Mercedes, la soddisfazione più significativa della stagione di Kimi Antonelli

Dic 16, 2025

Mattia Barzaghi

Kimi Antonelli ha concluso la sua prima stagione in Formula 1 con un quindicesimo posto nel GP finale di Abu Dhabi. L’italiano ha incontrato difficoltà fin dalle qualifiche, faticando vistosamente con il posteriore della macchina nel Q2 e senza riuscire a migliorare i tempi segnati in Q1. Il classe 2006 analizza le difficoltà affrontate durante la gara, per poi tracciare un bilancio complessivo della stagione, che lo vede particolarmente soddisfatto soprattutto della sua reazione nella seconda parte dell’anno, a partire dal Gran Premio di Baku.

Weekend in salita dalle qualifiche, ecco uno dei motivi dietro l’eliminazione in Q2

Il weekend finale di Kimi è iniziato in salita già dal sabato, quando non è riuscito a tenere il passo del compagno di squadra in un serratissimo Q2, con 15 vetture racchiuse in soli tre decimi e mezzo. Antonelli è stato eliminato per mezzo decimo, pagando più di tre decimi dal confronto con Russell. La difficoltà maggiore si è manifestata nel terzo settore, dove ha perso quasi tre decimi rispetto al compagno.

Non a caso, in entrambi i run del Q2 non è riuscito a replicare i tempi del Q1. Kimi stesso ha spiegato di non avere grip al posteriore, mentre il suo ingegnere di pista, Peter Bonnington, gli ha comunicato che le gomme posteriori avevano già raggiunto temperature elevate a metà giro. La causa principale sono stati diversi piccoli “snap” al retrotreno, che hanno messo fuori finestra gli pneumatici Pirelli già relativamente presto nel giro.

Più che una questione di pura velocità, le difficoltà del bolognese sono quindi emerse soprattutto nella gestione della mescola durante il singolo push, un aspetto che fa parte di un lungo percorso di crescita e che richiede tempo, dal momento che nelle categorie cadette non si lavora mai sulla gestione gomme nel giro veloce delle qualifiche.

Una partenza non ottimale e un passo gara della W16 non all’altezza hanno impedito a Kimi di rimontare, penalizzato anche da un eccessivo degrado dell’anteriore destra.

Antonelli è quindi partito dalla quattordicesima casella in griglia, montando le gomme hard. Alla partenza Kimi ha pattinato nella seconda fase del rilascio frizione, come Russell, perdendo tre posizioni. La strategia della Mercedes prevedeva di sfruttare il passo della W16 verso la fine del primo stint in aria libera con la mescola più dura, ma, sorprendentemente anche per gli ingegneri del team di Toto Wolff, la vettura non ha mostrato un buon ritmo rispetto ai precedenti appuntamenti. Tant’è che la Ferrari si è confermata come terza forza netta in gara.

Sia Russell sia Antonelli hanno dovuto affrontare, oltre alla gestione delle temperature posteriori, anche il degrado dell’anteriore destra, che ha rallentato la rimonta di Kimi: “In gara semplicemente non avevamo il ritmo. Ho davvero faticato con la macchina. Probabilmente uno dei momenti in cui ho faticato di più su un circuito, in una macchina da gara, ed è stato davvero difficile. Semplicemente non avevo ritmo e, ovviamente, ero sempre nell’aria sporca di un’altra macchina, il che rendeva davvero difficile fare qualsiasi tipo di progresso. È stato un peccato.”

Antonelli ha effettuato la sua sosta al giro 33 per montare le gomme medie, uscendo dai box in ultima posizione. Da lì in poi ha provato a recuperare, arrivando fino alla quindicesima posizione, concludendo alle spalle di Yuki Tsunoda. Non è bastato per rientrare in zona punti, conquistata invece da Hamilton, partito con le soft, e da Stroll, che con le hard ha allungato il primo stint di dieci giri rispetto ad Antonelli, partendo subito dietro di lui: “Probabilmente quello che ha fatto Lewis (due soste partendo con le Soft) è stata la cosa migliore, ma adesso è facile dirlo. La mia partenza non è stata delle migliori: ho avuto del pattinamento delle ruote posteriori. Anche il fatto che non avevamo ritmo non ha aiutato. Sicuramente, se avessimo avuto un ritmo migliore, probabilmente avrei potuto fare molto più progresso.”

Kimi Antonelli: “Di questa stagione sono veramente orgoglioso e felice di come ho reagito dal periodo di difficoltà. Mi ha reso più forte”

A prescindere da quest’ultima parentesi stagionale, Antonelli può considerarsi soddisfatto di quanto mostrato da Baku al Qatar, periodo in cui ha evidenziato un passo decisamente più competitivo sia in qualifica sia in gara. Si è messo così alle spalle il momento difficile vissuto in Europa, quando non aveva alcun feeling con il posteriore a causa della sospensione aggiornata. La reazione dimostrata contribuirà sicuramente a dare maggiore fiducia in vista del 2026, stagione in cui Mercedes potrebbe tornare a lottare per il campionato, in primis a lui stesso, ma anche alla scuderia di Brackley, decisamente soddisfatta del suo operato.

Toto Wolff, infatti, commentò a inizio anno che la decisione di schierare l’italiano già questa stagione era motivata dal fatto che sarebbe stato un anno di pieno apprendistato, senza eccessive pressioni, poiché la squadra era consapevole di non poter competere per i titoli. Con quest’anno, però, è stato aggiunto un mattoncino importante a una base solida su cui continuare a lavorare nel percorso di crescita che spetta a Kimi: “Sono davvero felice di come ho reagito. Sai, non è mai facile superare un momento così difficile, e penso di essere contento di averlo passato perché mi ha reso più forte, mi ha fatto maturare come persona. Fino a quel momento avevamo avuto una buona serie di Gran Premi, ma a volte la gara va così. Abbiamo del lavoro da fare con il test di martedì e tutta la nostra attenzione è già rivolta al 2026. Non vedo l’ora che arrivi.” ha concluso Kimi.

Toto Wolff: “Gara mediocre da parte nostra, ma felici di lasciarci alle spalle questo regolamento”

Nel post-gara è intervenuto anche il team principal Toto Wolff, che si è detto soddisfatto per aver centrato l’obiettivo del secondo posto nel campionato costruttori, pur manifestando un po’ di amarezza per il risultato dell’ultima gara: “Per quanto riguarda la nostra stagione, la gara di chiusura può essere riassunta in una parola: mediocre. George ha portato a termine la sua corsa senza essere minacciato dietro da qualcuno, gestendo con le gomme per completare la gara con una sola sosta, ma non aveva il ritmo dei primi quattro.”

“Kimi ha dato il massimo partendo da una posizione difficile, ma la macchina non aveva la velocità necessaria per rientrare nei punti. Non è il modo in cui volevamo chiudere l’anno, ma possiamo comunque essere soddisfatti di aver conquistato il secondo posto nel Campionato Costruttori, che è stato il nostro obiettivo dalla metà della stagione.”

Il manager austriaco si dice felice di chiudere l’era delle vetture ad effetto suolo, che ha creato diversi grattacapi agli ingegneri di molte squadre, compresa Mercedes, il top team con il minor numero di vittorie in questo periodo regolamentare: “Personalmente, e credo come squadra, siamo contenti che finisca quest’era delle auto a effetto suolo e siamo pronti a iniziare qualcosa di nuovo. Queste ultime gare ci hanno ricordato che alcune dinamiche delle macchine non ci sono ancora del tutto chiare, anche dopo weekend molto positivi. È stata una stagione intensa e ci sono stati momenti positivi, ma ci servirà riflettere su cosa possiamo migliorare per tornare più forti e pronti a lottare per il titolo mondiale l’anno prossimo.”

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