Nonostante manchino ancora due weekend, di cui uno Sprint, al termine del mondiale, dopo l’ultimo round a Las Vegas la Mercedes ha messo un mattoncino importante sulla conquista del secondo posto nei costruttori. La doppia squalifica McLaren ha permesso alla stella a tre punte di portare entrambi i suoi piloti in zona podio, alle spalle del solo Max Verstappen. Come in Brasile, l’immagine di copertina della squadra se l’è presa Kimi Antonelli, autore di una sontuosa rimonta dalla diciassettesima casella in griglia. La gara dell’italiano, indipendentemente dall’assist papaya, è stata definita da Toto Wolff la migliore della stagione e, nel consueto debrief post-gara, è stata analizzata anche da Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director della Mercedes.
Antonelli, da 17° al podio: “l’obiettivo era metterlo il più possibile in aria pulita”
Dal termine della stagione europea, Kimi Antonelli si è reso protagonista di un’evidente parabola ascendente, culminata con le prestazioni messe in pista ad Interlagos e in gara a Las Vegas. Nell’ultima tappa andata in scena in Nevada, l’italiano ha sofferto le condizioni scivolose del sabato, ma alla domenica non si è lasciato intimidire dalla partenza arretrata, chiudendo terzo (5° al traguardo) dopo essere partito dalla diciassettesima posizione. Fra le scelte effettuate dal team, quella di far partire il pilota italiano su gomma Soft, l’unico in griglia. “Abbiamo preso questa decisione perché sapevamo già che ci saremmo fermati molto presto, nei primi giri, per evitare che più avanti qualcuno ci coprisse, restando di conseguenza bloccati nel traffico,” ha dichiarato Andrew Shovlin. “Poi sapevamo che Kimi aveva un ottimo ritmo, quindi la strategia era incentrata sul metterlo il più possibile in aria pulita.” Dopo due giri di gara infatti, Antonelli ha effettuato il suo pit-stop, approfittando anche del regime di VSC, passando dalle Soft alle Hard.
La chiave di volta della corsa di successo è stata la gestione degli pneumatici più duri nel finale di gara, riuscendo a sopperire al graining che si era formato nelle fasi centrali del GP. “Ha una buona percezione del comportamento degli pneumatici,” ha spiegato Shovlin. “Inizialmente non sapevamo se avremmo fatto una o due soste, perché non avevamo dati a sufficienza dal venerdì. Ma quando abbiamo iniziato a vedere settori ‘verdi’, perché fermarlo? Ha fatto un lavoro brillante, tenendo poi testa a Piastri, che ha una vettura molto veloce.” A dare ancora più merito alla corsa di Antonelli, il fatto che non si sia lasciato intimidire dalla penalità di cinque secondi commisurata dalla direzione gara per falsa partenza. “È stato un jump start insolito, perché non ha staccato in anticipo la frizione, ma pensiamo che abbia alzato il piede dal freno e la vettura ha iniziato ad avanzare lentamente,” ha commentato il Trackside Engineering Director sull’accaduto. “I sistemi FIA sono molto sensibili ed è stato un movimento davvero sottile, quindi è stato sfortunato. Dobbiamo solo assicurarci che non accada di nuovo.”

Le difficoltà di Russell con il graining: “gestione troppo conservativa degli pneumatici”
Sul fronte gara ha sofferto maggiormente George Russell. Dopo una prima parte di gara positiva, che lo aveva visto sopravanzare la McLaren di Norris allo start, il britannico ha sofferto in termini di ritmo a causa del graining, che non ha fronteggiato con la stessa efficacia del compagno. “Pensiamo che fosse dovuto ad una gestione troppo elevata, andando troppo leggero sulle gomme, che di conseguenza si raffreddavano,” ha affermato Shovlin a valle del GP di Las Vegas. “In alcuni punti Kimi spingeva più forte ed era come se le gomme migliorassero man mano che si andava avanti. Nelle fasi più avanzate poi, con il carburante in diminuzione, George si trovava in una terza posizione sicura e quindi ha approfittato del margine con la quarta posizione per gestire e portare la macchina a casa.”
Riavvolgendo il nastro fino alla qualifica, l’uomo Mercedes ha poi offerto un’immagine di quanto accaduto sulla vettura di Russell al sabato, dopo che il britannico aveva accusato un problema a livello dell’impianto sterzante. “In questi casi possiamo sovrapporre il comportamento delle due vetture per capire se ci siano delle anomalie in termini di carico sulla colonna dello sterzo,” ha spiegato. “Abbiamo notato che non vi era corrispondenza fra la coppia sprigionata dal servo sterzo e il carico che George imprimeva sulla colonna. Abbiamo fatto domanda alla FIA per sostituire quelle componenti in parco chiuso, ma ci si è ripresentato un problema simile anche nel corso della gara. Dobbiamo analizzare quanto successo, per capire se si sia un problema specifico di Las Vegas, se si trattasse di due parti differenti o se fosse un problema con la macchina e non abbiamo sostituito i pezzi difettosi.” Una problematica, quest’ultima, che in vista del Qatar ricopre una posizione prioritaria, dal momento che coinvolge anche l’aspetto della sicurezza.

Mercedes consolida il secondo posto nei costruttori: “vogliamo chiudere la stagione con stile”
Indipendentemente dagli intoppi accusati da Russell, per la Mercedes il bilancio del weekend a Las Vegas è da considerarsi più che positivo. Un risultato che dopo la bandiera a scacchi era già solido di per sé in chiave costruttori, si è ulteriormente rafforzato con la squalifica delle due McLaren in seguito ai controlli FIA. Ciò ha permesso alla Mercedes di chiudere con un secondo e terzo posto, che valgono complessivamente un bottino di 33 punti. La scuderia di Brackley ha così consolidato il secondo posto in classifica, staccando di 40 punti la Red Bull e di 53 la Ferrari. “La macchina ha funzionato molto bene in Brasile, così come a Las Vegas e se riusciremo a farlo anche in Qatar e ad Abu Dhabi allora penso che chiuderemo l’anno in maniera entusiasmante”, ha affermato Shovlin nel tracciare le prospettive per il rush finale del campionato. “Non vogliamo però accontentarci del minimo indispensabile per chiudere al secondo posto, vogliamo ottenere risultati memorabili e vedere gare entusiasmanti per i nostri tifosi. Entrambi i nostri piloti desiderano di fare ancora qualche apparizione sul podio, quindi daremo tutto per chiudere la stagione con stile.”



