Mercedes: la W17 lotta con l’instabilità in ingresso curva e sottosterzo in uscita

Ott 31, 2026

Luigi Belfiore

Mercedes ha iniziato positivamente il fine settimana in Messico, dimostrando di essere in lotta per le prime posizione già a partire dalla prima sessione di prove libere. Durante le FP1, da regolamento FIA per quanto riguarda i rookie, la scuderia di Brackley ha deciso di schierare Frederik Vesti al posto di George Russell. Il britannico ha ripreso poi il suo posto per le seconde libere, dimostrando sin da subito un feeling buono con la sua W17. L’approccio è stato positivo anche per Kimi Antonelli, non al top della forma visto un virus che gli ha costretto a saltare il media day. Anche se l’italiano, che avrà l’occasione di chiudere i conti mondiali domenica, ha dimostrato di stare molto bene in macchina e lo si è evinto durante entrambe le sessioni di prove.

RUSSELL: “FERRARI SEMBRA LA PIU’ FORTE VISTO L’OTTIMO TELAIO”

Il pilota britannico ha messo innanzitutto in evidenza il lavoro effettuato da Vesti nella prima sessione di libere: “Fred ha fatto un ottimo lavoro in macchina. E ci ha preparato bene per la mia ora di prove”. Concentrandosi poi sul suo lavoro in pista e sulle difficoltà del tracciato messicano: “E’ stato positivo entrare subito in ritmo dopo aver saltato le FP1. Il Messico è sempre una sfida particolare a causa dell’altitudine e della scarsa aderenza. E quest’anno la situazione è ancora più accentuata”.

mercedes messico libere

Russell ha poi spiegato in maniera più particolare quanto affrontato dai team visti questi fattori: “Nella maggior parte dei circuiti abbiamo utilizzato carichi aerodinamici elevati per via del comportamento delle vetture sui rettilinei. Quindi qui non abbiamo lo stesso incremento di carico aerodinamico che avremmo normalmente su questo circuito. Questo rende la vettura particolarmente difficile da guidare, e c’è anche la sfida del turbo lag a questa altitudine“.

Il britannico è poi passato a parlare delle prestazioni che il venerdì messicano ha messo in evidenza: “La competizione è incredibilmente serrata. E ogni secondo di tempo sul giro sarà fondamentale”. Passando poi alle gerarchie: “La Ferrari sembra la più forte al momento. Il che forse non sorprende viste le caratteristiche di questo circuito”. Ed approfondendo infine questo tema: “Ci aspettavamo che su questo tipo di circuito dessero il meglio di sé visto che hanno un telaio davvero ottimo. Ma credo che la situazione possa cambiare completamente entro la Q3 di domani. Dobbiamo sfruttare al massimo ogni dettaglio perché i margini saranno minimi”.

ANTONELLI: “PROVATE DIVERSE SOLUZIONI PER MIGLIORARE BILANCIAMENTO”

Il pilota italiano ha parlato innanzitutto delle sue sensazioni viste le condizioni non ottimali con le quali ha approcciato il weekend messicano. “Innanzitutto è stato bello tornare in macchina e sentirmi in salute oggi. È stato un venerdì interessante qui in Messico”. Passando poi a quanto avvertito in pista ed alle prestazioni della sua W17: “Non è mai facile capire come si comporta la vettura. Soprattutto nelle FP1 quando la pista ha bisogno di molta pulizia. Abbiamo provato diverse soluzioni tra le sessioni per trovare un bilanciamento migliore della vettura. E sembra che le cose siano migliorate per le FP2″. 

mercedes messico libere

Anche se il leader del campionato ha poi affermato che c’è ancora del potenziale che il team dovrà cercare di massimizzare. “Ci sono sicuramente altri aspetti che possiamo migliorare in vista di domani e abbiamo del lavoro da fare durante la notte”. Ed infine per quanto riguarda le prestazioni, anche Antonelli ha attenzionato la Scuderia di Maranello: “La Ferrari è sembrata molto veloce. Ma ci concentreremo su noi stessi. Vedremo dove possiamo trovare maggiori prestazioni e speriamo di metterci in una buona posizione per domani.

SHOVLIN: “PER QUANTO RIGUARDA PU SIAMO IN SITUAZIONE RAGIONEVOLE”

Questo invece il pensiero di Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director di Mercedes, al termine della prima giornata di prove in pista: “È stata una prima giornata solida in Messico. Kimi e Fred hanno entrambi fatto un buon lavoro nelle FP1. Soprattutto considerando quanto possano essere difficili le condizioni qui con l’altitudine e la scarsa aderenza”. E proprio sul lavoro effettuato da Vesti, specificando che non è assolutamente semplice adattarsi ad una vettura ‘nuova’ in così poco tempo: “Fred ha completato il programma che avevamo pianificato per lui e ha fatto un ottimo lavoro finendo in terza posizione. Questo ci ha fornito informazioni utili da utilizzare nelle FP2 quando George è tornato in macchina”.

Sulle difficoltà del tracciato messicano, Shovlin si è poi espresso in questa maniera: “Il circuito del Messico è il più difficile da preparare, poiché è impossibile simulare tutti gli effetti dell’altitudine. Utilizziamo il venerdì per comprendere le diverse problematiche che ci troviamo ad affrontare e per elaborare una strategia che ci permetta di gestirle durante le qualifiche e la gara”. Il Trackside Engineering Director di Mercedes ha poi parlato anche delle problematiche legate alla PU vista l’altitudine trovata.

mercedes messico libere

“Per quanto riguarda la power unit sembriamo essere in una situazione ragionevole, con una buona erogazione di potenza in uscita di curva”. Mentre invece sul fattore legato al surriscaldamento dato sempre dall’altitudine: “Il raffreddamento sia dei freni che della power unit è sempre un problema, ma siamo riusciti a fare dei buoni long run con entrambe le vetture. E sebbene vorremmo un margine maggiore, sembra che tutte le squadre debbano ricorrere a una certa gestione.  

Ed infine sulle prestazioni e sulle gerarchie messe in evidenza dopo la prima giornata: “La competizione è serrata. E a giudicare dai tempi di oggi, non ci considereremmo tra i primi”. Shovlin infine ha poi evidenziato il perché non è ancora possibile ritenere Mercedes tra le prime della classe al momento: “Stiamo lottando con una mancanza di stabilità in ingresso curva che si traduce in sottosterzo in uscita. I problemi riscontrati sul giro singolo sono in realtà piuttosto simili a quelli sul long run, il che dovrebbe facilitare i progressi, ma è chiaro che dobbiamo fare un passo avanti se vogliamo lottare per le prime posizioni”.

 

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