Mercedes sorprende: doppio aggiornamento sulla W17 in Canada

Mag 20, 2026

Piergiuseppe Donadoni

La Mercedes arriva in Canada con la necessità di dare una risposta tecnica alla crescita della McLaren. Dopo un inizio di stagione che ha confermato il ruolo di favorita attribuitole da molti durante l’inverno, il team di Brackley si prepara infatti a introdurre a Montreal il primo vero pacchetto di aggiornamenti della W17, in un momento chiave del campionato. Anche perché, forse contro ogni pronostico della vigilia che davano George Russell come favorito, la Mercedes si presenta al decimo appuntamento dell’anno con Andrea Kimi Antonelli leader del mondiale, grazie a un adattamento ai nuovi regolamenti e alla vettura nettamente più rapido rispetto al proprio compagno di squadra.

A Montreal il primo importante pacchetto per la Mercedes riguarderà anche l’ala anteriore

Il rookie italiano è stato fin qui la vera sorpresa della stagione. Non soltanto per velocità pura, ma soprattutto per continuità e capacità di interpretare una monoposto che Russell, al contrario, ha faticato a mantenere stabilmente nella finestra ideale, soprattutto osservando quanto accaduto nell’ultimo Gran Premio corso a Miami. La W17 si è dimostrata infatti una vettura completa ma, con il pacchetto introdotto dalla McLaren in Florida, Mercedes ha perso parte dell’importante vantaggio mostrato nelle primissime gare stagionali. La MCL40 ha compiuto un deciso passo in avanti soprattutto nelle aree in cui il carico aerodinamico e la stabilità della piattaforma fanno maggiormente la differenza, come nelle curve di media velocità.

Le novità che si vedranno nelle prossime ore sulla W17 dovrebbero riguardare diverse aree della monoposto: ala anteriore, brake duct, fondo e anche parte della carrozzeria (zona pance). Un aggiornamento importante non tanto per la quantità di componenti introdotti, quanto per il peso tecnico che potrebbe avere nell’evoluzione della W17. Mercedes, fin qui, era infatti rimasta relativamente conservativa sul fronte sviluppo. Al contrario della Ferrari, che ha introdotto un primo pacchetto importante già a Miami e che ne porterà un secondo a Barcellona, il team tedesco ha preferito accumulare dati e correlazioni prima di intervenire in maniera più profonda sulla vettura. Discorso simile alla Ferrari anche per la McLaren, che proprio a Miami ha iniziato il proprio programma evolutivo e completerà il pacchetto questo weekend in Canada con modifiche ad ali, fondo e carrozzeria.

In Canada un nuovo software che dovrebbe aiutare Antonelli e Russell nelle partenze

In Canada, poi, Mercedes introdurrà anche un altro aggiornamento particolarmente importante, questa volta non visibile dall’esterno. Sulle W17 debutterà infatti un nuovo software dedicato alla gestione delle partenze, vero punto debole dell’avvio di stagione del team tedesco. Sia Antonelli sia Russell hanno perso posizioni in maniera costante allo spegnimento dei semafori nei primi Gran Premi dell’anno, un problema che Mercedes ha analizzato a lungo senza individuare vere e proprie criticità hardware. A Brackley, infatti, non ritengono che queste difficoltà siano legate in maniera significativa alla trasmissione, alla frizione, al turbocompressore o a una diversa configurazione delle marce rispetto alla McLaren.

Il focus si è quindi spostato completamente sul software e soprattutto sulla fase predittiva del grip della pista. Il nuovo sistema, già testato nel filming day svolto a Silverstone prima di Miami, dovrebbe migliorare soprattutto la capacità del software di “leggere” correttamente il livello di aderenza reale dell’asfalto nel pre-gara, dopo aver raccolto i dati nelle sessioni precedenti. Nei primi quattro appuntamenti stagionali, infatti, i dati previsti dal sistema non hanno praticamente mai coinciso con le condizioni effettive della pista, compromettendo la gestione iniziale della coppia e quindi della trazione.

Mercedes spera quindi che questo doppio pacchetto, aerodinamico e software, possa rappresentare il primo vero contrattacco alla McLaren. Montreal dirà molto non soltanto sulla competitività immediata della W17, ma soprattutto sul potenziale di sviluppo di una vettura che, con Antonelli al comando del mondiale, è chiaramente la principale candidata al titolo, aggiornamenti permettendo.

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