Dopo due appuntamenti complicati, anche se non drammatici dal punto di vista del risultato, Mercedes arriva ad Austin con l’obiettivo di ritrovare competitività. Il Gran Premio degli Stati Uniti apre un nuovo trittico di gare consecutive. La squadra di Brackley porterà al COTA nuovamente il suo ultimo pacchetto di aggiornamenti, su entrambe le W17. Per Kimi Antonelli, così come per il resto del team, il fine settimana texano rappresenta la prima opportunità per chiudere definitivamente il discorso campionato, lottando contro George Russell – ma anche Lewis Hamilton – mentre Mercedes punta a trasformare il lavoro svolto lontano dalla pista in un risultato concreto.
Mercedes cerca una risposta in pista sulla W17 aggiornata
Le gare in Malesia e a Singapore non hanno restituito alla Mercedes i risultati sperati. Il team ha sfruttato la pausa per analizzare le difficoltà incontrate soprattutto con l’ultimo pacchetto di aggiornamenti. I mondiali non sono a rischio, ma i rivali si stanno avvicinando e si cercano segnali incoraggianti anche in ottica futura. Austin sarà quindi un banco di prova importante per verificare il lavoro svolto e capire se la W17 potrà tornare a competere con maggiore regolarità nelle posizioni di vertice.

Il nuovo pacchetto tecnico, previsto su entrambe le vetture, si inserisce in un percorso di sviluppo che Mercedes intende portare avanti fino alla conclusione del campionato.
Toto Wolff mantiene un approccio prudente «La Malesia e Singapore sono stati fine settimana difficili per noi e abbiamo lavorato duramente per capire dove non siamo stati all’altezza. Austin ci offre l’opportunità di reagire. Porteremo il nostro ultimo pacchetto di aggiornamenti su entrambe le vetture, continuando a sviluppare la macchina. Il gruppo è incredibilmente compatto, quindi dobbiamo continuare a fare progressi se vogliamo lottare con costanza nelle posizioni di vertice nella parte finale della stagione».
Antonelli e gli aggiornamenti alla W17: il margine passa dalla continuità
Per Kimi Antonelli, il fine settimana di Austin si inserisce in una fase importante della stagione, con un titolo sempre più vicino ad essere conquistato, raggiungendo un traguardo così storico. Il lavoro di sviluppo della Mercedes dovrà dunque accompagnarsi a un’esecuzione precisa in tutte le sessioni. Il nuovo pacchetto tecnico rappresenta uno degli elementi da osservare con maggiore attenzione: entrambi i piloti avranno a disposizione gli aggiornamenti, permettendo al team di valutarne il comportamento e di raccogliere indicazioni utili per il prosieguo della stagione.

Wolff sottolinea proprio la necessità di mantenere alta l’attenzione in una sequenza di gare particolarmente impegnativa: «Il Gran Premio degli Stati Uniti apre un altro trittico molto impegnativo. C’è molto in gioco, ma non vogliamo correre troppo con il pensiero. La priorità è il fine settimana che abbiamo davanti: eseguire tutto nel modo giusto, massimizzare la nostra prestazione e affrontare una gara alla volta».
Il team dovrà quindi capire quanto gli aggiornamenti possano incidere sul rendimento della W17 e se la vettura riuscirà a trovare ad Austin una finestra di funzionamento più efficace.
Wolff ha parlato anche dei programmi extra pista, con tante attività legati ai sponsor del marchio anglo-tedesco. «Austin sarà un fine settimana importante anche fuori dalla pista, con diverse attività commerciali in programma in città. Al centro ci saranno AMG e la presenza di MANUFAKTUR, che porteranno in scena durante tutto il weekend le prestazioni, la maestria artigianale e l’individualità che caratterizzano il mondo Mercedes. Non vediamo l’ora di mostrare tutto questo e, soprattutto, di ottenere risultati dove conta di più: in pista».
In merito a questa partneship, Mercedes correrà anche con una “livrea speciale” con la presenza del marchio MANUFAKTUR sopra entrambe le W17, di Kimi Antonelli e George Russell.

Credit: Mercedes
Vesti racconta Austin: fondo sconnesso, curve veloci e un equilibrio da trovare
Accanto alle indicazioni del team principal, anche Frederik Vesti offre uno sguardo sulle caratteristiche del Circuit of The Americas. Il pilota danese sottolinea come le condizioni dell’asfalto e la varietà delle curve rendano particolarmente delicata la ricerca del giusto compromesso, sia sul giro secco sia nella gestione degli pneumatici durante uno stint. «Austin offre sempre un’atmosfera fantastica, con una tifoseria incredibile che non vedo l’ora di incontrare durante l’attività al nostro Fan Hub in centro città, oltre a regalare delle belle gare. Il Circuit of The Americas rappresenta una sfida unica, sia per i piloti sia per il team. L’asfalto è notoriamente sconnesso e questo rende difficile trovare il giusto equilibrio della vettura e gestire il rendimento degli pneumatici, sia nell’arco di un giro sia durante uno stint. Centrare la messa a punto è fondamentale, ed è per questo che dedichiamo così tanto tempo alla preparazione al simulatore prima del weekend».

La preparazione al simulatore assume quindi un ruolo centrale per arrivare al venerdì con una prima direzione di lavoro.
Vesti individua proprio nel primo settore uno degli elementi più spettacolari del giro, ma anche uno dei punti nei quali è più facile commettere un errore: «Il primo settore è una delle sequenze più emozionanti. Si sale ripidamente verso curva 1, prima di scendere in una serie di curve veloci e scorrevoli, nelle quali la vettura viene spinta fino al limite. Quando si riesce a interpretarle nel modo giusto, la soddisfazione è enorme, ma è anche molto facile sbagliare e finire larghi».
Il tracciato texano non richiede soltanto velocità nelle curve più impegnative, ma anche un assetto capace di garantire una prestazione equilibrata lungo l’intero giro. La combinazione di sezioni tecniche, cambi di direzione e opportunità di sorpasso contribuisce a rendere Austin una tappa imprevedibile. Vesti conclude con una valutazione complessivamente positiva del circuito «Nel complesso, è un circuito fantastico da guidare, con un ottimo mix di difficoltà tecniche e opportunità di sorpasso, che di solito dà vita a gare emozionanti».



