Russell attacca “Non è giusto che i rivali cerchino di rallentarci”

Mar 26, 2026

Loris Preziosa

Alla vigilia del weekend in Giappone la Mercedes è tornata sotto i riflettori. Dopo la corsa in Cina, le immagini hanno fatto emergere un possibile comportamento anomalo dell’aerodinamica attiva, in particolare nel movimento di chiusura dell’ala anteriore. Interrogato dalla stampa nel giovedì a Suzuka, George Russell è entrato nei meriti della questione, spiegando perché dal suo punto di vista ciò non rappresenti un vantaggio per la stella a tre punte, bensì un problema. Il britannico si è soffermato anche sulla lotta mondiale, chiamando in causa anche gli avversari che oggi appaiono lontani.

Russell sull’ala anteriore Mercedes: “è un problema che stiamo cercando di risolvere, di sicuro non è un vantaggio”

Analizzando le immagini della Cina, nel paddock sono iniziate a girare alcune voci legate ad una presunta irregolarità dell’ala anteriore della Mercedes. Secondo quanto si osserva, i flap dell’ala anteriore si ‘chiudono’ (dalla modalità rettilineo a corner) con un ritardo rispetto all’ala posteriore che sembrerebbe superiore a quanto concesso dal regolamento (400 millisecondi). Mentre la Federazione ha avviato le dovute procedure di accertamento, George Russell ha spiegato questo fenomeno ai media nel paddock in Giappone. “Non è un qualcosa di intenzionale e sicuramente non è un vantaggio. Piuttosto è un problema, che stiamo cercando di risolvere”, ha dichiarato il pilota della Mercedes. “Non è una soluzione semplice da trovare, ma sicuramente non vi è alcun vantaggio, perché freniamo ad ala ancora aperta e Kimi ha avuto anche un bloccaggio [in gara a Shanghai] e penso che una delle cause fosse proprio l’ala anteriore. Quindi sicuramente non è un qualcosa di voluto.” Ma cosa avviene tecnicamente? “È un movimento complicato per l’ala anteriore, perché se al posteriore c’è il flusso di aria che aiuta l’ala a chiudersi, all’anteriore l’ala deve contrastare l’aria, serve molta pressione e non ne abbiamo abbastanza, non è facile far sollevare l’ala quando vai a 300 all’ora in rettilineo.”

Sugli avversari: “lo sport funziona così, non è giusto che cercano di rallentarci”

Intanto, la Mercedes ha dalla sua parte una vettura che nelle prime due gare ha dimostrato di essere la migliore in pista, facendo segnare punteggio pieno nei GP di Melbourne e Shanghai, con la sola eccezione della Sprint cinese. Se gli avversari storcono il naso verso la stella a tre punte, Russell ha risposto: “è così che funziona questo sport. La nostra squadra ha lavorato duramente per essere in questa posizione e la squadra migliore dovrebbe prevalere. Abbiamo avuto quattro anni di difficoltà e ci sono state altre due squadre in quegli anni che hanno dominato, quindi non è giusto che cercano di rallentarci solo perché siamo tornati al vertice, soprattutto dopo soltanto due gare.” Secondo il britannico, c’è tutto il margine perché i valori in campo possano cambiare nel corso del campionato. “Dalla stampa è parso che la Red Bull fosse in sovrappeso, McLaren non ha ancora aggiornato la vettura e stanno girando ancora con il pacchetto del Bahrain; sono aspetti che non vanno dimenticati. Al momento siamo in vantaggio e speriamo di continuare così, ma non c’è alcuna garanzia.”

Secondo Russell, il compagno di squadra Antonelli non sarà l’unico avversario a cui badare nella sua corsa al titolo. “Penso che in questo momento abbiamo un piccolo vantaggio su Ferrari e un buon vantaggio sugli altri, ma le cose possono cambiare in fretta,” ha proseguito. “Red Bull potrebbe migliorare la sua condizione abbastanza rapidamente, McLaren non ha ancora aggiornato la vettura e ovviamente monta un motore Mercedes. Vogliamo sfruttare al massimo il nostro vantaggio, ma non diamo nulla per scontato. Siamo certi che Red Bull, McLaren e Ferrari continueranno a spingerci. È troppo presto per pensare al titolo.”

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