Mercedes rivela: “il lavoro di Antonelli è stato decisivo per la vittoria di Russell”

Ott 9, 2025

Loris Preziosa

A Singapore la Mercedes ha vissuto la sua seconda domenica di successo del 2025, completando quello che per George Russell è stato un weekend perfetto. Sulle strade di Marina Bay la W16 ha sbaragliato la concorrenza, rivelandosi prima forza nel complesso del weekend e dominando il GP dal primo all’ultimo giro. Nel consueto debrief post gara del team è intervenuto Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director, che ha approfondito quelli che sono stati i punti di forza della stella a tre punte in uno dei migliori fine settimana della stagione, insieme a quello del Canada. Da una vettura ritrovata anche in condizioni di caldo alla nuova ala anteriore, sono diversi i fattori che hanno contributo al successo. C’è poi un aspetto che riguarda Kimi Antonelli che, grazie al suo lavoro di preparazione, è stato decisivo per la buona riuscita del weekend.

Dalla gestione delle temperature alla nuova ala anteriore

In quella che si preannunciava una sfida fra le McLaren e Max Verstappen, è emersa a sorpresa la Mercedes, che ha battuto i diretti rivali e si dimostrata la prima forza in pista. “Abbiamo lavorato molto sulla gestione delle gomme posteriori, in particolare su quelle piste dove vengono messe a dura prova,” ha dichiarato Andrew Shovlin nel commentare la forza espressa dal team in quel di Marina Bay. “L’aria è molto calda a Singapore e serve parecchia trazione. Nel 2024 avevamo faticato in gara ed è bello vedere i benefici di parte di quel lavoro in termini di sviluppo per questa vettura. Speriamo di poter osservare questa tendenza anche in altri scenari di caldo e su circuiti in cui è necessaria molta trazione.” Il layout del tracciato è stato dunque un aspetto determinante per la competitività della W15, ma non si tratta dell’unico aspetto favorevole su cui hanno potuto cintare Russell e Antonelli. I tecnici di Brackley hanno infatti sfornato una nuova ala anteriore, che ha subito offerto riscontri positivi sul fronte prestazionale. “Si è trattato semplicemente di una piccola miglioria apportata per aiutarci nel bilanciamento vettura,” ha spiegato in merito. “Abbiamo poi studiato il comportamento della macchina in percorrenza di curva, per fare in modo che i piloti non debbano andare sull’acceleratore in uscita di curva per far girare la vettura. Ora il tutto funziona molto meglio. Inoltre, abbiamo cercato di isolare gli pneumatici dal calore dei freni, cercando di ottenere un elemento di raffreddamento intorno a loro. Speriamo di aver ottenuto dei guadagni in quest’area.”

Mercedes Russell

Il retroscena: “il lavoro di Antonelli nelle FP2 ha contribuito alla vittoria di Russell”

La Mercedes a Singapore si è resa protagonista anche di un’ottima costruzione di fine settimana, proseguendo il fil rouge positivo che era stato instradato a Baku. Il weekend di Marina Bay non era infatti iniziato nella maniera più lineare, con Russell costretto ad abbandonare le libere 2 in seguito ad un incidente che ha compromesso la disputa della sessione. “Dopo l’incidente di George, Kimi ha scelto di interrompere il lavoro a basso carico di carburante ed è stato l’unico che ha effettuato un vero long run ad alto carico di benzina.” Shovlin ha rivelato che il lavoro compiuto da Antonelli è stato fondamentale per mettere la vettura nella miglior finestra per la gara. “Stavamo valutando due livelli di raffreddamento e ciò ci ha permesso di impostare quello più aggressivo, beneficiandone sul fronte aerodinamico. Ci ha inoltre permesso di regolare l’altezza da terra ad un livello per cui si è certi di poter superare i controlli FIA, ma senza rinunciare al carico. È stato davvero utile avere Kimi in quella forma al venerdì, ha sicuramente contribuito alla vittoria.”

Seppur abbia mancato il podio, il pilota italiano ha disputato un altro ottimo weekend, confermando i passi in avanti già mostrati a Baku. “Ha avuto confidenza per tutto il weekend,” ha commentato Shovlin. “In qualifica ha avuto qualche snap di troppo che ha causato un aumento delle temperature e una riduzione del grip, in partenza poi ha sofferto un po’, ma partiva dal lato interno che era quello con meno aderenza. È stato cauto, ma poi è stato bravo a riprendersi la posizione sulla Ferrari. Il suo ritmo gara è stato impeccabile.”

Mercedes Antonelli

Russell e il weekend perfetto: “in Q3 ha fatto lo step decisivo”

Uno dei momenti cruciali del weekend Mercedes è senz’altro legato al Q3 del sabato, quando Russell ha messo insieme il giro perfetto che gli è valso la pole position. “La pole è questione di quanto riesci a fare quello step in Q3 che gli altri non riescono ad eguagliare. Si corre su una linea sottile, fra il non essere abbastanza veloce e l’andare troppo forte, scivolando e surriscaldando le gomme. Il giro di George è stato assolutamente perfetto.” Guardando invece alla corsa della domenica, sul piano strategico entrambi i piloti si sono fermati al giro 25, per passare dalle Medie alle Hard. “Siccome Kimi aveva perso tempo bloccato dietro alle Ferrari, George rischiava di finire alle sue spalle. Non volevamo che George attaccasse Kimi con gomme fresche perché avrebbero entrambi perso tempo, così come eventualmente nel fare uno swap. Probabilmente Kimi si sarebbe fermato due o tre giri dopo. Visto che erano a 20 secondi di distanza abbiamo deciso di fermarli nello stesso giro.”

Mercedes Antonelli

Verso il GP degli Stati Uniti: “Montreal e Singapore mancano di curve veloci, ad Austin sarà un aspetto fondamentale”

La vittoria conseguita a Singapore, la seconda del 2025, ha dato alla Mercedes la spinta necessaria per provare a difendere il secondo posto nei costruttori nell’ultimo quarto di campionato, per poi archiviare un ciclo tecnico in cui i successi sono arrivati soltanto a ‘spot’. Come abbiamo visto, a Singapore i fattori che hanno fatto sì che la Mercedes potesse tornare ad esprimere il massimo del proprio potenziale sono stati diversi, per cui c’è da aspettarsi che su tracciati e condizioni differenti possano riemergere dei punti interrogativi. “Non c’è dubbio che su piste come Montreal e Singapore la vettura lavori bene, nelle zone a bassa velocità abbiamo un ottimo grip e i piloti hanno confidenza in frenata. Quello che manca in questi tracciati sono le curve ad alta velocità, un’area in cui fatichiamo un po’.” Un aspetto, quest’ultimo, che si presenterà proprio nel prossimo appuntamento di Austin. “Dovremo assicurarci di poter esprimere il nostro meglio nel settore veloce del circuito,” ha spiegato Shovlin nel tracciare le prospettive per l’immediato futuro. “È stato incoraggiante vedere che la macchina può ancora vincere gare e abbiamo visto una prestazione brillante da parte di George. Tutto ciò ci ha dato parecchia energia per le ultime gare, i circuiti saranno diversi e dovremo fare molto per adattare la vettura, ma sicuramente non rinunceremo a lottare.”

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