Una qualifica in crescendo, culminata con una prima fila conquistata per appena 9 millesimi. La Mercedes chiude le qualifiche del GP del Messico con un risultato superiore alle aspettative della vigilia, grazie alla straordinaria prestazione di George Russell, secondo alle spalle dell’ex compagno di squadra Lewis Hamilton. Un piazzamento arrivato quasi a sorpresa, considerando le difficoltà incontrate dalla W17 nel corso del fine settimana, ma che rilancia le ambizioni della Stella in vista della gara.
Il britannico non ha nascosto la propria sorpresa per un giro che gli ha permesso di inserirsi nella lotta per la pole position proprio quando sembrava difficile immaginare un simile risultato: “È stato piuttosto sorprendente per me. Non siamo mai stati davvero in quella lotta per tutto il giorno e sono molto felice di esserci riuscito quando contava. Vorrei comunque una maggiore costanza: facciamo giri davvero ottimi o giri davvero pessimi, non c’è una via di mezzo. Ho sempre la fiducia che la prestazione ci sia, ma faccio semplicemente fatica a sbloccarla con più continuità“.
Mercedes, Russell e il retroscena strategico: il giro senza preparazione

A fare la differenza è stata anche una scelta tattica che Russell aveva intuito prima del suo ultimo tentativo in Q3. La Mercedes aveva inizialmente optato per una strategia basata sul doppio giro di preparazione, con l’obiettivo di portare gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo. Una soluzione che, tuttavia, non sembrava garantire il rendimento sperato. Il pilota britannico ha quindi seguito il proprio istinto, attaccando direttamente senza effettuare il giro di preparazione.
«Ho visto che neanche Lewis, Charles e Max stavano facendo il giro di preparazione. Noi li stavamo facendo solo per portare le gomme in temperatura. È piuttosto complicato. Il mio istinto mi diceva che potevamo fare il tempo al primo giro senza preparazione, ma il team voleva fare la preparazione, quindi ci siamo ritrovati a portare il carburante per un giro in più. Si tratta di una quantità minima, ma comunque superiore al distacco dalla pole».
Un dettaglio che, ripensando al risultato finale, lascia qualche rimpianto. Russell ha infatti sottolineato come il carburante aggiuntivo imbarcato per il giro supplementare possa aver inciso più dei nove millesimi che lo hanno separato dalla prima posizione. Una considerazione che restituisce la misura di quanto siano stati sottili i margini nella sfida per la pole.
Russell punta alla vittoria: «I primi otto saranno vicinissimi»
Il secondo posto in griglia rappresenta una base importante, ma Russell non vuole accontentarsi. Le indicazioni raccolte dalla Mercedes nelle simulazioni di passo gara sono incoraggianti e il britannico considera la propria squadra pienamente coinvolta nella lotta per il successo. A rendere particolarmente delicata la domenica sarà soprattutto la partenza, con il lungo rettilineo che conduce alla prima curva dell’Autodromo Hermanos Rodríguez.
«Assolutamente, possiamo giocarcela per la vittoria e penso che sarà una lotta ristrettissima tra i primi otto piloti. La partenza sarà fondamentale e curva 1 sarà cruciale». Russell ha poi evidenziato l’estremo equilibrio tra le quattro principali squadre: «Penso che al momento i primi quattro team siano davvero vicinissimi. In tutte le sessioni di Q3 delle ultime gare si ha la sensazione che possa andare in qualsiasi modo tra uno qualsiasi dei quattro team. Credo che sul passo gara ci sia probabilmente un decimo di differenza tra i primi sette o otto piloti. Sorpassare sarà dura, così come la gestione del surriscaldamento».

Anche Toto Wolff ha sottolineato quanto siano stati ridotti i distacchi nella sessione, evidenziando allo stesso tempo le difficoltà incontrate dalla squadra nella gestione degli pneumatici: «È stata una giornata incredibilmente combattuta. Il distacco tra Lewis e George probabilmente non era superiore a 50 centimetri in pista, a dimostrazione di quanto fossero sottili i margini. È stata comunque una sessione difficile per noi: era complicato portare le gomme nella corretta finestra di utilizzo e il grip diminuiva rapidamente».
Il team principal ha poi richiamato l’attenzione sulle diverse strategie adottate per i due piloti, con Russell capace di trovare il proprio miglior tempo senza un giro di preparazione, a differenza di quanto avvenuto con Antonelli. Un aspetto che Mercedes dovrà analizzare in vista dei prossimi appuntamenti.
Sul fronte della gara, Wolff invita alla prudenza: «Le simulazioni di passo gara del venerdì hanno mostrato margini altrettanto ridotti rispetto a quelli che abbiamo visto oggi sul giro secco. Sarà importante azzeccare la partenza, la strategia e la gestione degli pneumatici. Partiamo da una posizione che ci permette di lottare e il nostro obiettivo è disputare una gara pulita con entrambe le vetture, cercando di sfruttare le opportunità che si presenteranno».
Sulla stessa linea Andrew Shovlin, direttore tecnico di pista Mercedes, che ha riconosciuto i progressi compiuti durante il fine settimana, pur evidenziando alcune criticità nel comportamento della vettura: il retrotreno instabile in ingresso curva e il sottosterzo nei tratti più lenti hanno reso complicato mettere insieme un giro completo. Il britannico ha inoltre ricordato come il rendimento delle gomme Soft abbia permesso alla squadra di avvicinarsi alla prestazione necessaria per giocarsi la pole.
Mercedes, Antonelli partirà quarto, in gara può conquistare il titolo

Ma la Mercedes può sorridere anche per il piazzamento di Andrea Kimi Antonelli. Il quinto tempo ottenuto in qualifica diventerà infatti una partenza dalla quarta casella, complice la penalità inflitta a Max Verstappen. Un risultato importante soprattutto in ottica iridata: all’italiano bastano due punti per conquistare matematicamente il Mondiale 2026, con quattro appuntamenti d’anticipo e chiudendo definitivamente la sfida con il compagno di squadra Russell.
La sua qualifica, tuttavia, non è stata priva di difficoltà. Antonelli ha infatti raccontato di aver accusato ancora gli strascichi del malessere che lo aveva colpito giovedì, tra febbre alta e problemi di stomaco: «Mi sento ancora molto stanco, a essere sincero, non mi sono ripreso completamente. Oggi sono stato decisamente più teso del solito. Quando continui a sentire la stessa cosa ovunque tu vada, con la gente che ti dice che è già fatta, non è facile bloccare questo rumore di fondo».
Il giovane bolognese ha ammesso di non aver trovato il feeling desiderato in Q3, soprattutto con le gomme nuove, ma guarda alla gara con fiducia. La quarta posizione e un set di pneumatici nuovi risparmiato potrebbero rivelarsi due alleati preziosi in una corsa nella quale dovrà soprattutto evitare contatti e imprevisti alla prima curva. «La partenza sarà importante per provare a guadagnare un paio di posizioni. Dovremo stare lontani dai guai, perché curva 1 è sempre molto complessa. Il passo gara della Ferrari resta fortissimo, ma noi possiamo fare bene».



