La Mercedes archivia la seconda settimana di test in Bahrain con buone sensazioni da parte dei piloti sul potenziale della W17. L’ultima giornata in pista a Sakhir ha però fatto riemergere le ombre della scorsa settimana legate all’affidabilità, a causa di un problema tecnico in mattinata che ha interrotto il programma di lavoro di Kimi Antonelli. Nel pomeriggio, George Russell ha preso quindi le redini della vettura portando a termine i test della stella a tre punte.
Antonelli: “un finale deludente a causa di un problema alla PU, ma abbiamo una base solida”
Il Day-6 in casa Mercedes non è stato la migliore delle conclusioni a cui potesse aspirare il team, dopo che Kimi Antonelli ha terminato anzitempo il suo programma di lavoro per via di un problema che si è presentato a metà mattinata. L’italiano è stato costretto ad interrompere il long run che stava simulando. “Abbiamo avuto una fine deludente dei test prestagionali a causa di un problema alla Power Unit che ci ha impedito di proseguire questa mattina. Abbiamo avuto diversi problemi di affidabilità qui in Bahrain e questo ha limitato il chilometraggio che ho fatto con la W17”, ha affermato l’italiano nel bilancio di fine settimana. I problemi accusati da Antonelli quest’oggi si vanno infatti a sommare a quelli della scorsa settimana. “È frustrante per tutti nel team, ma i test servono a questo. Prima della nostra interruzione di oggi, siamo comunque riusciti a fare 49 giri ed è stato un apprendimento utile. Ora abbiamo un breve periodo di valutazione prima di partire per Melbourne. Abbiamo una solida base su cui costruire, ma sappiamo che dobbiamo continuare a migliorare se vogliamo essere in lotta lì davanti. Abbiamo diversi ambiti in cui porre particolare attenzione, oltre a portare prestazioni generali all’auto, e tutti a Brackley e Brixworth stanno già lavorando su questo.”

Russell: “nel pomeriggio recuperato parte del programma. Quadro competitivo simile ai giorni scorsi”
Con i suoi 82 giri completati nelle quattro ore pomeridiane, George Russell ha messo una pezza ai problemi della mattina. “È stato un dispiacere che noi, come squadra, abbiamo perso ancora un po’ di tempo a causa di problemi di affidabilità” ha riassunto il britannico a fine giornata. “Kimi ha subito il peso di questi problemi durante i test in Bahrain, il che è un vero peccato. La cosa più importante però è che siamo riusciti a recuperare una buona parte del programma nel pomeriggio.” Le note positive per il britannico arrivano sul fronte della comprensione della vettura e del potenziale che la W17 sembra avere dal punto di vista delle performance, anche se soltanto a Melbourne verranno svelate le carte. “Il quadro competitivo è rimasto simile ai giorni precedenti. Abbiamo guardato al confronto con diversi nostri rivali vicini alla testa, ma è chiaro, con la Ferrari davanti [nella classifica dei tempi] e McLaren e Red Bull che inseguono subito dietro, che dobbiamo continuare a lavorare sodo per portare più prestazioni. Sembra che sarà una lotta combattuta a Melbourne e speriamo di farne parte.”

Il problema alla PU sporca una buona settimana per la Mercedes
A seguire il fil rouge della cautela espresso da Russell, anche il bilancio da Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director di Mercedes. “Purtroppo, il nostro ultimo giorno di test prestagionali non è stato perfetto”, ha dichiarato il tecnico della stella a tre punte. “Abbiamo avuto un problema sul fronte Power Unit che ha limitato la corsa di Kimi a 49 giri. Nonostante ciò, abbiamo fatto un buon lavoro nel rientrare in pista relativamente presto nel pomeriggio e, nel complesso, siamo riusciti a completare molto lavoro utile con entrambi i piloti. Oggi abbiamo mantenuto l’attenzione sugli elementi di preparazione e sulla coerenza a lungo termine, il che ci ha permesso di coprire parecchio terreno.” Sul fronte dei chilometraggi, prendendo in esame le tre sessioni di test la Mercedes porta a casa comunque il maggior numero di giri percorsi in pista: 500 a Barcellona, 282 nella prima settimana in Bahrain e 432 nella seconda, per un totale 1214 giri, di poco davanti alla Ferrari, che nelle tre sessioni ne ha accumulati 1187. “Il quadro competitivo non è ancora del tutto chiaro – ha proseguito Shovlin – ma sappiamo che abbiamo molto lavoro davanti a noi mentre finalizziamo i preparativi per Melbourne. Abbiamo messo insieme una solida base su cui costruire, non vediamo l’ora di affrontare la sfida che ci aspetta e siamo curiosi di vedere come si comporterà la W17 in gara.”



