Mercedes saluta le attuali PU e guarda alle sfide del 2026: “Cambierà l’interazione con il pilota”

Dic 18, 2025

Luca Manacorda

Con una dimostrazione tenutasi presso la sede di Brixworth, in Gran Bretagna, la Mercedes ha celebrato la conclusione dell’era delle attuali power unit turbo-ibride impiegate in Formula 1, introdotte nel 2014 e destinate a essere sostituite dal nuovo regolamento tecnico che esordirà dal 2026. Una rivoluzione – quella prevista il prossimo anno – che metterà i produttori di motori di fronte a nuove sfide, sulle quali si è soffermato Hywel Thomas, Amministratore Delegato di Mercedes AMG High Performance Powertrains.

Festa d’addio a Brixworth

Martedì 16 dicembre il team ufficiale Mercedes-AMG PETRONAS F1 si è riunito presso la sede di Mercedes AMG High Performance Powertrains per celebrare la fine di un ciclo tecnico che ha caratterizzato oltre un decennio di competizioni. A guidare le monoposto è stato il pilota di riserva Fred Vesti, protagonista di due demo run all’esterno della fabbrica di Brixworth.

Fred Vesti

Il pilota danese si è messo al volante di due vetture simboliche: la W05 del 2014, la prima Mercedes dell’era turbo-ibrida, e la W16 del 2025, ultimo modello di questa generazione. Le esibizioni si sono svolte su un breve tracciato attorno alla struttura, con alcune manovre dimostrative davanti ai dipendenti presenti.

Avere la possibilità di guidare la W05 e la W16, le due auto che hanno segnato questa era di successi, è stato fantastico – ha dichiarato Vesti – Mi sono divertito un mondo a mettere in scena uno spettacolo per tutti, sono persino riuscito a fare qualche donut con la vettura del 2014, e mi sono divertito un mondo. È stato piuttosto difficile, viste le condizioni di pioggia e il fatto che Brixworth non è un circuito appositamente costruito, ma non potevo pensare a un modo migliore per dire grazie e arrivederci a questa attuale generazione di Power Unit“.

Oltre un decennio di successi

I numeri riassumono l’impatto tecnico e sportivo di Mercedes in questo periodo: 252 Gran Premi disputati, 140 vittorie, 150 pole position e 387 podi complessivi, risultati ottenuti sia dal team ufficiale sia dalle scuderie clienti. In questo arco di tempo sono arrivati 7 titoli Piloti conquistati da Lewis Hamilton e Nico Rosberg e 8 titoli Costruttori, a cui si aggiungono il mondiale Piloti recentemente vinto da Lando Norris su McLaren motorizzata Mercedes e i due titoli Costruttori ottenuti negli ultimi due anni dal team di Woking. I propulsori realizzati a Brixworth, in collaborazione con PETRONAS per carburanti e lubrificanti, hanno rappresentato un punto di riferimento tecnico per dodici stagioni consecutive.

Durante l’evento sono state esposte anche le Power Unit utilizzate nel corso degli anni, con una foto di gruppo che ha coinvolto il personale impegnato nello sviluppo e nella produzione dei motori. L’iniziativa ha avuto lo scopo di sottolineare il passaggio verso la prossima fase regolamentare della Formula 1, che entrerà in vigore nel 2026 e segnerà l’inizio di una nuova generazione tecnica per la categoria.

Hywel Thomas: “Servirà molta riflessione per capire come correre e come farlo nel modo corretto”

All’evento era presente ovviamente anche Hywel Thomas, Amministratore Delegato di Mercedes AMG High Performance Powertrains: “È stata una giornata incredibile qui a Brixworth: raramente abbiamo la possibilità di fermarci a riflettere su ciò che è stato raggiunto, farlo con così tanti dei nostri colleghi è stato davvero speciale. Le statistiche sono notevoli e tutti coloro che sono coinvolti a Brixworth, Brackley e con PETRONAS in Malesia e in tutto il mondo possono essere giustamente orgogliosi del loro contributo“.

Hywel Thomas (Mercedes)

Thomas ha poi aggiunto: “Oggi abbiamo fatto una breve pausa per celebrare il successo degli ultimi 12 anni, ma poi siamo subito tornati al lavoro concentrandoci su ciò che vogliamo raggiungere nel 2026. È un momento davvero emozionante, visto che siamo alle porte della prossima era del nostro sport. Mancano solo poche settimane al primo test in pista della nuova Power Unit a Barcellona e non vediamo l’ora che arrivi quel momento, proprio come abbiamo fatto nel 2014“.

Parlando del grande cambiamento alle porte e delle sfide che porta con esso, Thomas ha recentemente tracciato un paragone con quanto avvenuto all’esordio delle attuali power unit, avvenuto nel 2014, nel corso del podcast ufficiale della F1 Beyond the Grid: “Penso che dal punto di vista hardware probabilmente non sia un cambiamento enorme come quello. Quando parlavamo per la prima volta di quelle regole, nel 2012-2013, dicevamo: ‘Oh mio Dio, qui dentro ci sono cose che stiamo letteralmente inventando’. Il turbo elettrico, per esempio: far girare un motore elettrico a oltre 100.000 giri al minuto, semplicemente non esisteva e abbiamo dovuto inventarlo. È stato davvero un enorme sforzo, dal punto di vista hardware è stato incredibilmente difficile. Credo che con il regolamento 2026, invece, tu possa prendere praticamente qualsiasi elemento: una batteria, un motore elettrico da 350 kW… esistono. Ok, non esistono in un contesto F1, non nelle dimensioni giuste, ma esistono. Da questo punto di vista, questo regolamento non dà la sensazione di essere altrettanto radicale“.

Se per quanto riguarda la struttura del motore non si è ripartiti da un foglio bianco, diverso è il modo in cui i nuovi propulsori influenzeranno la guida delle monoposto: “Quello che cambierà sicuramente è l’interazione con il pilota, per via dell’aspetto elettrico – ha sottolineato Thomas – In generale saremo leggermente limitati dall’energia, quindi si tratterà di lavorare con il pilota per assicurarsi che abbia l’energia giusta al momento giusto: per difendersi, per attaccare, per andare il più veloce possibile. Servirà davvero molta riflessione, sia del pilota sia degli ingegneri che lo circondano, per capire come correre e come farlo nel modo corretto. Penso che questa sia una sfida più grande rispetto a quella che abbiamo affrontato in un’area simile nel 2014. Il collegamento tra power unit, energia, vettura… è tutto così nuovo. Il modo in cui tutto questo viene messo insieme nasconde decimi e decimi di secondo al giro“.

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