di quanto fatto, ma c’è ancora del lavoro da fare”. Il talentino italiano ha indicato anche il principale riferimento del momento: “La McLaren in particolare è sembrata molto veloce, e anche diverse altre vetture non sono troppo lontane”.

Il punto, in casa Mercedes, è che la W17 ha dato buone sensazioni ma non ancora sufficienti per sentirsi al sicuro. “La W17 dà buone sensazioni, ma con il vento variabile e con gomme più fredde è stato difficile mettere insieme il giro”, ha spiegato Antonelli. “Migliorare il bilanciamento complessivo sarà quindi uno degli obiettivi della notte e, se ci riusciremo, potremo sperare di essere nella lotta per la pole position sabato. Qui potrebbe essere fondamentale, vista la difficoltà che di solito si incontra nei sorpassi”.

Parole che fotografano bene il venerdì Mercedes: una macchina veloce, competitiva, ma non ancora perfettamente centrata nei dettagli. E a Suzuka, dove il giro va costruito con precisione chirurgica e dove superare resta storicamente complicato, quei dettagli possono pesare tantissimo.

Russell: “Sorpreso dalla McLaren, dobbiamo migliorare giro secco”

Mercedes

Dall’altro lato del box Russell ha insistito sull’aspetto tecnico e sulla particolarità del tracciato giapponese con queste nuove monoposto. “È bello essere tornati qui a Suzuka: è un circuito incredibile e sempre impegnativo da guidare”, ha detto il britannico. “Si è parlato molto di come queste nuove macchine si sarebbero comportate su questa pista e del loro livello di competitività relativo”. Mercedes, in questo senso, ha confermato buona parte delle attese, pur con qualche limite ancora da correggere in alcuni punti del giro: “Ci sono un paio di aree in cui sul giro secco siamo leggermente più lenti in ingresso curva, ma le “Esse” restano super impegnative e le velocità che stiamo raggiungendo a metà del rettilineo posteriore sono tra le più alte che abbiamo mai toccato. È stato davvero notevole da vedere”.

In ogni caso, anche per Russell il venerdì Mercedes è promosso, pur con una certa prudenza. “Nel complesso è stato un venerdì discreto”, ha spiegato. “È stato un po’ sorprendente vedere il passo della McLaren, ma non c’è motivo di credere che non sia reale. Chiaramente abbiamo del lavoro da fare stanotte per trovare altra prestazione se vogliamo sfidarli domani”. Un’ammissione importante, perché conferma come in casa Mercedes il riferimento del venerdì non sia tanto Ferrari, apparsa più in difficoltà, quanto proprio la McLaren di Piastri. “Fortunatamente ci sono diverse aree in cui vogliamo migliorare e speriamo di riuscirci durante la notte. Scopriremo davvero dove siamo in qualifica”.

Gestione energia e ala “bi-fase”, le domande di Mercedes in Giappone

In effetti, osservando l’andamento del giro, la Mercedes ha mostrato una configurazione molto efficace soprattutto nella parte veloce e nel tratto del rettilineo che porta alla 130R, dove Antonelli è parso particolarmente competitivo anche dove si genera il super clipping. Proprio nel terzo settore il bolognese è riuscito a recuperare molto sia su McLaren sia su Ferrari. Allo stesso tempo, però, la vettura di Brackley è sembrata più vulnerabile in uscita dall’ultima chicane e nel primo tratto di accelerazione, dove invece la McLaren ha costruito una fetta importante del proprio vantaggio.

A confermare che il lavoro notturno sarà concentrato anche sulla gestione dell’energia è stato anche Andrew Shovlin. Il trackside director della Mercedes ha parlato di una giornata lineare sul piano operativo, ma ha individuato un punto preciso su cui intervenire: “Abbiamo avuto una prima giornata abbastanza semplice qui a Suzuka. La macchina è stata affidabile e siamo riusciti a completare il lavoro previsto”. Poi il riferimento più interessante in vista del sabato: “Questa pista è piuttosto impegnativa dal punto di vista energetico, soprattutto sul giro secco; stavamo perdendo un po’ di tempo in uscita dall’ultima chicane ed è qualcosa che cercheremo di migliorare per domani”.

Sul fronte extra-pista, intanto, la vigilia giapponese è stata agitata anche dal caso dell’ala anteriore Mercedes dopo quanto emerso in Cina sul doppio movimento in fase di chiusura. A spegnere le polemiche ci ha pensato il responsabile tecnico FIA Nick Tombazis, che ha ridimensionato il caso parlando di una situazione non assimilabile a un’irregolarità cercata per ottenere prestazione. “L’ala Mercedes non aveva un effetto prestazionale e non era un meccanismo cercato di proposito”, ha spiegato. “Era un problema meccanico simile a problemi che hanno avuto altre squadre”. Ancora più netta la chiusura sul clamore generato attorno alla vicenda: “C’è stata agitazione, ma non meritava tutta questa enfasi”. Un chiarimento che toglie almeno per ora pressione politica a Brackley, lasciando la Mercedes libera di concentrarsi soprattutto sulla pista.

 

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