Le qualifiche di Austin hanno mostrato ancora una volta una griglia molto compatta. La Mercedes ha concluso quarta con George Russell, e settima con Kimi Antonelli. Il britannico afferma di aver messo a referto un ottimo giro, mentre l’italiano afferma di aver riscontrato un problema nel primo tentativo del Q3 che gli è costato almeno due posizioni.
Russell: “Ho fatto un buon giro, ma è frustrante vedere la prima fila a due centesimi. Domani lotterò per il podio”
Russell prosegue la sua striscia di qualifiche in top 5, conquistando il quarto tempo assoluto in Q3. Se il distacco dal poleman Max Verstappen resta consistente – circa quattro decimi – c’è tuttavia un certo rammarico per il margine sottilissimo che lo separa da Norris e Leclerc, appena due centesimi: “Ero abbastanza contento del mio giro, ad essere onesto, ma quando tagli il traguardo e vedi che sei a 2 centesimi da Lando in prima fila e Charles appena davanti, è fastidioso.”

Nella Sprint Race la W16 ha mostrato un ottimo ritmo nei primi giri, riuscendo a mettere sotto pressione, seppur solo per breve tempo, Verstappen. L’inglese ritiene, però, che la vittoria sia fuori portata, dato che il passo delle McLaren e dell’olandese dovrebbe essere superiore: “Realisticamente, penso che sarà molto difficile combattere per più di un podio. Non sappiamo come sarà il ritmo di gara della McLaren. Mi aspetto che Oscar abbia un buon passo e rimonti agevolmente dalla sesta posizione perché qui è facile superare. Spero che potremo lottare per un podio, ma può essere la giornata di chiunque come abbiamo visto il podio di Carlos nella sprint.” Lo start della sprint è stato a dir poco caotico, il che crea inevitabilmente chance di guadagnare diverse posizioni ‘gratuitamente’. In merito a ciò, Russell non ha una visione chiara sulla strategia da adottare allo spegnimento dei semafori: “La strategia in partenza non è facile da prevedere. Voglio dire, hai un piano approssimativo ma poi quando sei lì devi approfittare dei buchi disponibili e della quantità di macchine attorno.”
Antonelli: “Problema al DRS nel primo tentativo del Q3, nell’ultimo invece ho patito di sottosterzo.
Kimi Antonelli ha concluso la sua prima qualifica ad Austin al settimo posto, continuando la serie positiva di qualificazioni in Q3 che sicuramente iniettano fiducia in vista del finale di stagione e dell’anno prossimo. Durante i vari tratti di sessione, il bolognese è infatti sempre stato dentro al decimo e mezzo di distacco nei confronti del compagno. Infatti, nel primo tentativo del Q3 Kimi ha segnato anche il settore centrale più veloce in assoluto, ma un problema al DRS nel rettilineo principale gli è costato poco più di 2 decimi di secondo, che equivale ad almeno due posizioni in griglia: “Nel primo tentativo dobbiamo capire cosa è successo con il DRS perché non si è aperto nel rettilineo principale, quindi ho fatto tutto il dritto senza DRS e ho perso un paio di decimi”

Nell’ultimo tentativo, invece, Antonelli non è riuscito a migliorarsi, nonostante avrebbe dovuto beneficiare del vantaggio “gratuito” nel primo settore dovuto al guasto al DRS nel giro precedente. La ragione è stata una mancanza di grip dalle ruote anteriori, il che ha generato del sottosterzo importante soprattutto nel tratto dalla 7 alla 9, dove dalla telemetria risulta una perdita di più di due decimi rispetto al tentativo precedente. Inoltre, si aggiunge anche un decimo perso in velocità minima della lenta curva 11: “Nell’ultimo giro ho faticato con le gomme anteriori ho lottato molto con il sottosterzo. È un peccato perchè speravo in meglio, ma sì, non vediamo l’ora che arrivi domani” Riguardo a domani, Antonelli pone l’attenzione sul bilanciamento della vettura, che sarà difficile da gestire con la rotazione del vento rispetto alla giornata odierna: “Tra la Sprint e la qualifica abbiamo fatto pochi cambiamenti, ma non indifferenti in previsione del vento che è previsto ruotare rispetto ad oggi, e che quindi potrebbe influenzare il bilanciamento della vettura”
Shovlin: “In gara sarà fondamentale gestire lo stress termico sulle posteriori, ma nella Sprint abbiamo avuto ottimi segnali”
Non è passato inosservato il fatto che Antonelli, come altri piloti, abbia ottenuto il suo best in Q2. Toto Wolff sottolinea infatti come il vento abbia reso più sfidanti i due tentativi in Q3: “Il suo giro Q2 è stato il suo migliore della sessione e probabilmente c’era più tempo da trovare nel suo primo giro Q3, che è stato il più veloce di quel tratto. Potrebbe essere stato in grado di superare Hamilton e Piastri, ma certamente non è stato l’unico pilota a non ottenere il suo miglior giro mentre il vento si alzava nelle fasi finali.”

In vista della gara, il direttore delle operazioni in pista Andrew Shovlin ritiene che il degrado termico delle gomme posteriori sarà un fattore chiave nella definizione della strategia. Le curve del secondo settore, infatti, richiedono molta trazione con il volante non dritto, condizione che sottopone gli pneumatici posteriori a un forte stress, amplificato dalle alte temperature. Tuttavia, i dati raccolti nella sprint sono incoraggianti: la Mercedes ha infatti permesso a Russell di spingere al massimo nei primi giri per valutare l’andamento del degrado (tanti team sfruttano la Sprint come test), e i risultati ottenuti sono stati molto positivi, come avevano già segnalato post FP1: “Dalla Sprint abbiamo raccolto alcuni dati utili sulla gomma media. Il caldo renderà impegnativa la gara per gli pneumatici posteriori e la gestione sarà fondamentale. Abbiamo mostrato un ritmo solido nonostante abbiamo spinto duramente nei giri di apertura della gara sprint, quindi speriamo che attraverso le prestazioni e la strategia dell’auto saremo in grado di andare avanti con entrambi i piloti domani.”



